Domenica, 20 Dicembre 2020 13:12

Triestina-Perugia 2-1, Gasperutti: "Unione brava a leggere le diverse situazioni della gara"

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Bruno Gasperutti Bruno Gasperutti

La Triestina prosegue questa miniserie in cui affronta le migliori squadre del girone conseguendo una vittoria

che vale oro contro un forte Perugia. E' stata una vittoria fortemente voluta dalla squadra che ancora una volta ha mostrato un volto diverso rispetto alla precedente versione, più compatto, battagliero e più consono alla categoria. Questo a mio avviso il grande cambiamento attuato da Pillon, perchè i giocatori sono sempre gli stessi, anzi se proprio vogliamo dirlo, ora ce ne sono molti in meno, visto che la lista degli indisponibili è sempre più lunga e la squadra ne risente soprattutto al momento di concedere fiato a coloro che più ne hanno bisogno.

Anche contro il Perugia la Triestina ha disputato una gran bella gara, da sottolineare maggiormente vista l'avversaria, che a mio avviso è la squadra più attrezzata e più forte vista quest'anno: ecco se fossi uno scommettitore e avessi una fiches da spendere sulla squadra che a fine anno approderà in B, la punterei sui grifoni. Ebbene gli alabardati hanno battuto questa squadra e non si può dire che non l'abbia meritato, perchè durante lo svolgimento della partita hanno saputo leggere le varie situazioni presentatesi cambiando il proprio atteggiamento in base alla necessità del momento. Quando c'era da spingere lo ha fatto, quando c'era da impugnare la mazza l'ha impugnata, quando c'era da giocare di fioretto per rifiatare l'ha fatto e molto bene e questa gestione è stata la cosa migliore vista da parte alabardata nella giornata.

L'inizio è stato buono come atteggiamento e favorito dalla sorte, in quanto un tiro radente di Boultam dalla distanza, è schizzato sul terreno ingannando il portiere perugino, buttatosi un po' mollemente: bellissimo il gol, ma probabilmente il portiere avrebbe potuto fare qualcosa di meglio. In questo periodo iniziale il ragazzino che vedevamo dal vivo per la prima volta è salito in cattedra facendo vedere delle doti molto interessanti; ha un ottimo piede, buona visione di gioco, un gran tiro e poi come abbiamo visto anche tempismo nell'inserimento aereo sui corner. E' un ottimo prospetto che deve acquisire la necessaria esperienza e adattarsi alla categoria, ma avendo ancora pochi minuti di gioco nelle gambe non è stato continuo ed è andato a corrente alternata; è stato poi anche bravo tatticamente limitando il regista avversario Burrai, alternandosi nella sua marcatura con Granoche.

Acquisito il vantaggio la Triestina ha fatto ancora una decina di minuti con baldanza e ancora Boultam ha fornito alcuni spunti interessanti con delle imbucate non andate a segno per un soffio. Poi è salito in cattedra il Perugia che ha fatto vedere di che pasta è fatto. E' una squadra dai nomi altisonanti e dotata di una fisicità impressionante a cui gli alabardati hanno saputo contrapporre il proprio vigore senza cedere. L'Alabarda ha un po' traballato e a centrocampo i perugini hanno dominato rifornendo con continuità di palloni il proprio attacco, poggiando soprattutto sulle corsie laterali, dove i potenti cursori Rosi e Favalli hanno scavallato mettendo in ambasce Tartaglia e Brivio che hanno molto sofferto. Brava la Triestina a resistere, ma in questo periodo la squadra non riusciva ad uscire e il centrocampo sparacchiava dei palloni in avanti senza riuscire a far rifiatare la difesa.

Comunque sul finale di tempo la squadra è riuscita a ritrovare un certo filo del discorso e a riportare la minaccia in campo avverso. Ed ecco che su un corner l'inserimento prepotente di testa di Boultam ha prodotto la seconda rete e questa è stata un toccasana che ha rinvigorito e dato fiducia alla squadra, che ha resistito gli ultimi minuti del tempo alla rabbiosa reazione umbra.

Nella ripresa il primo quarto d'ora è stato tremendo e i perugini hanno prodotto il massimo sforzo per rientrare in partita; in questo periodo abbiamo ammirato la precisione balistica di Burrai che riesce a disegnare delle traiettorie deliziose e pericolosissime in tutte le situazioni di palla inattiva. Quando la Triestina sembrava alle corde, ecco che la squadra ha ripreso in mano le redini della gara; forse gli avversari dovevano rifiatare, anche se Caserta ha potuto fare diversi cambi, mentre Pillon aveva la panchina corta, ma per una ventina di minuti gli alabardati hanno cominciato a fare un gioco di controllo attivo veramente da applausi. Questa mutazione camaleontesca di atteggiamento è stata la cosa migliore messa in campo dalla Triestina. Vano è stato poi il serrate finale umbro, dopo l'infortunio della rete subita, causa un pasticcio incredibile su un pallone insidioso ma non irresistibile che ha tagliato l'area piccola senza avversari a minacciarla. Oramai la Triestina era ben decisa a portare in porto la partita e non ha più sofferto in nessuna situazione, anche perchè i grifoni avevano abbandonato il loro buon gioco manovrato per affidarsi alla sorte dei palloni disperati buttati in area, che non hanno prodotto nulla per la decisa e imbaldanzita difesa triestina.

Questa la partita: fortissimo il Perugia, ma forte anche la Triestina che nonostante le numerose assenze ha tenuto botta e che ora può solo migliorare, visto che Pillon ha appena cominciato il suo lavoro e visto che via via potrà contare su altri numerosi elementi che sono anche piuttosto importanti e daranno delle alternative.

Nella partita contro gli umbri encomiabili tutti per l'attenzione avuta e l'abnegazione a non mollare un centimetro; mi sono piaciuti particolarmente, oltre a Boultam il mattatore decisivo: Lambrughi che ha guidato la difesa con maestria, non lasciando quasi nulla a Melchiorri che è per la categoria un crack. Poi in attacco abbiamo visto un Granoche ringiovanito, che ha fatto da par suo quel riferimento necessario che a volte era mancato, sacrificandosi tanto anche in fase di contenimento.

Ora un'altra partita delicata con il Sudtirol, una squadra che sappiamo essere sempre molto tignosa ma che quest'anno sembra avere anche qualcosa in più, per riuscire a mantenere questa posizione in un girone che sembra essere veramente molto equilibrato. Sarà un'altra partita delicata da affrontare ancora in emergenza, visti i numerosi acciaccati e speriamo bene per Capela e Mensah, che son usciti un po' malconci. La parola d'ordine deve essere continuità, poi l'anno venturo qualcosa di nuovo dovrà per forza portarcelo con il rientro non di uno ma di 6-7 giocatori che in questo momento non ci sono o sono presenti solo per onor di firma.

BRUNO GASPERUTTI

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