Domenica, 26 Novembre 2017 20:46

Il tris alabardato al Gubbio, Gasperutti: "Attacco devastante"

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Bruno Gasperutti Bruno Gasperutti

Finalmente una vittoria al "Rocco" di una convincente Triestina, che soffre il giusto nel primo tempo, ma alla lunga vince con pieno merito.

Poco convinto il mister Pagliari, che alla fine ha rivendicato l'ottimo primo tempo dei suoi e una rete del vantaggio rossoalabardato, che secondo lui era inficiata da un fallo. Certo che il calcio visto da destra, ti dà certe sicurezze, ma visto da sinistra lascia spazio a delle recriminazioni.

Mah, io ho visto una buona Triestina, che dalla metà campo in su è a volte devastante se trova gli spazi giusti; tutti gli attaccanti sanno saltare l'uomo e ciò regala il più delle volte delle potenziali azioni da rete.

Stavolta anche il centrocampo, pur privo di Porcari, ha funzionato bene; bravi sia Meduri che Acquadro nell'impostare la manovra con una certa rapidità e onnipresente Bracaletti che lo trovavi in mezzo a recuperare palloni e a tamponare, poi l'azione successiva in fuga sull'esterno.

Dietro soffriamo l'uno contro uno, ma complessivamente a parte un paio di sfasature, il Gubbio non ci ha quasi mai impensierito.

Tra gli ospiti, rivisto Marchi, che ha giocato un gran primo tempo e ha segnato un gran gol, con un tiraccio all'incrocio dei pali.

Nella ripresa, quando Pagliari ha tolto, con nostro sommo gaudio, Casiraghi che è un peperino niente male, per mettere altri due attaccanti invisibili, anche il povero Marchi ha dovuto alzare bandiera bianca.

La Triestina ha sbloccato subito il risultato con un colpo di testa di Codromaz e sembrava che il più fosse fatto, invece come contro il Santarcangelo, il Gubbio ha avuto una reazione importante, attaccando e rendendosi pericolosa con i suoi bravi attaccanti. Comunque la squadra rossoalabardata non ha rinunciato ad offendere e sugli esterni Bariti e Mensah erano imprendibili per i difensori ospiti.

Qualche occasione mancata e sembrava che il primo tempo dovesse concludersi sul pareggio, invece un colpo di testa di Arma faceva compiere al portiere una gran parata, riprendeva Bariti e centrava per Mensah che era abile a girarsi e trovare l'angolo lontano.

Nella ripresa la Triestina ha dominato chiudendo il Gubbio nella sua metà campo e lasciando agli avversari una sola occasione pericolosa con una percussione da trequarti campo, agevolata da un paio di rimpalli che portava il pallone ad avviarsi lentamente verso la porta incustodita, ma Pizzul rinvenuto ha spazzato liberando l'area.

Ma la Triestina nel frattempo ha mancato un rigore con Arma, ha segnato con il rapidissimo Petrella e fallito ancora almeno due-tre palle gol.

Ha convinto la Triestina, regalando nuovamente dei sorrisi ai suoi tifosi e questa vittoria ci voleva dopo la bellissima partita di Padova, seguita dalla sconcertante partita di coppa.

Un passo falso avrebbe fatto storcere la bocca ai più critici, così questa vittoria aiuta a superare il momento e la classifica ritorna a farsi interessante, anche se in un campionato equilibrato, com'è questa Serie C, basta veramente poco per respirare l'area rarefatta dell'alta quota, ma basta anche poco per ripiombare nell'anonimato.

Unica nota stonata l'infortunio occorso a Troiani, che assotiglia ancor di più le pedine a disposizione di Sannino; oramai per comporre la difesa il nostro tecnico ha a disposizione solo 4 elementi, perchè per un motivo o un'altro mancheranno probabilmente per ancora diverse settimane: Mori, Aquaro, Grillo, Troiani e anche il baby Brandmayr.

Ancora un accenno sul pubblico: è stata sufficente una giornata fresca con bora scura e l'affluenza è diminuita, con gli spalti che presentavano ampi spazi vuoti. Peccato, perchè questa squadra gioca un calcio piacevole ed è in grado di migliorare ancora cammin facendo. 
Bruno Gasperutti

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