Sabato, 02 Dicembre 2017 21:39

Triestina battuta dalla "Cenerentola" Fano

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Una vittoria dell’Alma, prima della classe nel basket, non fa più notizia.

Ma una vittoria di quell’altra Alma, quella marchigiana, quella calcistica che completa il nome con Juve Fano, ultima in graduatoria, quella si che fa notizia. E a rimetterci è la Triestina che doveva andare a prendersi i tre punti per continuare nel cammino di medio-alta classifica ed invece ancora una volta con le squadre mediocri fa fatica e lascia punti preziosi per strada. “Contro l’ultima non è facile giocare” dice Sannino a fine partita. Sarà pur vero, ma altre nove formazioni l’aveva battuta. Guardando la classifica si evince che l’Alabarda contro le ultime tre ha pareggiato due volte (in casa) e perso appunto a Fano. Se l’obiettivo societario è quello di arrivare decima, l’ultimo posto utile per giocare i play-off, un cammino a singhiozzo potrebbe forse bastare. Ma per non rischiare bisognerebbe cambiare ritmo, e visto che per la questione salvezza l’Unione è benchè distante dalle sabbie mobili ecco che si dovrebbe rischiare qualcosa in più per cercare di portare a casa qualche successo in più.
Allo stadio Mancini un rigore non dato, una traversa interna e una prova non positiva in particolare nella prima frazione condannano alla sconfitta appunto la Triestina a Fano sotto gli occhi di Totò De Falco.
Nel primo tempo ritmi non alti – eccezion fatta per gli ultimi 5' più battaglieri - e poche conclusioni (due locali imprecise, una punizione a testa altrettanto vane di Bracaletti e Lazzari, un'incornata di Germinale). Nei primi 45' non si è vista la differenza di classifica con i marchigiani che l'hanno messo sull'aggressività. Non sono tecnici, ma hanno accompagnato le due punte con impeto e l'Unione ha badato a tenere le posizioni. Gara non bella, anche perchè la compagine dell'ex Triestina Oscar Brevi (subentrato in corsa) è scorbutica in casa e non fa giocare gli avversari.
Ed anzi il Fano prende coraggio nella ripresa, tanto da segnare al 7' con una magia di Germinale. Il numero 10 trova un pertugio incredibile sul primo palo (una sorta di colpo di tacco) su punizione di Lazzari e batte Libutti sulla sua sinistra. Il gol ridesta l'Unione, che – pur non brillando nel palleggio ma crescendo in orgoglio - vede Porcari calciare fuori al 10' e poi c'è un rigore non dato all'Alabarda per una trattenuta evidente su Mensah (sul secondo palo) a caccia della deviazione di testa su un cross di Petrella. Piazzato fuori di Bracaletti al 17'. E al 27' i ragazzi di Beppe Sannino vanno vicini al pareggio con un tentativo di poco fuori di Arma su spunto pregevole di Mensah sulla sinistra. Al 30' Porcari vicino pure lui all'1-1 e al 44' sinistro a botta sicura di Arma – su giocata di Mensah -, palla sulla traversa interna, poi sulla riga e quindi esce. 5' di recupero ma niente pareggio in extremis.

Il tabellino.

A.J. FANO    1
TRIESTINA   0

MARCATORE: s.t. 7' Germinale.
ALMA JUVENTUS FANO (3-5-2): Miori, Sosa, Gattari, Ferrani, Lanini (s.t. 37' Torelli), Eklu, Filippini (s.t. 33' Schiavini), Lazzari, Germinale, Fioretti (s.t. 45' Soprano), Fautario (s.t. 45' Varano). A disposizione Thiam, Capeluppo, Camilloni, Maddaloni, Favo, Masetti, Costantino, Melandri. All.: Oscar Brevi
TRIESTINA (4-4-2): Boccanera, Libutti, Codromaz, El Hasni, Pizzul, Bariti (s.t. 10' Petrella), Acquadro, Porcari, Bracaletti (s.t. 25' Pozzebon), Arma, Mensah. A disposizione Perisan, Grillo, Brandmayr, Celestri, Erman, Hidalgo, Langwa. All.: Giuseppe Sannino
ARBITRO: Provesi di Treviglio (assistenti Biava di Vercelli e Perrelli di Isernia).
NOTE Ammoniti un panchinaro del Fano per l'esultanza “agitata” sull'1-0 (7' s.t.), Filippini (17' s.t.), Ferrani (32' s.t.), Petrella (36' s.t.). Corner 4-4. Minuti di recupero: p.t. 1'; s.t. 5'. Presenti circa 35 tifosi triestini.

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