Domenica, 02 Dicembre 2018 09:57

Triestina-Imolese 1-0, Gasperutti: "Squadra con carattere e vittoria di platino"

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Bruno Gasperutti Bruno Gasperutti

Penso che un allenatore che riesce a vincere una partita come quella vinta dalla Triestina contro l'Imolese, debba essere alla fine molto contento.

Questa per la Triestina era una partita che nascondeva il trappolone: squadra con qualche defezione importante, alcuni uomini non proprio al massimo del loro rendimento e un avversario da affrontare come l'Imolese, che sembra adatto a giocare in trasferta, dove le sue virtù vengono accentuate.

Al contrario il mister avversario ci avrà rimuginato sopra a lungo: ma cosa deve fare la sua squadra di più e di meglio di quanto ha fatto a Trieste, al cospetto di una delle più accreditate del girone? Effettivamente il povero Dionisi era alla fine piuttosto abbacchiato e giustamente sottolineava la buona prestazione della sua formazione e pur riconoscendo agli alabardati la bravura nel non aver concesso loro nulla, rivendicava che il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto.

La cronaca della gara è presto fatta: 65' Sabatino su azione d'angolo mette in mezzo di destro un pallone sul quale Granoche anticipa un difensore che calcia imprudentemente e lo colpisce. Rigore che lui stesso trasforma. 80' pallone perso sulla trequarti avversaria, lungo lancio nello spazio e De Marchi brucia sullo scatto Lambrughi, Valentini esce alla disperata e l'attaccante per anticiparlo allunga il piede per anticiparlo e il nostro portiere è costretto a deviare con la mano fuori area il pallone per evitare la rete sicura. Espulsione. Questa è la partita, tutta qua; prima e dopo nessuna emozione, ma una buona partita dal punto di vista tattico, però se parliamo di spettacolo, sarà per un'altra volta.

Prendiamoci questo risultato che è di platino, perchè l'Imolese è una squadra veramente scorbutica e la partita poteva essere sbloccata solo da un episodio. Un buon risultato in campionato passa proprio attraverso queste partite cui è difficile trovare il bandolo della matassa ed è proprio stavolta che la Triestina ha dimostrato tutta la sua solidità.

La difesa ha confermato di aver raggiunto un ottimo grado di impenetrabilità, pur sovente sollecitata dalle incursioni dei romagnoli, non si è fatta mai superare e non ha loro concesso nessun tiro in porta e, salvo la situazione dell'espulsione di Valentini, nessuna occasione pericolosa.

La squadra fisicamente è a posto, corre, ha carattere, ha tante soluzioni per rendersi pericolosa e il bravo Pavanel non ha timore di coinvolgere nel progetto tutta la rosa, che quando è il momento risponde presente.

Il pubblico alla fine ha applaudito la squadra, ma spero proprio che sarebbe stato così prodigo di applausi anche se il risultato fosse stato parzialmente negativo, perchè questa era veramente una partita molto difficile da sbloccare e portare a casa. L'Imolese ha fatto un figurone e finchè le squadre erano 11 contro 11 dava sempre l'impressione che avrebbe potuto far male nelle sue ripartenze. Quando invece ha avuto l'uomo in più, con la Triestina che ha arretrato il suo baricentro, paradossalmente non è stata più pericolosa e tutte le vie di passaggio sono state inesorabilmente chiuse dai triestini.

Tra gli alabardati i più bravi sono stati i difensori, tutti ben sopra la sufficienza, con Lambrughi vero signore nell'uno contro uno: insuperabile, Malomo molto bravo di testa, un vero leone e i terzini molto propositivi e attenti. Valentini inoperoso, si è sacrificato per la squadra come è poi stato fatto notare nel dopo gara. In mezzo il più a posto è sembrato Steffè, più in difficoltà causa il pressing avversario, Coletti e un po' in ombra Bracaletti. Beccaro s'è dato da fare senza acuti, mentre Petrella ha accusato un acciacco, per il quale è poi stato sostituito dal “nino” Hidalgo, che finalmente, a posto fisicamente, ha potuto dare un saggio di tutta la sua abilità nel palleggio e nella rapidità di movimento: una piacevole sorpresa. Bravo Procaccio, che quando viene trovato con il pallone a terra, dà sempre l'impressione di poter inventare qualcosa d'importante; purtroppo come centravanti ha sofferto la fisicità dei due centrali sui palloni sporchi. Bolis nel finale ha dato un buon contributo anche fisico nel contenimento, quando era necessario soffrire, mentre Boccanera nel suo scampolo di gara si è visto solo nelle rimesse dal fondo. Un discorso a parte per Granoche al rientro e che deve ancora trovare il ritmo gara; è imprescindibile per questa squadra: quando è entrato ha fatto 3-4 cose importantissime e ha risolto la partita, con la sua abilità in area di rigore.

La Ternana che per me resta la favorita numero uno, ha avuto una battuta d'arresto in casa e ciò dimostra quanto equilibrato e difficile sia il nostro girone, tutto ancora da decifrare. Le altre squadre che vanno per la maggiore hanno tutte un cammino altalenante; il campionato si deciderà in primavera quando le squadre avranno trovato il passo e l'assetto giusto e quando i risultati sorprendenti si diraderanno. Questa Triestina ci sarà, le premesse ci sono tutte.

Bruno Gasperutti

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