Sabato, 09 Dicembre 2017 21:28

La Triestina chiude bene l'anno al Rocco, Gasperutti: "Vittoria cercata con insistenza"

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Bruno Gasperutti Bruno Gasperutti

Gran bella vittoria (2-1) della Triestina al cospetto, forse, della migliore squadra vista al "Rocco" in questa stagione.

E' stata una partita piacevole e avvincente perchè giocata tra due squadre che, come due pugili alla ricerca del pugno del ko, si sono piazzate a centro ring, suonandosele di santa ragione. Tante le situazioni pericolose create dai due attacchi che potevano portare al gol e che per un nonnulla sfumavano; questo anche favorito da due attacchi, che sono sembrati quasi sempre avere la meglio, sulle rispettive difese.

Gli ospiti da parte loro sono sembrati superiori a centrocampo, dove manovravano con maggior sicurezza e lucidità nel palleggio rispetto agli alabardati più macchinosi e imprecisi, ma quando il pallone arrivava a portata dei nostri avanti qualcosa di pericoloso succedeva quasi sempre.

L'inizio della Triestina è stato propositivo e nei primi minuti ha collezionato parecchi angoli, che però sprecava sempre battendoli in maniera piuttosto maldestra. Dopo questa buona partenza la Feralpi ha preso le misure e ha cominciato a macinare un gran bel gioco mettendo in difficoltà la difesa triestina, che soffriva parecchio nei duelli con avversari veloci e in palla, mentre in mezzo al campo troppi palloni venivano giocati dagli alabardati con pressapochismo e le punte non venivano servite adeguatamente.

Boccanera era superlativo in una situazione scabrosa su una punizione laterale, poi Vitofrancesco colpiva un palo a portiere battuto, ma la squadra alabardata reagiva e creava diverse situazioni pericolose controbattendo il buon gioco avversario con degli strappi pericolosissimi. Mensah e Petrella sembravano sempre sul punto di trovare il pertugio giusto e Arma si dava da fare cercando di smistare palloni con tocchi non sempre precisi, ma che mettevano sempre in ambasce i difensori. Bracaletti sulla trequarti si preoccupava di arginare Staiti che dirigeva il gioco, ma era anche sempre generosissimo e insidioso e infatti era lui che dava il là all'azione del gol, e sfruttando un bel tocco di Arma sferrava un gran tiro che Caglioni poteva solo deviare, ma il rapidissimo Petrella con un tiro di destro, trovava il pertugio giusto. Gli ospiti che fino a quel momento erano sembrati superiori, soprattutto nella manovra, andavano così al riposo sotto di un gol.

Nella ripresa Serena metteva in campo il pericolosissimo Ferretti e la Feralpi avanzava il baricentro, ma la Triestina non demordeva e con il velocissimo e imprendibile Mensah era sempre pericolosa. Poi il gol del pareggio per una sbavatura difensiva che permetteva a Ferretti di battere imparabilmente Boccanera; ma la Triestina stavolta voleva la vittoria e la cercava con insistenza. Anche i cambi dei due allenatori sembravano dare credito a questa sensazione: Serena operava dei cambi conservativi togliendo la sua punta di diamante Guerra, un po' nervosetto, mentre Sannino toglieva Meduri per il più offensivo Bariti: voleva la vittoria e vittoria è stata. Dopo un paio di buone occasioni il solito Mensah con un violento strappo andava sul fondo e metteva in mezzo uno splendido pallone che Petrella in tuffo metteva in rete.

Una bella Triestina che ha meritato la vittoria e onore delle armi ad una bellissima squadra, che non avrebbe sicuramente demeritato la divisione della posta. Ottima prova di Boccanera che ha tolto dalla porta due palloni insidiosissimi e battuto imparabilmente. In difesa i migliori sono sembrati Libutti e Codromaz, sufficienti El Hasni (un po' impreciso) e Pizzul. In mezzo sufficienti Meduri e Porcari, ma gli ospiti in quel reparto hanno fatto vedere le cose migliori. Gli attaccanti sono stati quelli in maggior evidenza: come detto generosissimo e determinante in tutte e due le azioni dei gol, Bracaletti; imprendibile Mensah che ha fatto ammattire i suoi controllori, molto bravo, rapidissimo nelle conclusioni, che tra l'altro sferra con precisione, Petrella autore delle due reti; sottotono Arma, che si dà da fare, sgomita sempre con tutti i difensori, utile anche in fase difensiva, ma che al dunque ha sbagliato un paio di reti, che un "puntero" della sua classe non avrebbe sbagliato in un momento di maggior tranquillità emotiva.

Ultima partita dell'anno e pubblico molto esiguo, si notano sempre più i vuoti sugli spalti; i propositi bellicosi di inizio anno sembrano già dimenticati. Troppo tiepidi i triestini sempre in attesa di qualcosa e mai trainanti e propositivi. Per fortuna quelli che frequentano lo stadio sono caldi ed entusiasti nell'incitare; speriamo che la bella centenaria nell'anno del conseguimento di questo bel traguardo ritrovi anche il calore dei bei tempi passati, perchè soltanto se tutte le componenti principali (società, squadra e pubblico) saranno sintonizzate sulla stessa frequenza, i programmi ambiziosi potranno essere raggiunti, altrimenti dovremo adeguarci ad altre stagioni grigie.

Bruno Gasperutti

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