Martedì, 29 Ottobre 2019 21:52

Triestina-Fano 1-0, Gasperutti: "Unione fortunata ma con un atteggiamento migliore"

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Bruno Gasperutti Bruno Gasperutti

Napoleone diceva: meglio un generale fortunato rispetto ad uno capace e aveva ragione!

Nel calcio frenetico e poco oggettivo di oggi poi, dove tutto ruota attorno al risultato finale, questo modo di pensare è ancora più efficace e chiarificatore. La Triestina in questo discontinuo inizio del suo cammino stagionale ha inanellato prestazioni contraddittorie, alternando a prove entusiasmanti, altre abuliche e inconcludenti. Però dall'arrivo di Gautieri i risultati sono arrivati; sono state tre gare diverse l'una dall'altra: esaltante e convincente col Padova, positiva e solida quella di Fermo, sottotono e fortunata quella di ieri sera. Però il risultato, che è quello che resta nel tabellino e nei ricordi già da domani in poi, è stato sempre quello: tre vittorie e con il dato più importante un bel "clean sheet" nella casella reti subite. I campionati si vincono con questo tipo di partite, come questa col Fano, dove pur non riuscendo a cavare un ragno col buco per svariati motivi, alla fine trovi l'episodio vincente sia grazie alla dabbenaggine di un avversario, ma anche per grande merito di un tuo giocatore.

Il Fano ha fatto una bellissima gara e onestamente meritava di più; a me piace analizzare le partite andando oltre al risultato finale nudo e crudo, ma esaminando cio che le due squadre hanno proposto sul campo, chè poi il risultato in genere, viene determinato da episodi che a volte possono essere ingenerosi vista la prestazione. Così per la Triestina sono stati ingenerosi quelli contro il Piacenza e il Ravenna e fortunatamente è stato prodigo in quest'ultima occasione e da qui il mio discorso iniziale su Napoleone. Bisogna altresì dire che comunque i risultati pur determinati da episodi, vengono indirizzati sempre dall'atteggiamento che si ha sul terreno di gioco e questo comportamento oggi, è diverso da quello di un mesetto fa, la squadra sembra in ogni caso diversa e più convinta.

La partita col Fano si è rivelata molto più difficile del previsto e più difficile di quella contro l'ex capolista Padova, che si era presentato come vittima predestinata, a differenza dei fanesi la cui classifica avrebbe potuto far pensare il contrario. Una bella squadra il Fano, coraggiosa, propositiva, mai racchiusa affannosamente all'indietro, che iniziava sempre l'azione in palleggio, uscendone con azioni pulite e piacevoli e con un'età media sorprendente, ad occhio e croce attorno ai 22-23 anni. Se una pecca la si può trovare a questa formazione, oltre alla poca malizia che ne ha determinato la sconfitta, è la scarsa incisività del suo attacco e non osiamo pensare quale avrebbe potuto essere il risultato se avessero avuto un paio di attaccanti smaliziati. A me sono piaciuti tantissimo Baldini soprattutto, ma anche Carpani e Parlati, oltre ai giovani difensori sempre tranquilli (fin troppo Di Sabatino) e mai in affanno.

La Triestina non era in serata e pur avendo corso tantissimo ma male, si è trovata in difficoltà contro il palleggio marchigiano che trovava sempre uscite agevoli per il pressing ritardato e fuori tempo dei nostri. Questo è un motivo per cui avrei schierato prima Rocco Costantino, giocatore insidioso e tignoso, che fa dell'aggressività e della profondità di azione, la sua arma migliore. Il palleggio del centrocampo alabardato che avrebbe dovuto fare la partita, non è stato mai lucido e ha trovato veramente pochi sbocchi in avanti, anche perchè la squadra ha nuovamente avuto molta difficoltà a trovare varchi, essendo sempre schierata a quattro sul versante offensivo e ricevendo prevalentemente il pallone spalle alla porta. La soluzione quindi è stata sempre affidata all'uno contro uno e in spazi ristretti e ieri sera gli esterni alabardati non sono sembrati in una serata memorabile; di entrare frontalmente non se ne parlava, con gli ospiti che erano anche molto attenti, mentre il tiro da fuori sembra ancora essere un illustre sconosciuto. Quindi la partita, pur essendo piuttosto piacevole per la velocità e la continuità con cui il pallone viaggiava, ma anche per i pochi falli e pochi ostruzionismi, non ha offerto quasi nessuna palla gol eclatante, solo qualche opportunità che se sfruttata meglio avrebbe potuto sbloccarla. Alla fine c'è voluto un errore macroscopico di un difensore che s'è fatto togliere un pallone ben dentro l'area di rigore e che ha avuto la malaugurata idea di cinturare lo scippatore, sbattendolo a terra.

Anche lo scarso arbitro romano, non ha potuto fare a meno di fischiare il rigore solare che ha illuminato la notte del Rocco, espellendo perdipiù lo scellerato difensore. La classifica è ancora poco gratificante, pur avendo la Triestina agganciato il treno delle formazioni che incalzano le fuggitive, che poi sono quelle che ritroveremo alla fine davanti, con la sorpresa Sudtirol che è ogni anno sempre squadra rognosa e concreta.

Ora il calendario ci propone l'insidiosa trasferta lacustre a Salò e poi lo scontro con quella che allo stato attuale sembra essere la più seria candidata alla promozione: troppo regolare la marcia del Vicenza che ha perso solo a Piacenza al 92' per essere un fuoco di paglia e soprattutto dopo aver visto il Padova a Trieste. Queste due gare saranno la prova del nove, che daranno la misura di comparazione, per quello che potrà essere il campionato dell'Unione.

BRUNO GASPERUTTI

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