Lunedì, 07 Settembre 2020 11:10

Triestina-Koper 1-2, Gasperutti: "Peccato per il risultato ma sensazioni positive"

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Bruno Gasperutti Bruno Gasperutti

Sedici febbraio 2020, la Triestina disputava l'ultima sua partita casalinga contro la Vis Pesaro, vincendo per 4-0.

 

Allora non lo potevamo prevedere che da lì a breve il campionato sarebbe stato sospeso e che avremmo dovuto attendere ben 6 mesi e mezzo per poter ritornare allo stadio a soffrire e gioire per i nostri amati colori, ma ora finalmente, magari in forma ridotta, ma il pubblico è ritornato sugli spalti. A memoria non ricordo un periodo così lungo in cui non sono entrato su un campo di calcio ad assistere ad una partita, dai tempi delle elementari; per me è stata veramente dura, perchè sono malato di calcio, ma a vedere le facce dei tifosi che disciplinatamente sono accorsi a questa prima presentazione della nuova Triestina, penso che anche tanti altri abbiano provato le mie stesse sensazioni: eravamo tutti felici come quando si riceve un regalo.

Parlando della partita, la prima sensazione è stata: “mannaggia al risultato, per fortuna che era un'amichevole”. La Triestina a me personalmente è piaciuta molto e il risultato finale penalizzante al massimo non conta assolutamente nulla in una partita di preparazione, con tanto tempo ancora davanti per oliare i meccanismi prima della ripartenza. Eravamo rimasti contro la Vis con: Offredi; Formiconi, Tartaglia, Lambrughi, Brivio, Paulinho, Lodi, Giorico, Sarno, Gomez (Granoche), Procaccio e fateci caso, siamo ripartiti praticamente con la stessa formazione, con gli inserimenti dei nuovi Rapisarda e Rizzo. Questa continuità nell'organico la si è vista sul campo per i primi 60' di gioco in cui hanno giostrato questi primi “presunti” titolari. Il gioco è stato fluido e con buona continuità, molto piacevole, con inserimenti da dietro ben coordinati senza lasciare zone scoperte, con marcature preventive in caso di ripartenze.

La squadra già rodata e pronta è sembrata la Triestina, non certamente il Koper, che è stato sulle sue per tutto il primo tempo, subendo e salvandosi a stento in diverse occasioni, come quando ha salvato sulla riga, dopo una splendida azione finalizzata da Gomez che aveva saltato con un pallonetto “quasi” vincente il portiere. In questo periodo abbiamo visto i meccanismi funzionare quasi alla perfezione, i nuovi Rapisarda (un velocista aggressivo) e Rizzo, sagace coordinatore nel gioco assieme a Lodi con cui condivide un linguaggio di un livello superiore, già molto ben inseriti.

Gli altri li conoscevamo già, Tartaglia è sembrato più sicuro e a suo agio, Lambrughi il solito esperto regista arretrato, sempre tranquillo e abile nel far ripartire l'azione da dietro. Brivio più attento in copertura, vista anche l'attitudine di Rapisarda sul versante opposto all'offesa. Lodi è il solito regista dai piedi buoni che si abbassa tra i centrali per dare inizio ad un giro palla, non fine a sé stesso come vediamo anche nelle serie più importanti, ma alla ricerca dello sbocco per far male alle difese avversarie. Gli esterni finchè ne hanno avuta, hanno giocato benissimo e in questo momento Procaccio e Sarno sono due spine nel fianco per qualunque difesa, ah avessero anche una maggiore incisività in fase conclusiva.... Gomez ha giocato molto bene facendosi trovare pronto in appoggio negli scambi e anche in un paio di finalizzazioni, una di testa e una sfortunata come già accennato, quando un suo tentativo è stato frustrato all'ultimo momento sulla riga di porta.

Quando sono subentrati gli altri titolari dopo 15' nella ripresa, purtroppo la squadra era già in fase calante e il Koper, con il suo gioco compassato, buono dal punto di vista tecnico individuale, ma poco incisivo ed efficace in fase conclusiva, aveva preso in mano il centrocampo. Quindi i subentrati hanno avuto poche opportunità di mettersi in luce, perchè il gioco dell'Unione era diventato più masticato ed episodico. La squadra ha costruito comunque ancora diverse opportunità per vincere la partita, la più clamorosa con Granoche che solo davanti al portiere, dopo averlo superato, si è visto respingere fortunosamente da un difensore con il piede d'appoggio, un pallone che stava entrando nella porta sguarnita.

Non giudicabili i giovani inseriti nel finale, che hanno avuto solo l'opportunità di annusare l'odore del prato, spezzando l'ansia dell'esordio. Mannaggia per il risultato, ma per fortuna era un'amichevole, che non conterà nulla ma che ha dato sensazioni positive che andranno confermate, quando ci si troverà di fronte a squadre arcigne di categoria, predisposte a soffrire con diligenza, con palle in tribuna e falli tattici per spezzare il gioco; allora la musica sarà diversa e allora avremo il riscontro di quanto possa valere questa squadra e quali possano essere gli obiettivi plausibili alla portata.

BRUNO GASPERUTTI
Letto 80 volte Ultima modifica il Lunedì, 07 Settembre 2020 11:22

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