Lunedì, 17 Febbraio 2020 08:43

Triestina-Vis Pesaro 4-0, Gasperutti: "Unione dai piedi buoni come pochi, ora serve il salto di qualità in trasferta"

Scritto da 
Vota questo articolo
(5 Voti)
Bruno Gasperutti Bruno Gasperutti

Partita che doveva dare una chiara indicazione su quello che ci aspetta nel finale di campionato,

perchè la Triestina schierata in campo contro la Vis Pesaro è stata praticamente quella che dovrebbe finire la stagione. Intanto la partenza è stata fulminante e i primi 20' sono stati impeccabili con azioni ben congegnate: visti finalmente dei passaggi verticali che trovavano l'inserimento centrale di giocatori che arrivavano da dietro, visto un buon palleggio sotto la guida di Ciccio Lodi che faceva da perno e dulcis in fundo, viste due reti in un breve lasso di tempo, che hanno chiuso la gara.

Poi la squadra ha tirato il fiato, traccheggiando a passo ridotto, magari cercando degli automatismi che ancora sono da oliare: viste le uscite dalla difesa con i giocatori dai piedi più delicati che si abbassavano per dare qualità alla manovra. Così Lodi si abbassava tra i due centrali, a destra si apriva Paulinho a ricevere con Formiconi che faceva l'ala alta e Sarno che si accentrava; sulla sinistra invece Brivio si proponeva di più in sovrapposizione a Procaccio: due soluzioni per iniziare l'azione interessanti che sono state riproposte con continuità più volte.

La partita però non è salita di tono e per larghi tratti è sembrata un utile allenamento infrasettimanale con la Vis a fare da sparring partner. Il finale di gara invece è stato nuovamente spumeggiante anche perchè sono stati immessi dei giocatori che magari con l'intento di trovare più spazio nelle gerarchie di Gautieri hanno dato nuova linfa e verve alla squadra.

Stavolta le cose sono andate tutte per il verso giusto, risultato sbloccato dopo soli 3', Vis incapace di offendere pur avendo un buon possesso palla e finale tambureggiante con un Granoche in gran spolvero. Ma non è tutto oro quello che luccica, il lungo periodo di partita con la Triestina in pieno controllo delle operazioni a volte può essere controproducente se l'avversario, magari più consistente e pericoloso, fosse stato in grado di realizzare, magari fortunosamente, una rete per riaprire la gara. Forse sarebbe stato meglio chiudere la partita quando l'avversario era palesemente frastornato e in balia delle azioni alabardate. Dalla tribuna è tutto semplice e facile e tutto sembra logico, ma la realtà del campo a volte è molto diversa e alla fine dobbiamo convenire che questa è stata una giornata molto proficua con sprazzi di ottimo gioco, tante reti e tutti i giocatori sopra la sufficienza.

Ora però bisogna dare continutà a questa prestazione, sembra un ritornello che intoniamo ad ogni buona prestazione casalinga, ma è la semplice verità e l'auspicio di tutti. Ogni qualvolta quando dopo una vittoria al Rocco andiamo in trasferta qualcosa sembra non andare per il verso giusto. Bisogna dire che il Pesaro visto al Rocco è sembrato piuttosto fragile, buon palleggio in mezzo, ma all'attacco sembrava avere veramente le polveri bagnate ed è stato proprio inoffensivo, consentendo ad Offredi & Co. un pomeriggio di tutto riposo.

Ovviamente in trasferta troviamo squadre che presentano un atteggiamento diverso, molto più aggressive ed è lì che la Triestina deve dimostrare il suo spessore e la sua forza. La squadra com'è stata schierata in campo ha tanti piedi buoni come non se ne trovano in categoria, è in grado di far partire l'azione da dietro con qualità, forse in mezzo può soffrire la prestanza e l'aggressività di qualche avversaria, ma se riesce a far valere la sua tecnica, è lì che può vincere le sue partite. In avanti vanno ancora oliati alcuni meccanismi, Sarno è il fantasista che mancava, quello che gioca tra le linee, quello che ha il dribbling secco, mortale e specialmente al limite dell'area risulta decisivo. Procaccio dall'altra parte gioca un calcio propositivo, mai banale, deve solo trovare la porta almeno come nella scorsa stagione perchè quest'anno sembra piuttosto sfortunato nelle conclusioni, anche contro i marchigiani è stato ribattuto proprio quando sembrava gol fatto. Gomez invece è sembrato un po' fuori dal gioco; intanto è stato poco sollecitato dai centrocampisti che preferivano altre soluzioni, poi sui palloni sporchi è stato molto ben contrastato dai due centrali avversari e non ha avuto modo di mettersi in luce. Meglio Granoche che è entrato con un buon piglio combattivo lottando su ogni palla sporca che gli arrivava e nella circostanza, anche molto incisivo in avanti con uno splendido gol, un rigore procurato e due conclusioni quasi a colpo sicuro, sventate da due miracoli del portiere pesarese.

Ora si va a Ravenna contro una squadra che è ancora invischiata nei bassifondi della classifica e dove troverà il solito caldo ambiente romagnolo; è lì che bisogna andare a fare il salto di qualità. Le squadre che ci precedono sembrano aver inserito la marcia ridotta, probabilmente vista l'impossibilità di conseguire il primo posto, stanno tirando il fiato in attesa del rush finale. Forse, con un buon filotto, c'è la possibilità di agguantare una posizione più consona alle attese della vigilia. Ora però arrivano gli scontri con le squadre più attrezzate ed è con loro che dobbiamo dimostrare la nostra forza e le eventuali ambizioni di ottenere la promozione, perchè saranno queste le squadre che saranno in gara fino alla fine.

BRUNO GASPERUTTI

 

Letto 147 volte

Lascia un commento

Make sure you enter the (*) required information where indicated.
Basic HTML code is allowed.

Ultimi commenti agli articoli