Lunedì, 09 Aprile 2018 13:10

Triestina-Padova 1-0, Gasperutti: "Lambrughi spettacolare, turbo Mensah"

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FINALMENTE! Proprio nella partita più insidiosa, contro la prima della classe,

che probabilmente fra un mesetto festeggierà il ritorno in serie B, la Triestina ha conseguito una vittoria importantissima in ottica play-off.

E' stata una partita non bella dal punto di vista tecnico, ma molto intensa e fisica, giocata sull'aggressività e sulla massima attenzione nel non commettere errori. La Triestina è stata molto brava ad interpretarla; è partita aggressiva alla ricerca del gol per sbloccare la gara, mentre il Padova stava sornione sulle sue, molto chiuso, fidando sull'esperienza dei suoi uomini e cercando dei veloci contropiedi.

Gli alabardati, molto volitivi, hanno cercato con insistenza l'affondo e in un paio di occasioni sono andati vicini al gol con Mensah e Arma, per poi trovarlo su un calcio di punizione, procurato da Arma bravo a difendere palla sui 25 metri. La punizione di Coletti è stata poi magistrale, era l'occasione per sbloccare una partita, che come gli ultimi derby giocati al Rocco, sembrava di difficile risoluzione.

Il vantaggio comunque era più che meritato, perchè nella prima mezz'ora il Padova non s'era proprio visto. Ecco pensavamo, ora il Padova comincerà a giocare e ci farà soffrire cercando il pareggio, mettendo in campo tutta la sua esperienza e la sua potenza da capolista. Invece nulla, il primo tempo è proseguito tranquillo sino al termine, con la Triestina meritatamente in vantaggio.

La ripresa è poi iniziata con l'inserimento del più offensivo Sarno da parte di Bisoli che ha mutato modulo, passando ad un più offensivo 4-3-1-2, rispetto al piatto 5-3-2 del primo tempo. Effettivamente i neri patavini (a proposito veramente geniale, questa consuetudine di far cambiare agli ospiti la loro divisa, una innovazione di cui si sentiva la mancanza, dopo 100 anni di calcio in cui i bianchi padovani, hanno sfidato i rossoalabardati triestini) hanno alzato il loro baricentro, ma il loro schema era: diamo un calcione al pallone in avanti e speriamo che succeda qualcosa. Infatti poi il loro tecnico Bisoli si è lamentato della scarsa attenzione dei suoi sulle seconde palle! Sinceramente dal Padova solitaria capolista da mesi, del nostro girone ci si aspettava qualcosa di diverso, rispetto a questo schema terra-terra da campetto dilettanti.

Non si sono visti quasi mai i fraseggi, una azione combinata, tre passaggi logici per liberare un uomo; un calcio veramente povero. Alla Triestina il tutto andava bene così, è rimasta prudente a coprire gli spazi ripartendo con delle improvvise accelerazioni del solito Mensah che fronte alla porta diventa devastante e di difficile contenimento per chiunque. Per il Padova in questi 45' un'imbucata insidiosa per Guidone, che Boccanera disinnesca con un'uscita bassa molto importante e 3 calci di punizione da una trentina di metri di Sarno, che potevano essere pericolosi. Ma la capolista è stata tutta qui; nessun tiro in porta, nessuna occasione eclatante, niente gioco e se il loro mister alla fine riduce il commento laconicamente a: "loro hanno sfruttato una punizione, mentre noi ne abbiamo sbagliate tre", vuol dire che del gioco del calcio ha una concezione molto riduttiva e piuttosto speculativa.

Brava l'Unione che ha giocato la partita che doveva giocare, spettacolosa la gara di Lambrughi, una sicurezza, che non ha mancato un intervento, insuperabile nell'uno contro uno e che dà sicurezza a tutti i suoi compagni di reparto. Con lui cresce bene Codromaz, sempre più sicuro, così pure Troiani e Pizzul, affidabili e precisi. A metàcampo il rientrante Coletti ha sistemato il reparto dando equilibrio e sicurezza, segnando oltretutto anche la rete risolutiva. Alla fine è andato un po' calando, ma era al rientro dopo un mese e bravissimo è stato Princivalli, a dare solidità al suo centrocampo inserendo poi un centrocampista in più, Finazzi in luogo di Pozzebon. Molto bravo Bracaletti, generoso Acquadro che ha corso tantissimo; in avanti ottimo Mensah, che quando innesca il turbo negli spazi è imprendibile, buona la gara di Arma, un punto di riferimento per addomesticare i palloni sporchi e renderli giocabili, generoso Pozzebon in un ruolo non suo.

Ancora una cosa, l'arbitro De Santis "tanto nomini", è uno che farà sicuramente carriera. Ha fischiato sbagliando poco, ma con furbizia; da buon "democristiano" non si è cacciato in situazioni intricate, lui nelle mischie fischiava preventivamente un fallo di confusione a favore della difesa. Quando un centrocampista conquistava palla con un tackle vigoroso, lui precauzionalmente, fermava l'azione onde evitare impicci e quando un difensore difendeva palla e poi sulla pressione, sveniva prendendo il pallone in mano, ecco che arrivava il suo fischio in soccorso. Bravo ha tutte le caratteristiche per far carriera.

Bruno Gasperutti

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