Giovedì, 18 Febbraio 2021 13:20

Triestina-Vis Pesaro 3-2, Gasperutti: "Voglia, abnegazione e caparbietà. Da ora proibito sbagliare"

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Una vittoria strappata più con voglia che con il gioco, ma che vale oro proprio per le modalità con cui è arrivata e

per il potere coinvolgente e straripante che ha avuto su tutto l'ambiente, con i giocatori impazziti dalla gioia al fischio di chiusura. Tutto bene alla fine, ma quanto patimento sugli spalti (vuoti di tifosi ma non di addetti ai lavori) a vedere gli alabardati dare l'assalto al fortino pesarese che non ne voleva sapere di cedere, perchè per loro il risultato valeva tanto: più o meno quanto valeva per noi. Alla fine il loro scoramento era palese, tutti a circondare l'arbitro con il dito puntato al loro polso facendo segno all'orologio che a loro avviso aveva già scandito la fine. Bisogna capirli essendosi visti sfuggire dalle loro mani, un risultato che fino al 93' e 56" dava loro ragione e che li avrebbe gratificati.

Partendo dal loro punto di vista il risultato se lo sarebbero anche meritato, perchè hanno fatto tutto quello che una squadra inferiore tecnicamente deve fare in casa di una squadra di prima fascia: alla prima occasione in cui hanno superato la metà campo hanno colpito grazie ad un incredibile errore di Lopez e poi sono riusciti anche a raddoppiare, con un tocco che sicuramente non aveva la meta avuta di entrare all'incrocio sul palo lontano, ma solo di prolungare un angolo. Da quel momento in poi hanno però tirato a campare, spezzando il ritmo di gioco della Triestina con un controllo palla mai propositivo, bello, ordinato ma fine a sè stesso e alla fine hanno pagato salato il conto, appellandosi all'orologio.

Anche la Triestina però dal canto suo ha meritato, per la voglia e l'abnegazione messa in campo e la caparbietà con cui ha cercato la vittoria fino all'ultimo secondo. E' partita discretamente, ma al gol dell'ex Marchi liberato davanti alla porta da un colpo di schiena di Lopez, è completamente andata in bambola come un pugile che subito un pugno da ko, si rialza e vaga sul ring vedendo le stelline.

La squadra è sembrata stranamente imprecisa nei passaggi, era vogliosa e non è vero che non correva, ma semplicemente correva male, arrivava sempre dopo quando gli indiani avevano già assalito la carovana, mai come nei film tempisticamente "all'arrivano i nostri" tromba in testa. I tentativi dei nostri ci sono stati, ma troppo velleitari e poco incisivi, mentre i difensori corazzieri pesaresi dietro, con il portiere che sembrava un pivot da basket più che un giocatore di calcio, agevolmente avevano la meglio sui traversoni che arrivavano perlopiù dalla trequarti.

Nella ripresa è stato bravo Pillon ad inserire Sarno alle spalle dei due "punteros", che pur senza stupire gli astanti ha fatto il suo coprendo degli spazi che nel primo tempo non erano stati sfruttati, tenendo qualche pallone a terra in quella zona, dove puoi sempre essere pericoloso e dove i difensori devono usare la massima cautela.

La partita nella ripresa è proprio cambiata, sia per l'intensità con cui gli alabardati hanno attaccato, ma anche perchè Calvano ha trovato il varco giusto dopo pochi minuti, segnando un gran bel gol che ha ridato fiato e cuore per proseguire, nell'assalto del fortino. Gli ospiti si sono limitati a spezzare il ritmo e i nostri caparbiamente si ributtavano sempre sotto; non ci sono state grosse occasioni da rete nella tonnara dell'area di rigore, anche se la palla gol capitata a Gomez solo in area piccola dopo aver ben controllato il pallone, grida vendetta. Anche i pesaresi però hanno avuto una buona opportunità che poteva chiudere la gara, quando Gucci dal limite dell'area ha trovato l'angolino, stessa posizione e stessa angolatura di Calvano, ma Offredi con una prodezza ci è arrivato salvando la giornata. Poi Litteri come un falco ha pareggiato, Procaccio ha provato a fare il Ronaldo sfiorando l'incrocio, che invece Giorico ha spolverato al 93' e 56".

Siamo usciti tutti sorridenti dal Rocco perchè la paura è stata tanta, perchè nemmeno un pareggio sarebbe stato utile per proseguire il cammino con la speranza di agganciare quel 4° posto utilissimo per affrontare con qualche ambizione i play-off. Non sarà facile d'ora in poi perchè abbiamo visto quanto siano pericolose queste squadre che lottano per sopravvivere con tutte le armi a loro disposizione; perchè le prime vincono sempre e ora segnano anche tanto e perchè le squadre sui cui facciamo la corsa per il momento ci stanno davanti e qualcuna magari anche dietro, ma con tante partite da recuperare. Oramai il nostro campionato è questo, non si può sbagliare, non si può avere una giornata di appannamento, non si possono avere indugi e approcciare alle prossime gare con sufficienza. Bisogna vincere sempre .... o quasi, perchè mentre fino ad ora anche le altre nostre rivali avevano qualche pausa di.... riflessione, mano a mano che si avvicina il traguardo e si vede lo striscione dell'arrivo, cominciano a correre tutti e se si vuole mettere il petto davanti, bisogna correre noi più veloci.

BRUNO GASPERUTTI

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