Lunedì, 24 Gennaio 2022 14:44

Triestina-Padova 0-2, Gasperutti: "Idee chiare e buona volontà ma le lacune alabardate restano"

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Bruno Gasperutti Bruno Gasperutti

Finalmente si è ripreso a giocare dopo un periodo in cui si parlava più di bollettini medici che dei riscontri del campo.

Si è ripreso con un bel big-match, un derby molto sentito tra Triestina e Padova che valeva per gli alabardati la possibilità di rimanere in scia al treno delle prime due, con una speranziella in fondo al cuore, mentre per i neroscudati valeva la necessità di non perdere contatto con il SudTirol che sta volando.

Dopo la gara possiamo dire che il Padova mantiene intatte le sue chanches, anche se giocando sempre così pur con tutti i distinguo del caso...... è difficile che le cose vadano sempre tutte diritte e il Sud Tirol non prende mai gol!

Per la Triestina, invece, resta una buona prestazione, tanta presenza e voglia messa sul terreno, ma una sensazione che manchi qualcosa a questa squadra e che l'obiettivo finale, pur essendo ancora ad inizio girone di ritorno, sia un piazzamento tra il 3° e il 5° posto. E' stata un buona partita, non bellissima ma intensa, che ha sempre tenuto vivo l'interesse dello scarsetto pubblico presente; difficile il commento finale per far capire a chi non l'ha vista, come si sia arrivati a questo risultato piuttosto netto e le sensazioni che ha lasciato.

Proviamoci. Sono i primi 15' che indirizzano la partita e che ne determinano l'andamento susseguente e purtroppo il risultato. Si nota subito una certa ruggine nella manovra degli alabardati, forse dovuta alla lunga sosta e alla mancanza degli allenamenti dovuta anche al numero spropositato di positivi al Covid. Troppi gli appoggi sbagliati per misura ma anche per scelta, però si nota anche, che pur con tanti errori, c'è la voglia di fare la partita e anche una certa chiarezza di idee.

Il Padova se ne sta lì sornione, non riparte, non fraseggia se non in fasi interlocutorie, senza proporre alcunchè di pericoloso, mentre la Triestina invece costruisce almeno tre occasioni piuttosto ghiotte. Clamorosa la palla che arriva a Sarno appostato a 5 metri dalla rete, è solo anche se defilato dalla porta ed è sul suo piede preferito, ma la cicca malamente. Poi c'è una iniziativa di Gomez con tiro cross, sul quale Procaccio non ci crede e arriva in leggero ritardo. Infine una iniziativa di Procaccio molto attivo e in palla, viene stroncata al limite; la punizione di Gomez è violenta, ma Donnarumma para respingendo troppo centralmente: in serie A questi errorini li paghi, in C invece (con un po' di buona sorte) trovi il tap-in di Giorno a porta vuota, che esce di 5 cm. Il Padova finora non si è visto, se non per le intemperanze di Saber Hraiech, che cerca di innervosire la gara portandola sul terreno a lui più congeniale e Lopez purtroppo gli dà man forte.

Su un facile disimpegno in palleggio, come ce ne sono a decine nel corso di una partita, Volta fa la frittata e innesca un contropiede che i neroscudati capitalizzano benissimo, liberando Della Latta in area solo davanti alla porta. Martinez esce leggermente in ritardo e l'avversario come da copione sposta il pallone, mentre lui gli aggancia il piede: è rigore che Ronaldo, non uno dei due famosi campioni, ma quello finto, accidioso e lamentoso, trasforma. Qui la partita pur essendo solo agli albori muta, la Triestina ha un momento d'incertezza ma poi generosamente continua nel suo gioco propositivo pur con tutte le sue imperfezioni, mentre il Padova sbloccata la partita e indirizzatala sul binario voluto, controlla con molta sicurezza, togliendole ritmo e innervosendola il giusto, senza eccedere.

Il Padova non è squadra che ruba l'occhio, ha un ottimo portiere che al Rocco ha sfoggiato almeno tre parate decisive; la difesa è solida e pur attaccata anche piuttosto bene dagli alabardati, ha retto non mostrando titubanze, nè errori clamorosi come quelli dei nostri. Il centrocampo vive sul finto Ronaldo, che è molto esperto, è un buon palleggiatore ed è la guida dei compagni che in difficoltà si appoggiano sempre su di lui; Saber è uno fisico, provocatore e tamponatore, ma servono anche questi; Della Latta è un incursore aggressivo. Non è un centrocampo per controllare o fare la partita, ma fatto con giocatori esperti che conoscono il loro mestiere e riescono ad indirizzarlo dove vogliono e anche una squadra esperta come la Triestina, non è riuscita a venirne a capo. Infine l'attacco non ha brillato proprio, ma in 3 occasioni 3, si è rivelato micidiale, verticalizzando benissimo con passaggi precisi e con i tempi giusti (uno veramente è stata una bella incursione personale di Bifulco), ottenendo il massimo risultato possibile. Donnarumma è stato il migliore del Padova, il nostro Martinez è stato spettatore non pagante, ma il risultato finale parla di uno 0-2 che lascia ben poco spazio alle recriminazioni: alla fine il Padova non ha rubato nulla, si è dimostrato cinico, tetragono, quadrato e ha ottenuto quanto voleva e con merito.

Il tifoso che va sempre in cerca del colpevole ha stilato magari la sua classifica mettendoci al vertice l'arbitro, scarso certamente, ma che non ha inciso sul risultato; forse sull'andamento invece sì. Mi sono rivisto gli episodi alla moviola guardando la registrazione di Sky e mi sembra che nei tre episodi determinanti della gara, a mio modesto parere, i fischi non siano stati sbagliati: il rigore c'era, il fuorigioco di Litteri c'era, il contatto in area su Ligi poco prima della ripartenza decisiva dei patavini, non mi è sembrato un fallo tanto eclatante da gridare allo scandalo. Certo che in un'era di Var, dove si cerca il pelo nell'uovo ad ogni intervento in area e in cui gli attaccanti ci marciano alla grande, di rigori così ne fischiano, ma io non griderei allo scandalo.

Maggiori sono magari le manchevolezze degli alabardati, che non sono riusciti a concretizzare le tante occasioni create, anche qui in un'epoca in cui le palle gol si contano sulle punte della dita di una mano, quando ne sbagli tante, devi recitare il "mea culpa" e non cercare il colpevole in altre direzioni.

Ultima notazione: la difesa alabardata. Non mi piace. Lo dico dopo una partita in cui il nostro portiere non è stato mai impegnato e gli attaccanti neroscudati sono stati resi inoffensivi. E' composta da tre giocatori strutturalmente lenti e macchinosi, non adatti al palleggio per far ripartire il gioco dal basso. Un po' si è ovviato con l'immissione in squadra di Giorno che coadiuvato da Giorico ha segnato la svolta nel gioco e nei risultati della squadra, ma che comunque pur essendo sufficienti per un campionato di terza serie, non sono adeguati se vuoi veramente primeggiare, perchè le loro incertezze sono troppe e evidenti. Il quarto difensore Rapisarda è un buon terzino di spinta generoso e volitivo, ma anche lui in fase di palleggio dimostra qualche incertezza. In quanto al resto della squadra, il centrocampo è stato buono, ha controllato e ha vinto la sua sfida con il reparto avversario, pur con un Giorno un po' sottotono, mentre buono è risultato il trottolino Iotti, sempre nel vivo dell'azione, inoltre si attendono i rientri di Calvano e Galazzi. L'attacco pur con tutte le sue pecche, ha creato tanto e si è dimostrato pericoloso, contro una difesa molto forte, ma i nostri tre attaccanti non sono dei veri bomber e non hanno nelle loro corde un numero di gol sufficienti, anzi: Procaccio e Sarno segnano veramente pochetto e Gomez non è uomo da 20-25 gol. Degli altri, Trotta è troppo macchinoso e poco rapido nel tiro, Litteri è l'unico centravanti vero che si fa sentire quando entra in campo, ma troppe volte è ai box, De Luca dà qual qualcosa in più in fase di incisività e lo aspettiamo. Queste sono a mio avviso le lacune della formazione che però, a ben guardare, sono facilmente ovviabili e penso che chi di dovere sappia dove andare a parare per migliorare questa squadra, che poi non è proprio male come alcuni accidiosi tifosi vorrebbero dipingere, certo che se invece di sentenziare dal web, venissero allo stadio a vedere "de visu" ..... sarebbe più opportuno.

BRUNO GASPERUTTI

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1 commento

  • Link al commento Kristyn Birkner Martedì, 22 Febbraio 2022 19:44 inviato da Kristyn Birkner

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