Mercoledì, 11 Ottobre 2017 11:08

Il dopo Fermana, Gasperutti: "Sannino, stia sereno"

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Bruno Gasperutti Bruno Gasperutti

Una bella vittoria della Triestina, nel serale al “Rocco”, con un discreto pubblico presente, nonostante la concorrenza della partita dell'Italia in TV.

Come più volte affermato è bastato che la partita venisse sbloccata in apertura che la squadra si esprimesse in tutt'altra maniera; era successo a Ravenna, così contro la Fermana quando per la seconda volta è andata in vantaggio repentinamente.

E' stata una partita divertente, veloce, piacevole, senza tanti ostruzionismi, anche perchè la Fermana dopo soli 7' era in svantaggio e non aveva più nulla da difendere. La Triestina l'ha bene interpretata, andando subito in vantaggio, ma la partenza era stata molto veemente; poi non ha mollato di un centimetro, propositiva ed aggressiva, alla ricerca del secondo gol.

La Fermana, non deve trarre in inganno il risultato, è una buona squadra, come altre già viste sul nostro terreno (un po' disastrato), ha reagito cercando il pareggio col suo talentino Lupoli, che magari si è perso un po' per strada, cedendo poi sotto i colpi dei nostri due “bomber”, che hanno realizzato due splendide reti. Sono particolarmente contento, che il risultato sia stato interamente confezionato dai due attaccanti che erano finiti sotto la lente della critica, ma sono due ottimi attaccanti e anche se non segnano per un paio di gare, bisogna avere pazienza. I gol segnati stavolta sono stati di ottima fattura, non occasionali che solo degli ottimi giocatori possono concretizzare.

Sannino ha confermato la squadra di Bergamo, col solo Meduri a sostituire l'infortunato Castiglia; è una formazione logica e i risultati si sono visti. Ogni uomo al posto giusto, con i suoi pregi e difetti, ma la strada da seguire è questa, facendo attenzione come a Bergamo ma anche stasera, che quando l'avversario prende possesso della metà campo è opportuno accentrare Bracaletti a sostenere i due mediani.

La prima frazione è stata più avvincente, con diverse opportunità da rete; il rigore ingenuo ma netto in apertura, il palo e due altri episodi molto dubbi in area dei gialli, che dalla tribuna sembravano da rigore anch'essi per la Triestina e due opportunità molto pericolose per i marchigiani, una sventata dal bravo Boccanera (una sicurezza) e una deviata in angolo. Nella ripresa c'è stata la naturale reazione degli ospiti, ma sempre ben controllati dalla difesa alabardata che poco ha concesso, poi le splendide reti di Mensah in tuffo su un bel cross di Bariti e la prodezza di Arma che ha saltato con un bel dribbling un paio di avversari, per scaricare poi in rete un bolide, dal basso in alto. Poi un buon possesso palla degli alabardati, che hanno giocato con testa e acume tattico gli ultimi 20' di gioco, ma gli ospiti oramai avevano tirato i remi in barca.

Tutti sufficienti i triestini, qualche sbavatura in qualche controllo e successivo passaggio, ma il terreno veramente non aiuta e tanta verve e voglia di far bene in tutti. Alla fine tutti contenti? No! Abbiamo visto un Sannino nel dopo gara particolarmente nervoso e stizzito che ha lasciato basiti tutti i presenti. Da un uomo della sua esperienza, che ha allenato in serie A in piazze calde come Siena e Palermo (con Zamparini!!!!), non ce lo saremmo aspettato. Penso che di situazioni del genere, in vita sua ne avrà vissute anche altre, non dovrebbe comportarsi come un allenatore dilettante che allena alla sera dopo il lavoro, per una birra e un panino. Le pressioni dell'ambiente, tra l'altro nella nostra città fastidiose ma sempre nei limiti leciti, vanno metabolizzate in altra maniera, senza creare tensioni eccessive, soprattutto in seno alla squadra che ne potrebbe risentire negativamente. Coraggio mister, noi siamo con lei, vogliamo solo vedere la nostra squadra giocare bene e darci quelle soddisfazioni che ci mancano oramai da più di un lustro; forse c'erano delle aspettative eccessive, anche dopo la squillante vittoria di Ravenna, ma lo sappiamo bene quanto sia difficile questo campionato. Lavori sereno e il nostro pubblico appassionato ma civile, saprà sempre riconoscere il suo lavoro e sostenere i nostri amati colori.

Bruno Gasperutti

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