Martedì, 26 Luglio 2011 19:47

Bocciati all'esame di allenatore: informati Napolitano e il Tar. E' un'ingiustizia?

Scritto da 
Vota questo articolo
(4 Voti)
Salvatore Bovino Salvatore Bovino
Quattro sogni spezzati. Si erano innamorati fin da piccoli del calcio.
Correre dietro ad un pallone e fare gol. Erano cresciuti con negli occhi le gesta di Rivera, Mazzola, Maradona, Zico, Rummenigge, Gullit, Van Basten, Platinì, Paolo Rossi e tanti altri. Grandi campioni ammirati nel campionato italiano. Hanno iniziato a giocare cercando di imitarli ma di fenomeni, si sa, ne nascono pochissimi. Passati gli anni, vista la loro grande passione per questo sport, hanno poi deciso di provare a fare il corso allenatori. Trapattoni, Lippi, Mourinho, Capello, Ancelotti e via dicendo. Ognuno a rincorrere il suo mito. Ma tutti con la grande voglia di insegnare il calcio ai ragazzini, e perché no, anche a quelli più grandi. Prima l’iscrizione al corso Uefa B (si può allenare fino in serie D), poi un mese di frequentazione e quindi gli esami finali. Nonostante qualche difficoltà, dettata dal fatto che i libri sono arrivati una settimana dopo l’inizio del corso, tutto sembrerebbe presagire ad un esito positivo per tutti. Ma nel momento dei risultati ufficiali inizia l’incubo per questi quattro aspiranti allenatori: bocciati! Ma ”bocciati con premeditazione” dicono loro, arrabiandosi non poco. “E’ stata tutta una farsa, un corso che per noi aveva il risultato già scritto ben prima di iniziarlo. A qualcuno davamo fastidio e così hanno deciso di bocciarci con la complicità degli istruttori mandati appositamente da Coverciano”. Un’accusa molto pesante quella dei quattro che, per dimostrare il complotto ardito alle loro spalle, nel tentativo di avere giustizia, si sono rivolti nientemeno che al Presidente della Repubblica il quale ha delegato alla vicenda il presidente della Figc Abete che ha consigliato la strada dei tribunali civili. Ne è venuto così fuori un ricorso al Tar e l’8 di agosto ci sarà l’udienza davanti allo stesso tribunale. A tal proposito i quattro hanno chiesto ed ottenuto la testimonianza di diversi compagni del corso, compagni che invece sono stati promossi. Compagni che non hanno esitato a confermare, mettendo nero su bianco, questa tremenda ingiustizia. Tre dei bocciati hanno chiesto al Tar di ricevere il patentino mentre il quarto di fare l’allenatore non ne vuole più sapere. “Chiedo la restituzione delle 700 euro - dice Lazazzara – che mi è costato il corso e anche i danni morali a cui sono andato incontro. Se il mondo degli allenatori è questo allora io non ne voglio far parte. La vicenda mi lascia indignato. Ho chiamato Coverciano per chiedere spiegazioni della mia bocciatura e mi hanno risposto che la documentazione dei miei esami se l’era portata nella sua Sardegna il professor Argiolas e che l’aveva poi cestinata!” Ed è proprio il professor Argiolas è sul banco degli imputati. “Appena entrato per la prima volta in aula - racconta Bovino, uno degli altri tre – la sua prima domanda è stata su chi è Bovino. Al momento non c’ho fatto caso ma poi ho capito tutto. Ho capito che qualcuno mi aveva segnalato in negativo. Argiolas, una persona altezzosa e arrogante che trattava male quasi tutti. L’esame finale lo avevamo fatto l’11 di dicembre del 2010 e Argiolas ci aveva detto che dopo un mese ci sarebbero arrivati i risultati da Coverciano. Ebbene dopo quattro giorni, per vie traverse, sono venuto a sapere di queste bocciature”.
Letto 2466 volte

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna