Lunedì, 15 Ottobre 2018 11:33

Monza-Triestina 1-1, Gasperutti: "Punto importante in attesa del salto di qualità"

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Bruno Gasperutti Bruno Gasperutti

La Triestina rovina la cena al Cavaliere e Granoche dà un importante punto all'Unione mantenendo corta la classifica in vetta al girone.

E' stata una partita dalle tre facce; una prima parte con una bella Triestina, padrona del campo che detta il ritmo e un Monza timoroso che proprio non riesce ad uscire dalla sua metàcampo. In questa prima fase che dura all'incirca 20' Mensah sbaglia una palla gol colossale, dopo una bella combinazione a destra tra Bracaletti e Maracchi con cross che taglia fuori la difesa e apparecchia per Mensah un rigore in movimento, ma la ciabattata è orribile.

Poi succede, in una delle rare sortite dei brianzoli, che una punizione arrivi in area dalla trequarti ed esca dalla mischia leggermente deviata; Valentini si fa trovare completamente spiazzato ma con un guizzo riesce a metterci la manona e a salvare la rete, poi un difensore allontana. Questo episodio fa da spartiaque alla gara e gli alabardati cominciano a perdere le sicurezze dell'approccio.

Un passaggio orizzontale di quelli che nelle scuole calcio si raccomanda di non effettuare mai di Sabatino mette i monzesi in condizione ottimale per un due contro due in campo aperto. Anche qui Lambrughi ha la cattiva idea di uscire sul portatore liberando Ceccarelli che incrocia il tiro, ma per nostra fortuna coglie la traversa a portiere battuto.

La Triestina esce dalla partita e il Monza che sembrava un pulcino bagnato diventa un galletto bizzoso e aggressivo.

La ripresa poi inizia con la squadra alabardata abbassata al limite della sua area di rigore, mai in grado di uscire in palleggio, sempre in difficoltà e in ritardo su tutti i palloni. Il gol subito ne è la logica conseguenza, anche se Valentini ci mette del suo, lasciandosi sfuggire un colpo di testa di Cori non irresistibile e consente il facile tap-in di Negro.

Troppe le disattenzioni, abbiamo subito al momento tre reti e tutte e tre frutto di grosse disattenzioni; se gli avversari fossero così bravi da costruire una rete e poi segnarla sarebbe accettabile, ma così... Il Monza che a questo punto stava giocando una partita brillante, non lasciando che le briciole agli alabardati, pensa di controllare la gara abbassandosi troppo e lasciando nuovamente l'iniziativa ai triestini.

Pavanel mischia le carte e la squadra si trova in campo contemporaneamente con Bariti, Mensah, Granoche, Procaccio e Petrella, tutti offensivi, sintomo di un assalto caotico al fortino monzese. A me personalmente questi disperati tentativi di raddrizzare le partite sembrano molto velleitari e aleatori: a Rimini era andata male, qui invece va bene e quindi devo proprio riconoscere che probabilmente questo era l'unico modo per raddrizzare la partita che sembrava onestamente persa.

A me le due squadre hanno lasciato molte perplessità, pur essendo stata la partita abbastanza piacevole e scorrevole: la Triestina che sembrava dominare, ad un certo punto si è smarrita, lasciando campo ai brianzoli, che poi a loro volta sembravano avere in mano la partita. Anche loro però hanno avuto paura di vincere e si sono accontentati di controllare, senza la giusta personalità che una grande squadra dovrebbe avere.

Però siamo ancora alle prime battute di campionato e c'è tutto il tempo per migliorare le prestazioni. Il Monza mi sembra più fantasioso e brillante, la Triestina più compassata e manovriera, due modi diversi di interpretare le partite, comunque sono due squadre che ritroveremo in alto in classifica, anche se almeno per il momento non sembrano delle squadre ammazza campionato.

Quando avevo sentito della designazione di Ajroldi come arbitro, non ero assolutamente tranquillo; lo avevo già visto all'opera e non mi aveva assolutamente convinto. Stavolta invece è stato impeccabile, ha sorvolato su due episodi dubbi in area, uno per parte, che avrebbero sollevato gli strepiti dei nostri commentatori TV domenicali, ma che a mio avviso ha interpretato bene, concedendo poi un giusto rigore a quattro minuti dalla fine, che come abbiamo visto lo scorso anno non tutti gli arbitri hanno il coraggio di fischiare. Bravo!

Avanti ora con il Sudtirol, ma da questa Triestina ci aspettiamo sempre un salto di qualità; per il momento navighiamo ancora con il pilota automatico e con le marce basse.

Bruno Gasperutti

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