Lunedì, 08 Ottobre 2018 13:38

Triestina-Vecomp 2-0, Gasperutti: "Unione con la testa sempre nella partita"

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Bruno Gasperutti Bruno Gasperutti

Come una rete ti cambia la vita e l'umore del tifoso! Quella con la Vecomp a 15' dalla fine sembrava una partita oramai incanalata sullo 0 a 0,

era una gara piatta, senza sbocchi, con gli ospiti ben chiusi che forse pensavano in cuor loro di effettuare alla fine anche il colpaccio.

Di gare come questa ne abbiamo viste a bizzeffe e alla fine avviandoci all'uscita avevamo molte volte sentito i mugugni dei tifosi a imprecare contro squadra, società, arbitro. Invece stavolta contro la Vecomp è bastato poco: l'arrivo del principe azzurro che sveglia la bella principessa con un bacio e il mondo che improvvisamente s'illumina di fiori e stelline luccicanti.

Pavanel a mio avviso ha cambiato la partita inserendo in avanti verso la fine tre giocatori rapidi che hanno dato subito la sensazione di poter superare il muro rossoblù. Bisogna anche dire che Bariti, Granoche e Procaccio sono entrati con la testa giusta e un atteggiamento propositivo, dando una scossa adrenalinica a tutto l'ambiente.

La partita fino a quel momento era stata veramente senza emozioni, il tabellino delle occasioni era desolatamente vuoto e per segnalare qualche cosa di vagamente degna di nota bisognava aggrapparsi a qualche mischia pericolosa che avrebbe potuto fruttare il rimpallo giusto. Da ricordare un presunto rigore su Mensah che dalla tribuna, francamente, sembrava piuttosto netto, poi un tiro di Beccaro casualmente deviato in corner di petto e un tiro di Coletti dalla distanza deviato dal portiere. Questo nel primo tempo, perchè nella ripresa fino alle sostituzioni effettuate da mister Pavanel non c'era stato nulla di nulla. Sembra un paradosso dopo quanto scritto, ma la Triestina non aveva giocato malissimo, aveva tessuto il suo gioco cercando di scardinare l'attenta retroguardia veneta che era veramente ben messa in campo e che non faceva filtrare nulla.

Era veramente una partita difficile che forse solo un episodio da palla inattiva poteva sbloccare e contro i veneti non abbiamo avuto nemmeno una punizione nei pressi dell'area, come nelle precedenti gare. Poi la rete che ti cambia la vita e il giudizio.

Sbloccata la gara gli ultimi 15' sono stati invece pirotecnici e se per 75' non c'erano state grosse occasioni da rete, con gli spazi allargati nel tentativo velleitario degli ospiti di rimettersi in partita gli attaccanti alabardati sono andati a nozze.

Dopo la rete di Maracchi, tra l'altro bellissima con un sinistro chirurgico sotto l'incrocio al 78', la Triestina è andata vicina al gol altre cinque volte, raddoppiando con Granoche e mancando altre quattro occasionissime a tu per tu col portiere. Questo fuoco pirotecnico finale mi ha dato la conferma che la Triestina anche prima era in partita con la testa, solo che le difficoltà seminate sul suo percorso dai veronesi, erano un ostacolo veramente ostico da superare.

Parlando dei reparti più che delle individualità, la difesa sembra oramai assestata e non è un caso che in cinque gare abbia subito gol solo a Rimini, per degli errori grossolani. Il centrocampo è forse un po' compassato e manca di imprevedibilità, ma è roccioso e fisico e sbaglia molto poco nella misura dei passaggi; se riuscisse ad abbinare alla precisione qualche improvviso cambio di passo sarebbe il massimo. L'attacco ha trovato qualche difficoltà nella sua prima versione contro una squadra chiusa; Mensah ha dovuto allargare il suo raggio d'azione, ma non ha avuto i suoi soliti strappi. Petrella e Bracaletti non hanno trovato spazio, ingabbiati tra le maglie troppo spesse dei difensori. Tutti i subentrati invece hanno dato un apporto importante, segno che il gruppo è sano e che tutti remano dalla parte giusta. Bariti è un'arma importante con la sua velocità e verticalità, dà sempre la scossa. Granoche è un attaccante vero, sa far di tutto e a questo livello è l'uomo in più. Procaccio merita un elogio a parte: è al suo primo anno tra i professionisti e si è calato nel ruolo senza imbarazzi; ha la sfrontatezza dei giovani, ma anche doti di tecnica e di velocità importanti e dote per me importantissima, vede la porta, la sente e la cerca. La seconda rete è per trequarti sua e della sua visione di gioco.

Quindi ancora una giornata positiva al “Rocco”, ma per confermare che questa è un'ottima squadra ora manca un'impresa contro le squadre maggiormente accreditate del girone, ed ecco che nelle prossime partite in calendario si presenta l'occasione giusta. Nelle prossime quattro gare ci aspettano tre trasferte molto difficili come: Monza, Bolzano (Sud Tirol) e Renate, con l'intermezzo dell'insidiosissima partita casalinga contro la favorita alla vittoria finale: la Ternana. Triestina, se sei una grande squadra, questo è il momento di dimostrarlo.

Bruno Gasperutti

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