Giovedì, 27 Dicembre 2018 13:57

Triestina-Fano 0-1, Gasperutti: "Unione con lacune nell'organico"

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Bruno Gasperutti Bruno Gasperutti

Ultima partita dell'anno al Rocco e prima grossa delusione casalinga per i tifosi.

La sconfitta è arrivata quando nessuno se l'aspettava e questo ha fatto ancora più male, però i sintomi di un calo della squadra c'erano tutti.

Vediamo il percorso di questo ultimo periodo di dicembre: vittoria risicata su rigore con l'Imolese, pareggio risicato col Gubbio, sconfitta a Fermo, vittoria anomala di carattere con la Feralpi (dopo una mezz'oretta piuttosto insipida l'essere rimasti in 10 per oltre un'ora ha esaltato lo spirito di squadra), sconfitta a Teramo e sconfitta a Santo Stefano.

La squadra è perlomeno in crisi di risultati, ma penso che questo “tour de force”, affrontato tra l'altro con alcuni giocatori per un motivo o un altro non al meglio, abbia evidenziato alcune lacune nell'organico. La difesa sembra a posto, abbiamo uomini affidabili in tutti i ruoli, con relative alternative valide e non avendo fino ad oggi avuto grosse defezioni, il reparto ha dimostrato di essere affidabile. A metà campo invece, per me manca almeno un giocatore dai piedi buoni, che abbia il passaggio illuminante, il tiro da fuori e magari che sappia calciare le punizioni, perchè non ne piazziamo una. Certo che se ne dovesse arrivare uno, dovrebbe essere veramente buono, perchè in caso contrario cambiare per cambiare non servirebbe assolutamente a nulla. In avanti abbiamo una sola punta centrale: Granoche, tutti gli altri sono delle alternative tampone, per necessità; magari si potrebbe cercare qualche giovane che possa arrivare in una piazza importante come la nostra, per fare esperienza. Immediatamente mi viene in mente il giovane Borriello, che ha iniziato proprio qui la sua carriera.

Ovviamente noi parliamo da tifosi in poltrona, ma ricercare gli elementi adatti nelle pieghe di un mercato difficile, in cui bisogna trovare il giusto equilibrio per soddisfare tutte le esigenze dei vari soggetti interessati (venditore-acquirente-calciatore) non è così semplice e, ripeto, cambiare per cambiare a volte non porta a nulla, anche se in questo momento la squadra dimostra dei limiti evidenti.

Ad inizio campionato pensavo che questa squadra valesse le prime posizioni della classifica, ma che non fosse quell'ammazza campionato favorita per la promozione diretta. Ora che l'andata è finita, credo che si possa confermare quanto avevo ipotizzato: questa è una buona squadra che durante il corso del campionato potrà avere alti e bassi, ma sostanzialmente è una squadra in linea con quanto è stato promesso dalla Società ad inizio anno.

Questo è un lungo preambolo per fare il punto della situazione, quando ci apprestiamo a superare il giro di boa di metà annata; ora però parliamo anche della partita che abbiamo visto. Diciamo subito che è stata una gara molto deludente, che ha lasciato gli spettatori basiti, per l'impotenza dimostrata durante tutto l'arco dell'incontro. Quando torno a casa, in genere, mi rivedo nella mia mente il film e gli episodi che mi sono rimasti evidenziati; dopo la gara col Fano quello che è rimasto nei miei pensieri sono state visioni angosciose di una assoluta incapacità della squadra, di rimettere sui giusti binari una partita nata male.

Le fasi salienti della gara sono presto raccontate: 12' allungo di un difensore ospite, Sabatino manca l'anticipo e Morselli smista per Ferrante in area di rigore, questi controlla il pallone comodamente, se lo aggiusta e indisturbato lo piazza fuori dalla portata di Valentini. E' l'1 a 0, ma si pensa: mancano 80' e c'è tutto il tempo per rimediare. La reazione della Triestina è quella di un bradipo che si appresta a disputare i 100 metri e arriva al 63' quando un'incursione sulla destra di Hidalgo trova Maracchi in area che va sul fondo e mette in mezzo un pallone radente sul quale Mensah è un attimo in ritardo. Stop. Un po' pochetto, mi sembra.

La squadra è sembrata spenta, senza reazione, senza aggressività; tutti i suoi elementi si facevano anticipare e apparivano tardi sui palloni vaganti. Dopo un primo tempo che ci lasciava sbigottiti, si pensava ad una reazione vigorosa nella ripresa, dopo la strigliata negli spogliatoi; invece oltre ad una certa “verve” portata dall'entrata dei vivaci e guizzanti Hidalgo e Bariti, non si è visto altro e la gara è proseguita nel suo “tran tran”, con gli ospiti che hanno portato tranquillamente a casa l'intera posta, sicuramente non in preventivo.

E' andata veramente male, in una lunga stagione ci sta che la squadra attraversi un periodo negativo, basta che trovi dentro di sé, nel gruppo, lo spirito e le doti morali di reagire e ritrovare la via e le qualità che aveva dimostrato di possedere. Sabato una difficile riprova e una possibilità di riscatto immediato, poi la lunga sosta e il mercato di riparazione, che si chiama di “riparazione” e non di sconvolgimento della rosa, che porterebbe solo scompiglio e una nuova aleatoria ripartenza. La squadra ha una sua fisionomia, basterebbero pochi ma giusti ritocchi e qui entra in ballo la capacità di Milanese nell'individuarli.

Bruno Gasperutti

 

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