Lunedì, 11 Marzo 2019 16:44

Triestina-Pordenone 1-2, Gasperutti: "Unione inesperta, ospiti aiutati dall'arbitro"

Scritto da 
Vota questo articolo
(3 Voti)
Bruno Gasperutti Bruno Gasperutti

Una partita che lascia l'amaro in bocca, per il risultato e per come si è sviluppata.

Doveva essere la partita che ci permetteva di sperare, quella della svolta in alto, invece è stata la partita che ci ha tolto il sogno primario e ci lascia tutte le incognite che il mini torneo post campionato può riservare.

E' stata una gara a due faccie ben distinte; il primo tempo ha visto un avvio del Pordenone che ha decisamente sorpreso gli alabardati che dopo soli 2' erano già sotto. Questo gol è stato capitalizzato poi magnificamente dagli uomini di Tesser che sono sembrati imbaldanziti, tanto quanto invece scioccati i triestini. Il Pordenone in questa prima frazione è sembrato una gran squadra, sempre primi sul pallone, tanta corsa ma anche tanto fisico e tanta qualità in taluni elementi come: Gavazzi, Burrai e Candellone, una sorpresa. La Triestina è sembrata stranita, ha subito calcio pur attaccando e non concedendo nulla agli avversari, ma anche senza proporre nulla. I tentativi di sfondamento partivano sempre dagli esterni, dove trovava spazi, che poi venivano frustrati nella zona fatidica, dove Granoche si batteva troppo solitario contro degli ottimi difensori, che non lo lasciavano respirare.

In tutto il primo tempo, oltre alla rete lampo di Candellone, non si sono viste occasioni eclatanti, ricordo un paio di colpi di testa che potevano avere più fortuna e una ciabattata di Maracchi in curva e poteva essere un'ottima opportunità. Poi come un fulmine a ciel sereno è arrivato il raddoppio dei ramarri sul finire del tempo, quando Candellone ha vinto l'ennesimo contrasto sul troppo morbido Frascatore ed è filato verso l'area. Non era una occasione evidente, pericolosa certo, ma il neroverde poteva solo andare a fondo campo per crossare, invece Lambrughi ha avuto la cattiva idea di affondare il tackle, invece di accompagnarlo: rigore netto, su cui non mi sento di eccepire. Un gol ad inizio gara, un gol sullo spirare del tempo, in mezzo buon Pordenone e Unione affannata e timida.

Ancora un episodio contribuisce però a far masticare amaro ai supporters di casa: con uno spunto vincente Procaccio si destreggia in area, salta il difensore e si appresta a tirare pericolosamente da centro area leggermente spostato a sinistra, ma il neroverde scivola sbilanciato, poi nettamente lo ostacola sia con le mani che con i piedi e lo stende. Per lo scarsissimo figlio di papà e di una sezione che produce arbitri in quantità industriale, ben lanciato quindi ai vertici della CAN, è simulazione.

Nella ripresa invece si vede un'altra partita; la Triestina che non ha nulla da perdere imbraccia elmetto e mitra e si lancia all'assalto. Per 50' minuti di ripresa temporale, ma per i 20' (forse) effettiva, chiude il Pordenone nella sua area, produce uno sforzo immane, lasciando agli avversari solo le manfrine tipiche di chi non sa che pesci pigliare, ben supportata dal signore in giallo che tollera tutto.

Il rigore sbagliato da Granoche sembrerebbe la pietra tombale della partita, invece gli alabardati ancora più furiosi non si arrendono e qui il Pordenone pecca e si rinchiude a riccio senza più uscire dalla sua zona difensiva. Pavanel immette tutti gli uomini offensivi a sua disposizione, mentre Tesser rinforza la sua difesa. Il gol di Costantino accende le speranze, ma dei 20' successivi, se ne giocano forse 5-6, perchè le insopportabili manfrine messe in campo dai nostri avversari non lo consentono, tutto legittimo beninteso, ovviamente se chi di dovere te lo permette. Sintomatici i 6' di recupero dove tra una sceneggiata sulla bandierina, una rimessa dal fondo, un cambio e una sequenza di rimesse laterali dei neroverdi, forse ma dico forse, si giocano 2' con il signore in giallo, che fischia dopo i sei minuti esatti.

L'arbitro non ha influito sul risultato, questo bisogna dirlo, ma il fastidio che i suoi fischi hanno prodotto, restano. Il Pordenone tutto sommato ha meritato di vincere e ha messo in campo tutte le sue risorse di ottima squadra che in trasferta non ha sbagliato ancora un colpo. La Triestina per quanto prodotto nella ripresa, non meritava di perdere e ha messo sotto gli avversari, non concedendo loro nulla, pur lasciando la sensazione, che quando si è giocato a calcio senza foga e manfrine, i neroverdi avevano qualche arma in più. Loro sono squadra solida, sono ai vertici della C da diversi anni e lo si vede; sono esperti, fisici e sanno quello che vogliono. La Triestina è al suo primo anno in cui è competitiva e deve ancora mettere qualcosa nel suo bagaglio di esperienza, nel saper gestire questi scontri da “mors tua vita mea”; speriamo che quanto accumulato durante questo campionato sia sufficiente per i play-off.

Ultima considerazione per lo spettacolo di pubblico che finalmente ha affollato il “Rocco”. Questo non è tifo da C, peccato che di occasioni del genere ce ne siano poche, perchè questa dovrebbe essere la consuetudine non l'eccezione; come la squadra anche il pubblico deve crescere per poter ambire la Società e Trieste, ad obiettivi maggiori.

BRUNO GASPERUTTI

Letto 89 volte

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna