Domenica, 03 Settembre 2017 21:12

Triestina-Reggiana 1-1, Gasperutti: "Determinante il calo fisico dell'Unione"

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Bruno Gasperutti Bruno Gasperutti

La Triestina è ritornata in C e un'esperta Reggiana le dà il benvenuto,

facendo capire che questo è un campionato di uno spessore diverso dal precedente. Bastano 30" e anche l'entusiasmo del pubblico del Rocco viene smorzato dal micidiale contropiede portato in solitario da Cesarini, che approfittando di un passaggio errato di Arma e da un anticipo improvvido mancato da Troiani, segna con un gran tiro dal limite.

La botta è di quelle brutte, ma la Triestina sembra non accusare e reagisce con veemenza, ma anche con un gioco arioso e piacevole, che la porta in diverse occasioni ad un passo dal pareggio.

Arma con un colpo di testa impegna in una parata d'istinto Facchin, il pallone rimane davanti la porta, ma un difensore allontana.

Subito dopo Bracaletti ha un buon pallone e tira con violenza, ma troppo centrale. La Reggiana non sbanda, ma il suo centrale difensivo Ruzzio, commette due falli da autentico principiante e dopo soli 18' se ne torna negli spogliatoi.

La Triestina prende il comando del gioco e preme con continuità. Qui Menichini, tecnico reggiano, commette un errore di presunzione fatale e per ovviare alla mancanza di un marcatore stravolge lo schieramento dei suoi arretrando a terzino il centrocampista Bovo e accentrando il terzino Spanò.

La Triestina domina a centrocampo e la Reggiana comincia a sbandare sulle incursioni portate dal vivace e imprendibile Mensah e poggiando sulla continuità di Bracaletti. La rete è matura e arriva su un cross di Bariti e una prodezza balistica di Arma che si alza in cielo e di testa gira all'incrocio dei pali. Una gran rete, da grande centravanti.

Passa un minuto e Mensah s'invola e segna dopo aver scartato anche il portiere, ma è in fuorigioco millimetrico. Ancora Triestina che sfonda a destra, con una bellissima azione: Arma crossa e Bariti arriva dal lato opposto e di testa mette fuori. Anche Menichini a questo punto, s'avvede che la sua squadra sbanda e la Triestina arriva con facilità davanti alla rete e allora fa uscire il pur talentuoso Rosso e immette un difensore, riportando Bovo a centrocampo. I granata così si assestano, soffrono ancora la verve degli alabardati, ma la partita cambia e con il bravissimo Cesarini e il pericoloso Carlini, riescono in diverse occasioni a portarsi in area triestina.

Alla fine del primo tempo, tutti sono molto soddisfatti dal gioco della Triestina, piacevole, vario, veloce e anche discretamente incisivo.

Nella ripresa invece si vede un'altra partita; la Reggiana oramai s'è assestata e la Triestina cala vistosamente, presumo dal punto di vista fisico. Bracaletti non è più incisivo come nella prima frazione, il centrocampo non è più lucido e non conquista più palloni con continuità; in avanti Mensah ed Arma, forse mal serviti, non riescono più a liberarsi dalla scorbutica marcatura avversaria. Il gioco diventa fastidioso, spezzettato, si vedono mille furbizie degli esperti emiliani, che però pur in dieci comandano il gioco portandolo ai propri ritmi, mentre la Triestina corre, s'affanna, ma non è lucida e in tutta la ripresa non riesce ad ottenere una occasione da gol.

Forse una mezza occasione ce l'ha Mensah, quando su un lancio lunghissimo arriva primo sul pallone saltando il portiere, ma s'allarga troppo e non riesce a concludere, ma era quasi impossibile da quella posizione. La Reggiana non conclude nulla, ma tiene il pallone nella metàcampo triestina; segna anche un gol con Carlini, ma con un vistoso colpo di mano sopra la testa e viene ammonito.

In tutto questo grigiore che si vede in campo ci si mette anche una fastidiosa pioggia e un più fastidioso arbitro che spezzetta il gioco, fischiando anche i sospiri e facendo così il gioco dei reggiani, che si industriano a rallentare ogni rimessa e ogni punizione.

Beffa finale, quando poi l'arbitro concede solo 2 minuti di recupero, pur essendoci stati 5 cambi e essendo stato fermato il gioco innumerevoli volte: si saranno giocati forse 20 minuti in tutto, ma anche questo fa parte del bagaglio di una squadra esperta, capace di ogni mezzuccio lecito, pur di portare a casa il risultato.

Comunque bravi loro e lacunosi gli alabardati nella ripresa, quando non sono riusciti a replicare la brillante prestazione sfoggiata nel primo tempo. Anche le prestazioni dei singoli andrebbero valutate sulle due distinte frazioni; diciamo che nessuno ha demeritato, qualcuno è stato molto brillante nel primo tempo ed è calato poi, da rivedere invece Pozzebon, entrato in un momento non felice della squadra, ma che nulla ci ha messo di suo. Il ghiaccio è rotto, la squadra è totalmente nuova e può solo migliorare, dal punto di vista dell'affiatamento, ma anche dal punto di vista fisico e inoltre domenica prossima, Sannino potrà contare anche sugli assenti di oggi. Buono il pubblico presente, appassionato e caloroso; alla fine applausi per tutti, per adesso va bene così.

Bruno Gasperutti

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