Lunedì, 25 Novembre 2019 12:32

Triestina-Sudtirol 1-0, Gasperutti: "Prestazione insufficiente ma fortunata"

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Questa volta l'ultimo sussulto della partita che altre volte ci aveva pesantemente penalizzati, come ad esempio contro il Ravenna,

ci ha regalato tre punti francamente ormai insperati. Tutti attendevano il triplice fischio, che magari sarebbe stato accompagnato da quelli della curva palesemente insoddisfatta per una prestazione non buona, dalla quale il risultato massimo ottenibile sembrava proprio quello in bianco e invece il guizzo di Mensah ha consegnato alla squadra una grande boccata d'ossigeno.

E' un risultato importante questo, perchè dà tre punti importantissimi in questo momento difficile, alla vigilia di un filotto di partite molto insidiose di cui quattro su cinque in trasferta, oltre alla gara di Coppa Italia mercoledì prossimo sul campo della capolista.

Questa partita alla vigilia era molto temuta, perchè questo Sudtirol che era salito alle cronache sui giornali per delle buonissime prestazioni e una classifica esaltante, aveva cominciato a pensare giustamente in grande, come il suo allenatore aveva sottolineato sulla Gazzetta in settimana. La squadra altoatesina è sempre stata per la Triestina avversario difficile, se ne conosceva la fisicità e a Trieste aveva quasi sempre strappato risultati importanti. Anche questa volta non ha tradito la tradizione che la voleva protagonista di gare rognose, ruvide, ispide; partite non belle ma vissute intensamente sul filo dell'equilibrio che magari si sarebbero risolte su un episodio e questa volta la sorte ha premiato la Triestina.

Il Sudtirol è squadra estremamente giovane, ben allenata, fisicamente a postissimo, con dei giocatori ben strutturati che corrono e arrivano sempre per primi sul pallone, inoltre dotati quasi tutti nonostante l'età, di quella malizia che non permette all'avversario di trarre dei vantaggi da qualche dribbling riuscito, perchè loro sistematicamente ti buttano giù. Questo modo di giocare paga tantissimo in questa categoria in cui tanto viene permesso e fin dai primi 5 minuti di partita, abbiamo visto i più intraprendenti alabardati abbattuti impunemente, quasi a frenare i loro ardori. Però bisogna anche dire che questo Sudtirol non è solo questo, ha giocatori importanti per la categoria, a metà campo specialmente nella ripresa ha dominato per la continuità con cui ha tenuto in mano il gioco; le sue punte conoscono il loro mestiere e sanno tenere il pallone facendo salire la squadra. La difesa ha due terzini piccoletti ma scattanti e ambedue molto maliziosi, mentre i centrali sono fisici e giocano molto sull'anticipo e per 94' minuti sono stati impeccabili, poi Polak ha fatto un liscio incredibile, da torneo amatoriale, che ha permesso a Mensah d'involarsi solitario verso la rete. Il portiere anche lui giovanissimo, francamente non l'abbiamo visto, perchè non ha subito un tiro che sia uno, in tutta la partita e anche il gol è arrivato da un appoggio nella porta vuota dopo il riuscito dribbling di Davis.

E qui arriviamo alla prestazione della Triestina che in tutta la partita non è stata mai pericolosa, una prestazione quindi insufficiente, ma di cui però bisogna dire che è stata attenta e puntigliosa nella ricerca di non fare errori e di non subire affannosamente la superiorità avversaria nella ripresa. Il primo tempo è stato equilibrato ma povero di emozioni e non ha regalato agli spettatori, nemmeno il sussulto di un'occasione da rete. La ripresa invece è stata un po' più vivace, merito dei nostri avversari che hanno pressato di più, senza però quella dovuta convinzione per ottenere un risultato pieno. Hanno avuto alcune ottime opportunità, una in particolare su tiro di Mazzocchi che ha incrociato rasoterra da vicino e Offredi è stato miracoloso a distendersi rapidissimo smanacciando il pallone poi allontanato dalla difesa. Oltre a questa situazione gli ospiti hanno anche colto la traversa su azione d'angolo ma sinceramente il pallone mi è sembrato piuttosto lento e controllato dal portiere, che è rimasto un po' immobile e forse questo ha dato la sensazione di maggior pericolosità.

La difesa alabardata ha giocato una gara attenta senza grosse sbavature, concedendo davvero poco e bisogna segnalare il giovane Ermacora, che è molto migliorato rispetto la partita di Coppa. A centrocampo nel primo tempo c'è stato equilibrio anche se gli alabardati in avanti hanno costruito veramente poco e hanno badato più a controllare che ad offendere; poi nella ripresa gli ospiti hanno preso il pallino del gioco in mano anche perchè Beccaro, molto tartassato, ha ceduto fisicamente. L'attacco invece è stato praticamente inesistente, poco e mal servito non è riuscito a costruire in proprio nessuna occasione da rete mai liberandosi al tiro e non è nemmeno riuscito tenere il pallone per far salire la squadra e manovrare. Quando è entrato Granoche ci ha messo la sua esperienza e fisicità, ma è stato notato di più per un intervento risolutivo in difesa con un colpo di testa in tuffo, molto vivace Procaccio che ha giocato uno spezzone.

La curva questa volta non ha sostenuto la squadra ed è rimasta in silenzio dietro lo striscione "Senza sudore e senza impegno…. Senza sostegno”. E' un vero peccato che ci sia questa frattura tra squadra e tifoseria, perchè solo in armonia possono arrivare i risultati e bisogna sempre ricordare da dove arriviamo e qual è il pregresso.

Nel mondo del calcio vedo troppa insofferenza quando non vengono rispettate le aspettative; sono stati pesantemente contestati: Zamparini, De Laurentis, Preziosi, Della Valle, Berlusconi e nel nostro piccolo Berti: sono personaggi che hanno risollevato i loro club e che quando i risultati non sono più arrivati sono stati gettati via come degli stracci vecchi; attenzione che il baratro può essere dietro l'angolo. A mio avviso la squadra si impegna e ci tiene tanto e lo dimostra lo sfogo e la gioia liberatoria quando Mensah ha segnato la rete della vittoria: tutta la panchina compresi gli accompagnatori sono corsi in mezzo al campo ad abbracciare l'autore della rete!! Se non ci tenessero avrebbero reagito d'istinto in questo modo? Penso proprio di no. Io farei invece un'altra considerazione con un paradosso esplicativo: se io m'impegno e mi alleno convinto di vincere la maratona alle Olimpiadi e poi non ci riesco, è perchè sono un fannullone e non sudo abbastanza, oppure non ho i mezzi adeguati per riuscirci?

BRUNO GASPERUTTI

 

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