Mercoledì, 04 Marzo 2015 23:06

Addio a Emilio Felluga, una brava persona

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Emilio Felluga durante una Bavisela Emilio Felluga durante una Bavisela
Lo sport regionale, ma soprattutto triestino, perde uno dei suoi uomini più noti e apprezzati dell'ultimo ventennio.

Oggi, 4 marzo, è infatti scomparso Emilio Felluga che tra gli altri incarichi aveva ricoperto quello di presidente regionale del Coni dal 1991 al 2012. E prima, dal 1978 al 1990, aveva diretto il Coni provinciale. Era nato a Isola d'Istria nel 1937. Qualche giorno fa aveva compiuto 78 anni e in tanti, ben 116, ora che va di moda, gli avevano fatto gli auguri tramite facebook. “Ringrazio tutti quanti per i bellissimi ed affettuosi auguri che ho ricevuto da voi tutti. Grazie e buon week end a tutti” aveva così risposto sabato alle 14.02 ai suoi amici. E per lui quello è stato l'ultimo week end. Domenica infatti mentre era impegnato sul computer aveva accusato un malore, trasportato in ospedale era stato operato d'urgenza ma già lì si capiva che purtroppo non c'erano molte possibilità di salvargli la vita.

Stamattina si era sparsa la notizia del suo decesso con già alcuni messaggi di condoglianze di esponenti politici locali. Ma Emilio in quel momento era ancora aggrappato alla vita sospinto dalla speranza di amici, conoscenti e anche da chi lo conosceva indirettamente. Ma qualche ora più tardi è arrivata purtroppo la brutta notizia, il suo cuore aveva smesso di battere. Per chi lo conosceva è stato sicuramente un colpo terribile perchè era considerato una gran brava persona.

La sua è stata una vita dedicata allo sport. Lo si vedeva spesso sui gradini del PalaTrieste e di Chiarbola a seguire le squadre triestine impegnate nella pallacanestro e nella pallamano. Venerdi 6 ottobre c'era la diretta televisiva tra Pallacanestro Trieste e Trapani e lui era puntualmente lì, sapeva che alla gara doveva assistere pure Gianni Petrucci, ex presidente del Coni nazionale e ora numero uno della federazione cestistica. Voleva salutarlo. Lo ha cercato, lo ha trovato e lo ha abbracciato. Erano amici.

Emilio, assieme alla moglie, aveva subìto una grande perdita quando nel 1986 aveva perso in un incidente stradale il figlio Fabio. Da allora la Coppa Trieste aveva istituito una targa in memoria proprio di Fabio da consegnare alla squadra vincitrice della Coppa Disciplina, ossia alla compagine più corretta del torneo. Una caratteristica che ad Emilio stava a cuore. A premiarla naturalmente c'erano sempre i coniugi Felluga. Ed erano momenti toccanti perché Emilio in quell'occasione ricordava sempre con qualche parola Fabio. E ora sono di nuovo assieme.

Emilio sembrava un uomo indistruttibile, fino a pochi mesi fa era uno dei simboli della Bavisela camminando e correndo per le strade della kermesse. E ogni volta che entrava in piazza dell'Unità concludendo la fatica gli si apriva il cuore vedendo l'incanto del posto e il calore degli spettatori. Ciao Emilio, una brava persona che ci mancherà davvero.

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