Giovedì, 19 Settembre 2019 20:55

La storia del calcio in 50 ritratti: Paolo Condò presenta il suo libro

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“La Triestina uscirà da questo momento di difficoltà una volta che avrà esorcizzato l'aver giocato quasi alla pari con la Juventus,

che ha avuto bisogno della perla di Dybala – il cui gol è stato battezzato il più bello dell'estate – per vincere. La squadra di Pavanel deve ripartire con la consapevolezza di essere forte, ma con l'umiltà di doverlo dimostrare sul campo e ha le qualità per farlo. L'altra settimana ho presentato il mio libro a Padova e mi hanno chiesto un pronostico sul Padova. Ho risposto, che arriverà secondo e che potrà andare su tramite i play-off visto il suo livello. Sapendo il mio tifo dato dalla mia origine e conoscendo la forza della Triestina, il presidente del Padova ha fatto un'espressione a dire “E' vero e speriamo che succeda”. Se l'Unione sarà promossa, prometto, che una volta mi presenterò nello studio di Sky Sport con la maglietta ricevuta in dono (la numero 10 della muta blu con la dicitura Condò sulle spalle, consegnata dalla rappresentanza rossoalabardata composta da Mauro Milanese, Massimo Pavanel, dal vice allenatore Daniele Riganti, dall'adetto marketing, Massimo Brazzit e dal segretario del settore giovanile Elia Conni e “accompagnati” da Tito Rocco, ndr)”.

E' uno dei tanti pensieri in libertà sfornati dal giornalista triestino Paolo Condò in occasione della presentazione alla libreria Lovat dell'ultima sua creatura scribacchina “La storia del calcio in 50 ritratti” con la moderazione del direttore del quotidiano Il Piccolo Enrico Grazioli (“Mi sono subito innamorato di Trieste”) e la benedizione del suo amico Giovanni Marzini, assiepatosi tra il pubblico vicino al direttore sportivo sanluigino Maurizio Cespa. Eccone i principali elencati di seguito (e intesi come virgolettati dello stesso Condò).

Quelli scelti non sono i 50 migliori, ma 20 lo sono, mentre gli altri hanno cambiato l'evolversi del calcio o contribuito a farlo. Jean-Marc Bosman non è stato un calciatore eccelso, ma la sentenza a lui collegata ha portato a stravolgere il calcio. David Beckham anche non era un fuoriclasse, ma ha l'impatto della rockstar, alimentato pure dal suo matrimonio. Basti pensare che è stato candidato quale successore di Daniel Craig quale 007...Per sceglierli ho dovuto lavorare anche di geo-politica e vista la mia nazionalità, ho inserito nove italiani. L'Italia ha un ruolo importante nel panorama calcistico, ma non tale da meritarsi un decimo del totale. Fare la scrematura da 130 a 50 è stata un'impresa e se chiedi aiuto, la gente comunque non ti dà un aiuto sostanziale. Col senno del dopo ti farà unicamente osservazione per chi hai lasciato fuori, ma non ti dirà chi avresti dovuto togliere per inserirlo.

Mi vergogno a non aver inserito tra i 50 nominativi Nereo Rocco e il suo grande rivale Herrera. Hanno caratterizzato la loro epoca. In ogni caso quello che ha fatto Rocco, resterà nella storia del calcio. E i lettori potranno esprimere le loro preferenze nell'apposito spazio riservato ai loro 50 prescelti.

Messi? Ho visto le sue prime partite nella Liga ed è talmente forte, che quasi mi arrabbiavo quando l'arbitro fischiava la fine perchè si capiva che stava nascendo una crisalide. Nel vedere Atletico Madrid-Juventus del primo turno di Champions, ad esempio, Joao Felix ha fatto solo due cose, ma nonostante questo capivi, che si muove sul campo con una leggerezza tale del campione, tanto da mangiare l'erba. E' diverso, ha le movenze del grande giocatore.

Cristiano Ronaldo è incredibile nella sua ossessione nell'allenarsi e nel cercare di migliorarsi col lavoro, si ritiene il numero uno, ma in realtà è il secondo perchè Messi è il numero uno. Lui ci muore per essere visto da molti come il numero due e per questo si allena sempre al massimo, stimolato anche dal fatto che – come ha dichiarato in una recente intervista – il padre morto non ha potuto vedere cosa ha fatto e perciò fa tutto al massimo per onorarlo.

Pierluigi Collina è l'unico arbitro tra i 50 personaggi scelti perchè aveva talento col fischietto. Al giorno d'oggi il VAR ti fa scegliere la cosa giusta all'80-90% delle probabilità, ma se fischi la cosa giusta che perà è sfavorevole alla squadra per cui tifi, per te l'arbitro avrà sempre sbagliato e sarà in malafede e non sei tu a sbagliare la tua opinione perchè guidato dalla tua fede calcistica.

I tempi lunghi del Var e le chiamate delle panchine per determinati episodi? Il calcio è un ambiente chiuso, ma ci si arriverà in futuro. I piani alti ci stanno pensando, hanno la consapevolezza che poter valutare ufficialmente il tempo effettivo è un atto rilevante. Basti pensare che cambiare la regola sul retropassaggio al portiere ha cambiato l'evoluzione del gioco, il portiere è diventato parte integrante nell'usare i piedi e nell'impostazione della manovra.
Giovani italiani che domani potranno rientrare tra i migliori? Il c.t. Mancini è stato bravo a fare una bella provocazione, convocando Zaniolo quando non giocava e lanciando così il messaggio agli allenatori di utilizzare i ragazzi. Al momento, nel segno della scuola dei portieri che ha lanciato gente come Zoff e Buffon, faccio il nome di Donnarumma e sta uscendo bene Meret. Zaniolo e Chiesa hanno una buona base, ma devono ancora crescere, mentre Donnarumma è un passo avanti per aver esordito già a 16 anni e aver perciò fatto esperienza ai massimi livelli.

Totti? Lo dico da suo amico e da autore della sua biografia....è da tempo nella mitologia di Roma, in ogni caso come giocatore il suo declino era iniziato da tempo. Però accettare questa cosa è sempre difficile e quindi per lui è stata dura lasciare il calcio. Adesso deve riprendersi da questa situazione e in futuro potrà aiutare ancora la Roma. Lui, ora, l'ha lasciata perchè vuole ritornarci come il principe sul cavallo e potrà farlo perchè Pallotta ha dichiarato, che per lui è solo un'operazione finanziara e di conseguenza prima o poi mollerà. Qualche giorno fa Francesco mi ha detto, che intanto vuole fare il procuratore, ma non avuto modo di dirgli di ripensarci....Lui e Mancini sono due persone e timide e chi è timido, talvolta è portato a dire qualche stupidaggine ad alta voce, ma se ne pente subito.

Il mio bel rapporto con molti giocatori? Quando ti comporti correttamente e non sveli cose da non dire, ti guadagni la fiducia degli altri....posso svelare, che Billy Costacurta era un mio informatore di quanto accadeva nello spogliatoio e nella preparazione settimanale. Oggi per i giovani giornalisti è praticamente impossibile avere rapporti con i giocatori come lo era per me quando ho incominciato. Quella volta gli allenamenti erano aperti a differenza dei giorni nostri. Per questo ho detto all'Ussi di poter concordare con le società un giorno alla settimana per poterli vedere, magari non quello in cui si fa qualcosa di tattico che non deve spiato da qualche infiltrato. Sarebbe molto importante. Per dirne una, era bello da vedere il lavoro di Arrigo Sacchi, che ha rivoluzionato il calcio ma che non stava simpatico a molti tra cui Gianni Brera. Aggiungo che il lavoro dei quotidiani è molto importante sul territorio e ho apprezzato molto gli editoriali del direttore Grazioli, che ho conosciuto da poco a differenza di un paio di suoi amici giornalisti ma che ho scelto proprio per questo per questa presentazione. E ringrazio la Triestina per la visita.

Fabio Capello? Ho un bel rapporto con lui, per quanto per molti sia tagliente nelle sue opinioni. Valdano sostiene, che se si lascia Capello in una caverna con 50 serpenti, nel momento dell'andare a riprenderlo, lui uscirà tranquillamente e i serpenti saranno morti....


 

Letto 51 volte Ultima modifica il Giovedì, 19 Settembre 2019 21:06

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