Lunedì, 09 Settembre 2019 19:07

Triestina-Piacenza 1-3, Gasperutti: "Unione poco potente nelle alte sfere"

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Brruno Gasperutti Brruno Gasperutti

Quella contro il Piacenza è una partita veramente difficile da commentare,

pensavo che sbollita la rabbia post gara e con il consiglio che la notte dovrebbe sempre portare, le idee al mattino sarebbero state più chiare: e invece no. E' difficile capacitarsi sui perchè una squadra che domina quasi incontrastata per 75' improvvisamente poi si ritrovi in balìa degli avversari che la tagliano a fette e che da pulcini bagnati diventano improvvisamente leoni.

Nulla da dire sulla vittoria del Piacenza che dal suo punto di vista, come ha giustamente rivendicato poi il suo allenatore, all'inizio non è riuscito a fare il suo gioco causa il terreno allagato dalla pioggia battente, ma che poi nella ripresa riassestato l'assetto con l'inserimento di uomini più adatti, ha preso in mano la gara dominando il finale. Cosa ribattere: non si può eccepire nulla e dal loro punto di vista hanno pienamente ragione, ma noi che siamo supporters dell'Unione, sinceramente ci siamo rimasti male e qualche ragione dobbiamo pur farcela.

Vivendo la partita minuto dopo minuto, devo dire che la Triestina fino alla rete del pareggio è stata bella e convincente e ha disputato la sua miglior partita di questo inizio campionato, seppur giunto appena alla terza giornata. Sotto il diluvio della prima frazione ha messo alle corde il Piacenza che pur rannicchiato in difesa ha dato la sensazione di essere squadra solida e di buon tasso tecnico, ma che in avanti non riusciva nemmeno ad arrivare nell'area alabardata. Impeccabile la nostra difesa che non faceva passare un ago, annullato il pericoloso Cacia, solo il tenace Sestu, buon palleggiatore, dava qualche cruccio a Frascatore, ma il buon Offredi avrebbe potuto tranquillamente cercar riparo dalla pioggia battente, perchè ha dovuto restare lì infreddolito a ribattere con i piedi qualche passaggio a ritroso dei suoi compagni. In questo lungo periodo la Triestina ha dominato e la sua grande colpa, la maggiore a mio avviso per spiegare la "debacle" finale, è stata quella di non aver trovato il raddoppio, pur avendolo cercato con insistenza e continuità.

Certo non ha mancato occasioni eclatanti, ma come detto il Piacenza è indubbiamente una buona squadra e si è ben difeso, ma di opportunità favorevoli l'Unione ne ha avute tante e, oltre alla sorte non benevola, ha trovato l'ennesimo signore in giallo (nei tempi passati si usava dire l'uomo in nero) che ha fatto capire di non avere un occhio troppo benevolo per lei. Su questo vorrei ritornare poi, intanto però voglio parlare dello sviluppo sportivo della gara, che è quello che va analizzato con attenzione perchè è su quello che il buon Pavanel dovrà lavorare, come poi ha detto nel post gara, per trovare i correttivi.

La partita a grosse linee è presto descritta: Unione aggressiva, piacevole da vedere pur su quel terreno, tatticamente bene impostata con gli uomini giusti belli tonici, con l'unico diffettuccio di non essere riuscita a trovare il gol sicurezza. Già perchè una tal massa di lavoro offensivo, avrebbe dovuto portare a qualche risultato concreto: questo è il primo punto sul quale l'allenatore dovrà lavorare.

Sui singoli attaccanti poco da eccepire: discreto Gatto che ha lavorato tanto e ha avuto qualche buono spunto, gran lavoratore Gomez, utilissimo nel tener palla difendendola benissimo e facendo salire la squadra, unico appunto quando nella ripresa in un contropiede 3>2, ha portato eccessivamente palla e non ha servito i liberissimi Granoche a sinistra e Gatto a destra, andandosi poi a schiantare sui centrali.

Come sempre ottima la prova del "Diablo" che ha lottato come un leone ed è stato determinante sul gol del vantaggio; Mensah è stato a mio avviso il migliore nel complesso, si è sfiancato in un lavoro di raccordo ma anche in avanti è stato l'unico che è riuscito a sfondare l'arcigna difesa ospite, sfiorando anche il gol con un colpo di testa che ha fatto la barba al palo.

A metà campo il duo Maracchi-Giorico ha lavorato tantissimo e per loro il compito è stato improbo, perchè bene o male doveva costruire gioco e tamponare e in questo sono stati aiutati da Gomez che in fase di non possesso, si portava su Bolis centrale basso, equilibrando così numericamente il centrocampo.

Della difesa detto che per 75' è stata impeccabile, poi è sembrata sbandare perdendo le distanze: due gol subiti su due cross di quelli che si vedono a decine nelle partite domenicali, sul primo anche con la complicità di uno sfortunato rimpallo, ma il bravo Paponi è sembrato troppo indisturbato, mentre sul secondo a difesa schierata, ancora Paponi è stato bravissimo ad anticipare Malomo che forse un ostacolo maggiore avrebbe potuto farlo, per non consentire all'attaccante di colpire così pulito. Il terzo gol è stato poi la replica del gol subito dal Napoli contro la Juve, corner a favore e contropiede micidiale, bisogna dire condotto benissimo dagli emiliani e concluso da Sylla anche lui indisturbato sul secondo palo: piattone tra palo e portiere e partita chiusa.

Ci sarebbe ancora da dire che un ulteriore contropiede allo spirare del tempo, non è stato finalizzato, quando un piacentino solo a centro campo non è stato ben servito e avrebbe avuto campo libero con il primo alabardato almeno a dieci metri di distanza.

Ecco questo finale è un altro motivo di analisi per il nostro allenatore: troppo brutto, caotico e senza senso, perdendo tutte le distanze e gli equilibri. Questa è stata la partita, ma voglio tornare su una questione che mi sta a cuore e che sarà marginale e risibile per quelle squadre che vincono sempre, ma che è determinante e lascia dubbi e amaro in bocca a quelle squadre che per mille motivi non riescono a concretizzare quanto producono. Stavolta, ma voglio anche tornare allo sfortunato spareggio con il Pisa, ci sono stati 4 episodi sui quali si può eccepire e che avrebbero potuto cambiare le sorti della partita ma anche con il Pisa possiamo dire ce ne sono stati altrettanti. Sono episodi che possono essere interpretati in tanti modi, vediamo così domenicalmente fatti analoghi che vengono sanzionati e altri che passano "in cavalleria". Ecco qui sta il punto, a noi passano SEMPRE "in cavalleria". Siccome i bravi commentatori dicono che alla fine tutto si compensa, io invece dico che la matematica e la statistica insegnano che l'equilibrio sta nel 50% e quando invece 10 episodi dubbi, vendono interpretati al 100% a senso unico, qualcosa non funziona. Contro gli emiliani i due presunti rigori ai danni di Maracchi e Mensah (fuori area comunque), un fallo da espulsione su Formiconi tutti sull' 1 a 0, il gol del pareggio sul limite del fuorigioco: questi sono episodi determinanti, che magari sono stati giudicati esattamente dall'arbitro, ma sempre in modo buonista per gli ospiti, come ritornando alla famigerata gara col Pisa, sono stati giudicati in maniera buonista per il Pisa. La squadra "potente", quella che ha lassù il suo santo protettore che la guarda, queste gare le vince, perchè magari un episodio su 10 le viene fischiato favorevolmente. Forse lassù ove tutto si puote la Triestina non è troppo ben vista e questo un altro punto di riflessione, ma questa volta non per l'allenatore!

BRUNO GASPERUTTI

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