Lunedì, 08 Febbraio 2021 13:29

Triestina-Legnago 4-1, Gasperutti: "Ora squadra più adatta alla categoria. Obiettivo quarto posto"

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Bruno Gasperutti Bruno Gasperutti

La Triestina, riveduta e corretta post mercato invernale, si è presentata al Rocco ottenendo la più larga e convincente vittoria del suo campionato.

Tutto è sembrato così naturale e semplice, ma prima di poter affermare che d'ora in avanti il cammino sarà in discesa, penso bisognerà aspettare qualche conferma, magari contro un'avversaria più consistente del Legnago visto a Trieste, piuttosto anonimo e fragile. Intanto, giudicando questa singola gara, bisogna dire che la squadra in questa nuova veste ha pienamente soddisfatto; con l'inserimento di due terzini di gamba e tecnicamente di prima scelta per la categoria, con il rientro di Capela in difesa accanto a Lambrughi, ma anche con un centrocampo di piedi buoni e fantasia, la Triestina ha svolto un gioco continuo e piacevole fin dall'inizio, continuando a proporlo poi fino al termine.

La Triestina vista in passato, che più volte avevo sostenuto era piuttosto prevedibile nel suo modo di attaccare, ha lasciato spazio ad una squadra più frizzante, più adatta alla categoria, con una varietà maggiore di temi e soluzioni. Prima si badava a controllare il gioco in modo un po' compassato per trovare degli sbocchi sugli esterni, contando sulla loro intraprendenza e fornendo gli attaccanti soltanto di cross dai lati e magari dalla trequarti. Se la squadra avversaria trovava la giusta contraria, eravamo drammaticamente sterili e siccome sulle palle inattive non siamo mai stati dei draghi, ecco che tante partite si sono incanalate su una costante e impotente offensiva con l'avversaria di turno che magari ci puniva nei contropiedi condotti in larghi spazi.

Stavolta la Triestina ha fatto vedere un'azione tambureggiante che si poggiava su due esterni bassi più propositivi e dal piede migliore dei loro predecessori e da centrocampisti che avevano una rapidità d'esecuzione maggiore e con due furetti sulla trequarti che con la loro fantasia e rapidità potevano colpire anche centralmente.

Se son rose fioriranno si dice, ma la via intrapresa sembra quella giusta e in questa occasione l'Unione ha divertito. Certo poi bisogna anche tener conto dell'avversaria che è sembrata piuttosto fragilina, magari contro squadre più solide e attrezzate, oppure nelle trasferte, non sarà possibile riproporre questo schieramento prettamente offensivo, ma intanto godiamoci questo momento di serenità e apprestiamoci a guardare con maggior fiducia il prosieguo del campionato.

Contro i veneti tutti sono da lodare, tutti sono stati andati ampiamente sopra la sufficienza; se dobbiamo proprio cercare il pelo nell'uovo possiamo dire che abbiamo imperversato nella metà campo avversaria per oltre 30' senza trovare il gol, che quando è arrivato era più che maturo. Altro piccolissimo appunto, la rete subita nel finale; un gol del tutto ininfluente, ma queste sono proprio quelle situazioni che mandano in bestia gli allenatori perchè questi momenti di rilassamento non ci devono essere e bisogna rimanere concentrati sul pezzo sino al 90' e magari oltre.

In questo momento stiamo ancora recuperando qualche acciaccato e prima o dopo avremo tutta la rosa a disposizione; Ioime, purtroppo, penso che oramai non lo vedremo, così sarà problematico anche il rientro di Paulinho, che non dimentichiamo è assente da un anno e che una volta recuperato sarà difficile da mettere in condizione adatta per guidare la squadra, in un ruolo così delicato come quello di regista davanti alla difesa, senza un adeguato periodo di preparazione per ritrovare il ritmo partita.

Però saranno importanti anche i rientri di Maracchi, di Litteri e di Tartaglia e Rapisarda stavolta assenti, per dare più frecce nella faretra del bravo Pillon.

Guardando la classifica e le nostre avversarie, possiamo notare che il Sudtirol è decisamente lontano e il suo cammino ultimamente è spedito: 4 vittorie e 1 pareggio nelle ultime 5 gare. Il Padova e il Perugia hanno un grosso vantaggio e devono recuperare tutte e due una gara, inoltre anche loro stanno marciando piuttosto bene: tre vittorie e due pareggi i veneti e addirittura 5 vittorie e 1 pareggio i perugini dopo la sconfitta con gli alabardati; obiettivamente queste squadre sembrano purtroppo fuori portata. La rincorsa magari andrà fatta sul Modena (ahi quel gol subito nel finale) e sulla Sambenedettese, più incerto ultimamente il loro cammino; alla Vecomp pur squadra di tutto rispetto giovane e insidiosa non credo eccessivamente, anche se ha ultimamente inanellato una serie incredibile, mentre Feralpi e Mantova pur essendo buone squadre, credo ci siano inferiori. Attenzione magari al Cesena che ha due gare da recuperare, ha diversi giocatori fermi ai box e che sta soltanto un punto sotto. Obiettivamente penso che in questo momento sia da puntare il quarto posto e poi sperare nella lotteria dei play-off che sono sempre una incognita. Qualche anno fa, dopo un ottimo campionato siamo stati beffati proprio nei play-off e da una squadra che arrivava in rincorsa dopo un inizio difficile, chissà che la storia non si ripeta e magari questa volta non favorisca proprio gli alabardati.

BRUNO GASPERUTTI

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