Giovedì, 10 Dicembre 2020 19:58

Gasperutti e la storia del calcio triestino, nel 74/75 al Ponziana il famoso derby contro la Triestina

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1973/74: si gioca a S.Giovanni il derby contro il Cremcaffè (0-0). Da notare  il terreno erboso, che purtroppo durerà ben poco per l'usura. 1973/74: si gioca a S.Giovanni il derby contro il Cremcaffè (0-0). Da notare il terreno erboso, che purtroppo durerà ben poco per l'usura.

Diciassettesima puntata sulla storia del calcio a Trieste a cura di Bruno Gasperutti.

 

Nel 1973/74, dopo l'annata vissuta sul filo del rasoio, la dirigenza alabardata, vorrebbe costruire una squadra futuribile e si affida a Bonafin come allenatore con un grande talent scout come Carlo Lupo D.S. La squadra viene praticamente rifatta e arrivano, oltre al bomber Schillirò, una serie di giovani che in seguito daranno anche il loro ottimo apporto, ma che al momento sono ancora acerbi; inoltre manca uno zoccolo duro di base. La stagione è disastrosa, vengono impiegati una trentina di giocatori e la formazione viene rimescolata ogni domenica. Bonafin viene esonerato e ritorna Cergoli che aveva salvato la squadra l'anno prima: nulla da fare e le ultime speranze vengono affidate a Sadar, ma la squadra nelle ultime 5 giornate inanella una serie di 4 sconfitte e il baratro della D si riapre nuovamente.

In Promozione il CMM mette in piedi una squadra che dovrebbe farla da padrone: Volk, Cirello, Palcini, D'Eri, Cattonar, Bussi, Zulich, Botta, Starc, Vidonis, Porro.... sono dei giocatori decisamente di categoria superiore. Invece la spunta il Ponziana di Russo, più modesta, più quadrata, ma volitiva che alla fine approda in serie D, dove ritrova dopo 46 anni la Triestina, a rinverdire degli scontri che a suo tempo potevano significare serie A. Il S. Giovanni, che è sempre una bella squadra e che può contare su una solida e affiatata base, parte un po' in sordina, ma poi risale e si affaccia nelle zone alte della classifica e si piazza al 5° posto finale. Dietro al 6° posto il CMM, molto deludente visto l'organico di prima qualità e ancora peggio va al Cremcaffè che si piazza all'ultimo posto, quasi senza lottare e deve retrocedere. In prima categoria troviamo solo due squadre: la Fortitudo e il Rosandra, che disputano una stagione onesta e si piazzano appaiate al 6° posto proprio a centroclassifica, equidistanti 7 punti sia dalla testa che dalla coda. In Seconda categoria è l'anno della Muggesana che finalmente risale e raggiunge la rivale cittadina Fortitudo, dopo un dura lotta punto a punto con la Stock, altra squadra ambiziosa che deve rinviare di un anno la tanto desiderata promozione. Onesta l'annata per le veterane Edera, S.Anna e Flaminio, lievemente staccate dalla vetta, mentre va male ad Inter S.Sabba e Breg che retrocedono. In Terza categoria troviamo i soliti 3 gironi con 10 squadre cadauno tutte provinciali. Nel primo girone testa a testa fino all'ultima giornata e il Giarizzole la spunta per un solo punto sulla Libertas S. Marco, terza l'Aurisina. Nel secondo girone il Costalunga di Pescatori finalmente ce la fa e approda trionfalmente in seconda dopo alcuni anni dove era stata superata proprio sul filo di lana agli spareggi; al secondo posto ma distanziato il Primorec, terza la Lib. Barcolana. Nel terzo girone ancora una lotta punto a punto tra il Portuale e il De Macori, alla fine i “portualini belli” riescono a prevalere ed è solo il primo gradino di una rapida risalita verso la massima categoria dilettanti; al terzo posto la Grandi Motori Trieste che ha rilevato l'organico del CRDA che ha chiuso i battenti. Una curiosità, in questo girone milita il S. Sergio che fra qualche anno avrà un posto rilevante nel firmamento del calcio triestino, ebbene in questa annata diciamo sfortunata, la squadra non raccoglie nemmeno un punto.

 

Nel 1974/75 come detto, dopo tante annate, la Triestina ritrova il Ponziana tra le sue rivali, ma gli obiettivi delle due società sono ben diversi: per l'Unione come da logica si programma per una immediata risalita, per il Ponziana una onorevole salvezza. La Triestina in estate cambia completamente l'assetto societario; arriva un nuovo presidente Gianni Belrosso, che si affida all'amico Sbardella (un ex-arbitro) per formare una squadra in grado di risalire in C in breve tempo. Il D. S. si mette all'opera, sceglie Vasco Tagliavini come allenatore, ma la squadra che ne sortisce è decisamente scadente e dopo le prime giornate si ritrova addirittura nelle posizioni di coda. Poi sul mercato autunnale vengono acquistati giocatori di ottima levatura per la categoria, come: Goffi, Foresti, G. Fontana, Garofalo e il povero Pierbattista che dopo un mese muore per una infezione di epatite contratta precedentemente. La squadra si riprende ma il Treviso guidato da Giacomini è una squadra di livello superiore e alla fine la spunta su Adriese e sulla Triestina che giunge terza; quarto il sorprendente Ponziana che disputa un campionato eccellente. Il nuovo presidente Ventura che ha sostituito dopo oltre 30 anni Nello Venier, ha formato una squadra che è praticamente una rappresentativa triestina, l'affida a “Toio” Russo e ha come grande ambizione quella di sconfiggere la Triestina, di cui poco tempo prima, aveva cercato di assumere le redini. Il Ponziana disputa un campionato incredibile, sfoderando un gran gioco e ottenendo dei risultati di rilievo, pareggia due volte con il Treviso, batte l'Adriese e in un derby rimasto nella storia con il record di affluenza allo stadio Grezar, sconfigge con una rete di Miorandi anche la Triestina. Nella Promozione di assiste ad un campionato thrilling con 4 squadre che lottano fino all'ultima giornata per la promozione; alla fine Monfalcone e Fontanafredda arrivano a pari punti e per designare la promovenda, necessita uno spareggio. Lo vince il Fontanafredda al Moretti di Udine, con una rete dell'ex-S. Giovanni Fabio Ulcigrai, ma poi la squadra friulana rinuncia a salire e viene sostituita proprio dai cantierini. A un solo punto di distanza arriva il CMM che perde l'autobus a due giornate dalla fine perdendo a Fontanafredda; i marinaretti anche quest'anno hanno formato una gran squadra con giocatori di nome, ma purtroppo ancora una volta i loro sforzi sono stati frustrati proprio sul filo di lana. Buon quarto il S. Giovanni, in corsa fino alla fine per la promozione e alla fine solo 4 punti lo separa dalle battistrada. In I^. categoria è l'anno della Fortitudo che disputa un campionato di alto livello, battagliando con la Gradese per il primo posto; alla fine la spuntano i mamuli per un solo punto, ma anche i granata muggesani centrano la promozione. Muggesana e Cremcaffè rimangono invece impantanate nel centro classifica dove alla fine in soli due punti si ritrovano ben 8 squadre sulle 16 del girone; la salvezza arriva comunque, ma il Recreatorio UD che retrocede alla fine ha solo un punto in meno dei caffettieri. Va male invece al Rosandra che disputa un campionato decisamente negativo e retrocede arrivando ultimo quasi senza lottare a distanza abissale dalle altre. Per il Rosandra Zerial dopo alcuni anni in cui, anche grazie all'ottima sponsorizzazione, aveva scalato tante posizioni nell'ambito del calcio cittadino, comincia la flessione e non lo ritroveremo più a questi livelli. La II^ categoria parla come sempre il nostro dialetto e ben 13 squadre su 16 sono della provincia; vince il campionato la Stock che finalmente approda dopo i tanti tentativi nella categoria superiore e lo fa davanti ad un'altra squadra ambiziosa e molto seguita dai suoi tifosi, come il Portuale che viene anche lei promossa. Ad un solo punto dalla gloria, arriva la veterana capostipite tra le nostre squadre: l'Edera e per la gloriosa squadra rossonera sarà il canto del cigno, l'ultimo sprazzo di vitalità prima di un repentino declassamento con sparizione dai quadri. Abbandonano la categoria Juventina, Duino e Giarizzole, quasi senza lottare, con una sola vittoria in 30 partite. La Terza categoria vede in lizza 34 squadre triestine divise nei soliti 3 gironi; nel primo la spunta l'Aurisina che riesce ad avere la meglio sul Domio, solo dopo uno spareggio con relativi supplementari (3-1), terzo incomodo la Libertas S. Marco arrivata a soli 2 punti di distacco dalla coppia regina. Il secondo raggruppamento viene vinto da una squadra emergente e dalle grandi possibilità finanziarie, destinata ad assurgere ai massimi livelli dilettantistici regionali: l'Edile Adriatica. Vince con buon distacco il suo girone, lasciando a 5 punti l'Opicina Supercaffè e a distanza maggiore GMT e Zaule. Anche nel terzo girone locale c'è bisogno di uno spareggio per determinare la vincitrice e la spunta la de Macori, che si impone nettamente per 4-1 sul Primorec giunto a pari punti; al terzo posto, ma molto distanziata la Virtus.

BRUNO GASPERUTTI

Letto 97 volte Ultima modifica il Sabato, 12 Dicembre 2020 13:59

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