Mercoledì, 23 Agosto 2017 21:11

Triestina-Mestre 4-0, Gasperutti: "Unione comunque da rivedere. Tifosi inferociti"

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Bruno Gasperutti durante Triestina-Mestre Bruno Gasperutti durante Triestina-Mestre

Bella vittoria della Triestina, che qualifica la squadra alla fase successiva della Coppa Italia di C.

E' stata una partita contraddittoria, come lo può essere una gara giocata in agosto tra due squadre ancora in fase di assestamento.

Nel primo tempo le due squadre si sono affrontate con una certa circospezione cercando di oliare gli ingranaggi e affinare l'affiatamento. Meglio il Mestre, squadra con un maggior affiatamento, più sbrigativi e intraprendenti, anche perchè formata sulla base di quella vincente il campionato dello scorso anno.

Non male la Triestina, ma più farraginosa, con qualche passaggio a vuoto e diverse ripartenze subite che ha portato diversi pericoli potenziali, uomo contro uomo, fortunatamente non andati a buon fine.

Poche le occasioni da rete: al 15' bella azione Bracaletti-Arma che serve Bariti solo in area, questi controlla e rientra sul destro ma il tiro a rientrare sorvola l'incrocio. Poi un paio di azioni dei mestrini molto pericolose, con bei fraseggi in area, che non trovano sbocchi per il tiro. L'impressione è che la Triestina debba ancora registrare qualcosa in difesa e anche lo schermo davanti alla retroguardia debba essere aggiustato. Al 32' Bariti lavora la palla sulla destra, poi serve Petrella al limite, questo controlla e con un guizzo si libera del difensore e prontissimo spara a rete. Gran gol. Questo Petrella mi era parso gia in amichevole un ottimo giocatore, è furbo, rapido e si muove molto bene; inoltre è rapido nel tiro che sferra con una gran potenza. Al 37' gran palla scucchiaiata da Castiglia per Petrella che di testa con un pallonetto sul portiere, va vicino al gol.

Nella ripresa si è vista una partita completamente diversa. Probabilmente il rigore al 48' ha fatto esplodere la partita, con la Triestina che ha intravvisto la possibilità di qualificazione e il Mestre, irritato dal passivo, che ha smesso di giocare da squadra, per mettere in campo solo agonismo e rabbia, perdendo il controllo della gara. Subito il rigore per un braccio evidente su tiro a rete di Meduri, che Arma spara potente sotto la traversa. Al 50' fuga di Petrella che parte da solo da metàcampo, inseguito da Perna; a mio avviso sbaglia a non tagliare la corsa davanti al difensore per costringerlo al fallo o a lasciarlo andare e viene affiancato e costretto ad un tiro che gli esce troppo debole e centrale. Occasionissima. Al 60' gran tiro da 35 metri di Sottovia e Perisan si distende benissimo sotto l'incrocio a deviare. La partita è rabbiosa con continui strappi e capovolgimenti di fronte. Al 73' Spagnolli viene liberato in area con la difesa alabardata sorpresa e con un pallonetto supera Perisan in uscita, la palla si adagia lenta battendo sopra la traversa. Passa un minuto e Arma libera Petrella che tira prontamente e il portiere veneto con un gran volo mette in angolo. Sul corner, Arma di testa libera Aquaro che al volo spara in gol. Al 79' tiro da fuori del vivace Spagnoli parato a terra. All'83' gran azione di Bariti, passa ad Arma che gli restituisce il pallone, cross e dall'altra parte arriva libero Troiani che al volo segna il 4 a 0. Al 91' ultimo sussulto del Mestre, entra in area con troppa facilità sulla sinistra, pur essendo la difesa schierata e sul cross la palla carambola sul braccio di El Hasni. Il rigore di Sodinha è potentissimo e non tirato malaccio, ma Perisan con una prodezza lo para in volo.

La Triestina è da rivedere, ma ha giocato una buona partita; bene in avanti, ben assortita e abbastanza incisiva. Ancora farraginosa in mezzo, dove Meduri mi è sembrato il più in palla, ma gli altri non hanno demeritato. Sufficiente in difesa, ma qualcosa deve essere ancora sistemato, perchè i mestrini entravano con troppa facilità tra le maglie e pur concludendo poco, davano l'impressione di pericolosità. Benissimo Perisan tra i pali.

Ultima considerazione che non c'entra con il gioco del calcio: sono arrivato in stadio alle 16 e 05, perchè mi piace chiaccherare e bermi un caffè prima della gara. Ho trovato una trentina di persone davanti a me in fila, eppure sono riuscito ad entrare solo alle 17 con le squadre già schierate in procinto di cominciare. Ho lasciato dietro di me almeno 300 persone in fila che sbraitavano e presumo che dopo un po' se ne siano ritornate a casa. Mi sono chiesto: ma è possibile questo intasamento per 1000 spettatori, più o meno presenti? Ma se ci fosse stata una partita di richiamo, cosa sarebbe successo? Ma come fanno a S.Siro con l'affluenza di 60.000 spettatori? Non credo che debbano mettersi in fila 6 ore prima della partita, vero? Chi di dovere faccia una riflessione e cerchi di ottimizzare le risorse a disposizione, perchè l'entusiasmo ritrovato tra i tifosi non vada disperso dalla burocrazia, ma anche da una certa disorganizzazione (erano aperti 2 sportelli su 5/6). Mi auguro che in futuro non si debba fare una fila di un'ora, sotto il sole cocente (poi però ci sara magari pioggia, vento e freddo pungente) pur non essendoci una presenza massiccia di tifosi.

Bruno Gasperutti

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