Domenica, 18 Agosto 2019 20:40

Triestina-Juventus 0-1, Gasperutti: "Alabarda dalla grande credibilità"

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Serata di gala in un'atmosfera festosa, che mi ha riportato agli anni della mia gioventù,

quando nel precampionato ogni anno arrivava qualche big del nostro campionato a tenere a battesimo la nostra Unione. Al giorno d'oggi è tutto molto più difficile perchè le squadre che vanno per la maggiore sia italiane che estere, preferiscono andare in paesi esotici a raccattare qualche milioncino di euro messi a disposizione da munifici sponsor. Brava è stata la dirigenza alabardata, che ha oramai una credibilità importante a livello nazionale, a portare uno dei top club a livello mondiale al Rocco e un grazie va anche rivolto alla Juventus che è venuta a Trieste per la sua ultima partita prima dell'inizio di campionato.

Il risultato era ovviamente scontato, troppa la differenza tra le due squadre, basti pensare alla formidabile panchina dei nostri odierni avversari, che potrebbe tranquillamente puntare ad una classifica da Champions con ottime chanche di ottenerla. Ciò che invece non ci si aspettava è stata invece l'ottima partita della Triestina, anch'essa prossima all'esordio in campionato, che ha reso la partita impegnativa e probante per gli illustri avversari.

Bella, attenta, ben messa in campo e anche propositiva, non si è arroccata a difendere un risultato poco importante, ma che in caso di uno scarto pesante avrebbe potuto minare le sicurezze della squadra e le aspettative di una piazza forse sempre troppo critica e diffidente, ma quando lo ha potuto si è distesa all'attacco, impegnando la ferrea retroguardia bianconera.

Sarebbe inutile commentare le fasi di una partita che è stata bella, corretta e avvincente fino alla fine, perchè il risultato era la cosa meno importante, ma si sono viste tante occasioni da rete, delle bellissime parate dei due portieri, perchè oltre ad Offredi anche Szceszny ha dovuto guadagnarsi la pagnotta.

La Juventus ha fatto scendere in campo tutta la sua rosa eccetto Ronaldo, Buffon e Rugani con la valigia in mano. Quando ha potuto distendersi negli spazi è sembrata quasi devastante, per la rapidità, la proprietà di palleggio e l'estro dei suoi interpreti, però quando ha trovato la difesa alabardata piazzata ha fatto molta fatica e le capacità intuitive dei suoi centrocampisti non sono sembrate ancora in sintonia con i movimenti degli attaccanti.

La manovra è sembrata allora affidata all'iniziativa dei singoli, che intendiamoci sono eccellenti e di livello superiore, ma che la difesa triestina è stata brava ad assorbire con l'ordinata difesa, che in rarissime occasioni si è fatta sorprendere. A me è particolarmente piaciuto Dybala, un vero asso che è un bel vedere anche quando cammina, che ha grandissime doti e che quindi mi risulta particolarmente incomprensibile, il motivo per cui la Juve voglia disfarsene per fare delle plusvalenze, per poi andare alla ricerca di qualche scommessa pagandola a peso d'oro. Ma questo è tutto un altro discorso, che sarebbe troppo lungo da affrontare, sulle anomalie di questo calcio moderno frenetico e schiavo di un assurdo fair play finanziario e di maneggioni che diventano miliardari, gestendo senza scrupoli la vita dei loro assistiti e che impedisce ai tifosi di innamorarsi dei loro campioni che hanno perennemente la valigia in mano.

Oltre alla "Joya" argentina, mi è molto piaciuto Khedira che in pratica fa il centravanti negli schemi che prevedono l'uscita dal vivo dell'area di Dybala, chiamato ad inventare calcio fuori dalla zona calda, per poi inserirsi per la conclusione. Il tedesco fa il movimento contrario partendo da una posizione profonda, per uscire e poi arrivare a rimorchio sulle finalizzazioni degli esterni o di Dybala entrato centralmente. Molto bravi veloci ed estrosi con una tecnica di prim'ordine Bernardeschi e Douglas, rocciosi insuperabili, molto maliziosi ed esperti Chiellini e Bonucci, abilissimi nell'uso delle mani senza commettere falli, così così gli altri che sono ancor in fase di rodaggio e che non hanno preso la gara come una finale.

Nella ripresa ho notato un voglioso Higuain in possesso di una castagna incredibile, il velocissimo e intraprendente Ramsey, l'ordinato onnipresente Bentancur e lo "scocciato" Mandzukic. Della Triestina tutti sono da lodare, per l'abnegazione, l'attenzione nell'applicazione in tutte le fasi della partita e per il coraggio avuto nell'andare a prendere gli avversari nella loro metàcampo, senza offrire loro la facile manovra e consentendo solo qualche ripartenza dopo qualche pallone perso malamente sul pressing. Ottimo Offredi al quale però faccio un appunto: ma era proprio necessario l'intervento su Bernardeschi che oramai aveva il pensiero e il corpo rivolto verso la bandierina come sbocco per la sua azione? E lasciarlo andare? Bravissimi tutti gli altri difensori che non hanno commesso errori, forse qualcheduno veniale, ma non me ne sono accorto! A centrocampo molto attivo e propositivo Giorico, che ha giocato meglio che contro la Cavese, un po' timido Paulinho, dal buon tocco e che deve ancora prendere confidenza e le giuste distanze con i compagni.

Nella ripresa Coletti è partito troppo sicuro per poi accorgersi che gli avversari non erano i soliti, allora è diventato più sbrigativo e ha preso in mano il centrocampo, guidando con la sua esperienza e sagacia il bel finale degli alabardati, che avrebbe potuto dare un clamoroso pareggio. Spettacolosa la sua conclusione dalla distanza al volo, sulla quale Szceszny è stato bravissimo. Per gli avanti la vita era veramente difficile con quei grandi difensori che avevano davanti; tutti hanno fatto la loro parte, più agevole quella degli esterni che avevano più spazi rispetto a quella degli attaccanti centrali, che avevano palloni più difficili da gestire. Per me ha fatto una grande partita Ferretti, che quando è entrato non ha sbagliato un pallone, andando al tiro con pericolosità più di una volta e che ha effettuato un'azione spettacolosa, quando in un fazzoletto ha annichilito Bentancur tirando poi da posizione impossibile e costringendo il portiere a deviare sulla traversa. Bene in alcune accelerazioni Mensah, che ha lasciato sul posto un paio di volte Cuadrado che lento non è, offrendo anche un pallone d'oro a Steffè, che ha fatto compiere a Szceszny in ottimo intervento. Dunque una Triestina veramente sorprendente per la sua personalità, che sembra sulla buona strada per i suoi obiettivi annuali.

Tuttavia bisogna anche dire che questa partita l'ha vista attenta e ordinata sulla difensiva, per poi ripartire contro degli avversari che l'hanno superata nel gioco, cosa che in campionato non sarà poi così abituale e che quindi le situazioni che le si proporranno più frequentemente, saranno quelle contro squadre ben abbottonate nella loro metàcampo, che useranno il fallo tattico per innervosirli e per poi punzecchiarli con veloci contropiedi. Il pubblico è stato quello delle grandi occasioni, festoso, felice dell'opportunità loro offerta di vedere dei grandi campioni dal vivo; speriamo che qualche dubbioso si sia convinto che questa squadra è ottima e merita tutto il sostegno di tutti i suoi tifosi, perchè assieme possiamo coronare il sogno e ritornare.

BRUNO GASPERUTTI

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