Lunedì, 09 Maggio 2022 11:44

Triestina-Palermo 1-2, Gasperutti: "Partita dai due volti, decisivo il primo tempo"

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Bruno Gasperutti Bruno Gasperutti

Ancora una vera partita di calcio al Rocco che dopo un paio di annetti di assoluta apatia si è ornato,

grazie all'apporto di due appassionate tifoserie, dei colori dello sport, a parte i soliti cori di cui sembra non si possa fare a meno quando si tifa per la "Propria" squadra.

Abbiamo assistito a due partite diverse una dall'altra, la prima mi ha lasciato sinceramente annichilito, senza parole, la seconda mi ha entusiasmato e mi ha riconciliato con la mia squadra. Diciamolo subito, la prima partita è quella che ha determinato il risultato, è quella dove i rosanero ci hanno tagliati a fettine con una facilità irrisoria, dove sembravano una Ferrari che in autostrada supera una cinquecento.

La squadra schierata in campo era quella che tanto bene si era comportata contro la Pro Patria pochi giorni prima, ma il problema era che sia Negro che Lopez avevano dei grossi problemi fisici che troppo presto sono venuti a galla togliendo due slot di cambi all'allenatore. Io non so, posso solo presumere, ma chi ha deciso l'inserimento di ben due giocatori acciaccati che poi alla fin fine hanno inciso molto nell'economia della gara, ha sbagliato.

Nella prima frazione di gioco troppo superiori sono sembrati i siciliani e solo due grandi interventi di Offredi ci hanno tenuti a galla, dando un senso poi alla ripresa che in caso contrario sarebbe stata quasi un'amichevole.

I rosaneri mi sono sembrati una buonissima squadra, forse non irresistibili, ma sicuramente superiori a noi; ottima la difesa che non ha fatto letteralmente veder palla ai nostri attaccanti, sempre anticipati e mai in grado di fare una giocata importante. A centrocampo hanno dominato, parlo sempre del primo tempo, forse anche perchè i nostri centrocampisti erano molto preoccupati nel contenere le veloci scorrerie avversarie. Della difesa è meglio non parlare proprio, già Negro era stato messo subito in difficoltà da due velocissime incursioni sulla destra di Brunori, poi quando è entrato il lento e macchinoso Volta tutte le magagne sono venute fuori. Anche Lopez era un po' in difficoltà, ma la prateria che veniva apparecchiata sulla sinistra, dove Floriano ha scherzato St.Clair, è stata clamorosa.

Le due reti sono venute da due disattenzioni difensive, d'altra parte se non si sbaglia non si subiscono reti, ma sulla seconda rete le disattenzioni sono state ben tre in successione e penso che, forse, solo nei dilettanti si possano avere di queste distrazioni a catena.

Finito il primo tempo ci si guardava in faccia sperando in una reazione che alla fine potesse contenere onorevolmente il risultato, vista la troppa superiorità avversaria. Invece, la seconda partita è stata di ben altro tono. La squadra scesa in campo con l'alabarda sul petto nella ripresa era un'altra, toltasi la scimmia che aveva sulla spalla, ha impugnato la sciabola e ha messo in grossa difficoltà l'avversario che troppo presto aveva pensato di aver chiuso la pratica.

La Triestina della ripresa mi è veramente piaciuta, aggressiva, vogliosa, financo veloce e pericolosa; ha creato 4 nitide palle gol, mettendone a segno purtroppo, solo la quarta quando era troppo tardi e per me avrebbe meritato ampiamente il pareggio.

Certo negli occhi di noi spettatori è rimasto impresso maggiormente il secondo tempo, certo i siciliani erano rilassati dal punteggio e dalla pochezza avversaria della prima frazione, ma le partite durano 90' e anche i rosanero hanno mostrato qualche scricchiolio. Se devo dire la mia impressione sul loro cammino prossimo, perchè purtroppo non credo (anche se ci spero), in un ribaltamento del risultato nella bolgia del Barbera giovedì prossimo, da parte di una Triestina ulteriormente rabberciata dall'assenza di Gomez squalificato, il Palermo pur buonissima squadra lo vedo inferiore alle nordiste Padova e Reggiana.

Ritornando al secondo tempo, l'immissione di Sarno e di Giorico hanno portato alla manovra alabardata maggior senso tattico e qualitativo: sono indubbiamente due giocatori che hanno un piede diverso da Trotta e St.Clair, il pallone lo trattano bene, con meno frenesia ma più qualità. Sarno poi era in buona giornata e sembrava non risentire dei suoi problemi fisici alla schiena e fin dall'inizio è stato una presenza importante sulla destra, dove saltava l'uomo e imbeccava il compagno smarcato, cosa che purtroppo nè il confusionario Trotta, nè St.Clair in grossa difficoltà avevano saputo fare. Schierati in campo con Rapisarda su Floriano e Giorico un po' trasparente a dire il vero più centrale, il centrocampo è sembrato più equilibrato e folto, mentre il bravissimo Rapisarda ha creato grosse complicazioni alla difesa rosanero che sembrava impenetrabile, sovrapponendosi a Sarno. Non a caso è stato proprio Rapisarda a creare due grossissime occasioni da rete, colpendo subito una traversa (ah se il pallone fosse entrato, si era ad inizio ripresa) a portiere battuto e poi lo ha impegnato in una difficile parata a terra.

Purtroppo la generosità degli alabardati non hanno portato la squadra al pareggio, ma ha almeno rimediato una prestazione che aveva lasciato tutti sbigottiti. Il Palermo è sembrato superiore in tutti i reparti e per fronteggiarlo, la nostra squadra avrebbe dovuto far ricorso all'agonismo e all'intensità che evidentemente non è in grado di produrre continuativamente per troppo tempo, visti anche i problemi fisici che ha. Giocare ogni 3 giorni con questo organico, per me era impossibile, prima o dopo la paghi; purtroppo l'abbiamo pagata subito, ma almeno abbiamo lasciato una buona impressione e l'accorato pubblico alla fine ha riconosciuto il giusto tributo ad una squadra cui non è mai mancata nè la generosità, nè l'impegno. Ora sguardo rivolto alla prossima stagione, con la speranza che sia quella giusta. Si può, volere è potere.

 

BRUNO GASPERUTTI

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