Mercoledì, 19 Settembre 2018 15:39

Triestina-Vis Pesaro 2-0, Gasperutti: "Pavanel intelligente, Granoche imprescindibile"

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Bruno Gasperutti Bruno Gasperutti

Finalmente si è iniziato e dopo la lunga gestazione estiva, la FIGC è riuscita,

magari a singhiozzo e con molti dilemmi ancora da risolvere a dare il via al cmpionato di C.

Ritrovarsi al Rocco tirato a lucido è stato come il primo giorno di scuola, quando rivedi il compagno di banco dopo le vacanze e ti ritrovi ad esprimere le tue opinioni sulla nuova stagione piena di aspettative.

Dobbiamo dire che l'inizio è stato complessivamente positivo, la partita contro la Vis Pesaro ha dato la conferma su quello che sarà il campionato della nostra squadra. Sarà difficile, ci sarà da soffrire perchè oramai non esistono squadre condiscendenti e tutte conoscono l'arte e la malizia di difendersi, ma sarà anche un campionato che la Triestina giocherà nei quartieri alti con l'opportunità di concorrere per le posizioni più ambite.

L'Alabarda è una squadra solida, ben strutturata con elementi di esperienza e di spessore, non sembra avere delle grosse lacune e ha soprattutto una rosa vasta su cui Pavanel può sbizzarirsi e trovare di volta in volta le soluzioni più adatte, per mutare l'esito di una partita di difficile interpretazione in corso d'opera. Così è stato stavolta; la Vis Pesaro è scesa a Trieste con l'intento di portare a casa il pareggio, temeva la Triestina e l'ha affrontata con le sue armi, un buon palleggio che spezzava il gioco non consentendo alla Triestina di dare ritmo alla sua azione.

Gli alabardati hanno cercato di conquistare il pallone pressando alti, ma non ha mai trovato il tempo e le uscite dei pesaresi, pur elementari e senza sbocchi in avanti, non davano mai modo di ripartire con rapidità. E' stato quindi un primo tempo piacevole perchè ben giocato senza grosse sbavature, ma privo di emozioni: nessuna palla gol, con l'unico lampo nella notte dopo soli 6' per una saetta al volo di Petrella che coglieva il palo e che veniva ribadita in rete di testa da Granoche, ahinoi in fuorigioco.

Nella ripresa Pavanel ha modificato leggermente l'assetto allargando Petrella che aveva fatto il trequartista dietro le due punte e anche Mensah, non consentendo quindi ai marchigiani di trovare più gli appoggi laterali, per uscire. La scelta è apparsa subito efficace e la squadra ha attaccato con più pericolosità, mentre i pesaresi hanno faticano a superare la metà campo.

Bellissima l'azione del gol di Beccaro, bravo ad inserirsi in area e incornare di testa con una fucilata, un dosato cross dalla destra di Maracchi. Sbloccata la partita la Triestina ha giocato con la testa dimostrando la sua solidità, niente di eclatante ma una sensazione che la gara era chiusa, senza speranze per gli ospiti.

Pavanel ha amministrato la rosa con intelligenza, preservando qualcuno in vista del “tour de force” previsto nelle prossime settimane e dando minuti anche a coloro che nella gara inaugurale sedevano in panchina. Entrati giocatori più freschi non si sono viste assolutamente difformità nel rendimento della squadra, la Vis ha reagito ma non è mai riuscita a liberare un uomo pericolosamente e gli alabardati hanno portato a casa i primi tre punti, senza grossi patemi.

Era importante cominciare bene perchè il pubblico ha risposto positivamente ed era curioso e con aspettative rilevanti. Ho la sensazione che una partita come questa lo scorso anno la Triestina non l'avrebbe vinta, l'avrebbe giocata masticando il suo gioco orizzontale con qualche fiammata, senza cavare un ragno dal buco. La differenza sostanziale sta qui, oltre che essere composta da una rosa più competitiva e completa, questa è una squadra esperta, con uomini che sanno indirizzare la partita dove vogliono loro e sono in grado di fare quei piccoli gesti tecnici, che magari ai più passano inosservati, ma che sono importantissimi e alla fine fanno la differenza.

Un'ultima citazione doverosa per Granoche: l'ho rivisto dal vivo dopo tanti anni ed è sempre uguale, sembra che il tempo per lui non sia passato, è una punta vera che conosce il suo mestiere, sempre generoso e a disposizione dei compagni, vero riferimento per tutta la squadra. Imprescindibile.

Bruno Gasperutti

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