Martedì, 13 Novembre 2018 13:47

Pordenone-Triestina 1-2, Gasperutti: "Unione rocciosa e impenetrabile"

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Bruno Gasperutti Bruno Gasperutti

Con una prova maschia e giudiziosa la Triestina fa suo il derby e conquista la vetta della classifica.

Non è stata una bella partita quella vista al Bottecchia e certamente gli spettatori non coinvolti, che hanno sintonizzato sul canale di Rai Sport, non hanno retto fino in fondo e hanno optato per un altro spettacolo. Però è stata una partita combattuta e avvincente dal punto di vista emotivo per chi come noi la guardava con gli occhi interessati.

Alla Triestina è andato tutto bene, questo bisogna dirlo, ha sbloccato subito in risultato su palla inattiva, ha provato a difendere il vantaggio subendo il pareggio, sempre su palla inattiva. Poi proprio allo scadere del tempo uno svarione difensivo dava l'opportunità a Procaccio di segnare e alla squadra di andare negli spogliatoi e ripensare sullo svolgimento della prima frazione, in vantaggio.

La ripresa è stata diversa, la Triestina ha coperto gli spazi con molta più densità, retrocedendo di qualche metro e lasciando al solo Mensah l'onere di portare tutto il peso dell'attacco sulle sue spalle. Ha sofferto il giusto data l'aggressività dei padroni di casa, rispondendo con grinta e, a differenza della prima frazione, vincendo più duelli aerei e arrivando primi sul pallone. Ai pordenonesi non è rimasta che la superiorità territoriale, tante conclusioni dalla distanza o improbabili verso la rete e la speranza che sui tanti palloni spediti verso l'area del bravo Valentini, succedesse qualcosa. Non è invece successo nulla e l'unico pericolo è venuto da un colpo di testa lento di Germinale sul filo del fuorigioco, che Valentini ha parato in tuffo, ma che ha lasciato davanti alla porta, un diffettuccio che ci è già costato caro in altre occasioni (ma non si potrebbe respingere questo benedetto pallone lateralmente?); questa volta però un difensore è arrivato prima spazzando il pallone e tutto è bene quel che finisce bene.

Alla fine il tabellino dei tiri a rete, del possesso palla, dei falli commessi, era esplicativo e diceva che la Triestina aveva subito il Pordenone, tutti i dati erano negativi, ma quello più importante, l'unico che conta veramente, diceva che gli alabardati avevano espugnato un campo difficile come quello dei ramarri.

La Triestina ha sofferto molto di più nella prima frazione quando la veemenza offensiva dei neroverdi era supportata dalla superiore fisicità dei suoi giocatori. La partita aveva preso questo andamento: Pordenone all'assalto pur poco lucido ma irruente e Triestina un po' sulle sue a subire, senza riuscire a svolgere il suo gioco e i suoi fraseggi nelle ripartenze. Ma la squadra ha retto pur lasciando diverse conclusioni aeree agli avversari, sui tanti palloni buttati verso l'area e qui è stato bravissimo Valentini, sempre pronto tra i pali e nelle uscite alte.

Il gol di Procaccio, rapido e velenoso nel tiro che ha trovato impreparato Bindi, ha fatto sì che, dopo il thè ristoratore e il riordino delle idee, la squadra nella ripresa sia stata un'altra, più rocciosa e impenetrabile e che ha dato l'impressione di non soffrire eccessivamente.

La Triestina sta prendendo coscienza di sé, è solida, fisica, tetragona; rispetto al Pordenone che mi sembra superiore in mezzo al campo, ha più qualità e soluzioni in avanti e non per nulla è la squadra che ha segnato di più.

Questa è stata una partita di lotta senza quartiere, rispetto quelle di Rimini, Bolzano, Monza, ha fatto certamente un grande passo in avanti, ma ora mi aspetto di vedere anche qualcosa di più sul piano della manovra, del possesso palla per spezzare il ritmo avversario e di vedere dei contropiedi più incisivi e convinti che creino timore all'avversario e lo costringa a guardarsi alle spalle e non a sguarnire la propria difesa per gettarsi a corpo morto alla ricerca del gol. Ora altro scontro al vertice e altro derby sentitissimo con il Vicenza. Speriamo che un grande pubblico faccia da cornice a questa gara, ora non ci sono tante scusanti: si gioca di domenica, la squadra è prima in classifica, in casa ha sempre giocato delle bellissime partite, tra l'altro vincendone quattro e pareggiandone una! Sveglia Trieste, dopo anni di lamentoso oblio, è il momento di alzare la testa e sostenere i nostri colori, perchè la Società sta facendo il suo, la squadra è competitiva e l'obiettivo pur difficile, non è irrealizzabile.

Bruno Gasperutti

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