Lunedì, 03 Aprile 2017 13:00

Brice Desjardins, 22 partite nell'Aurisina ma mai tesserato

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Brice Desjardins Brice Desjardins

Era salito alla ribalta dello sport locale lo scorso anno per essere stato nella cordata francese nel tentativo di acquisire la Triestina,

poi andata a Milanese. Successivamente, sempre con le medesime persone, aveva presentato un progetto da due milioni di euro per rilevare lo stadio Ferrini di Ponziana e tutt'ora è in attesa di notizie dal Comune. Lui è Brice Desjardins, transalpino di nascita, con un buon passato di portiere alle spalle. Fa la spola tra Parigi, Trieste dove ha trovato l'amore e New York dove ha aperto una scuola calcio. In questa stagione ha militato in Terza categoria con l'Aurisina, ultima della classe. La sua passione per il calcio è sempre tale e non importa se la sua squadra ha incassato 18 sconfitte in 24 gare. Ma quanto scoperto nei giorni scorsi lo ha fatto andare su tutte le furie. Di seguito la sua lettera che racconta il fatto.

 


Quasi 30 anni di passione, il calcio mi ha fatto viaggiare, mi ha permesso di guadagnarmi da vivere, di incontrare la madre dei miei figli e di parlare 3 lingue, ho potuto fare molte cose nel mondo del calcio, in qualità di giocatore, allenatore, consulente, presidente. Il calcio rappresenta tutta la mia vita.

Sono sempre stato un giocatore esemplare, non ho mai subito gravi sospensioni, e non ho mai fatto né polemiche né gesti che andassero contro i valori dello sport. Ho rispettato sempre i giocatori e sono io stesso un educatore per i più giovani.

Per un giocatore francese avere la fortuna di giocare ancora a 36 anni e per lo più in Italia rappresenta un sogno, una fortuna straordinaria. Dopo più di 2 anni dal mio ritiro sportivo, ho deciso di giocare di nuovo a calcio con alcuni amici per il piacere di giocare, per divertirmi e trasmettere la mia esperienza ai più giovani. Anche se in terza categoria, non ha importanza, il desiderio di giocare in Italia era troppo grande, il mio sogno da bambino.

Scrivo oggi questa lettera per raccontare un fatto incredibile che mi sta accadendo e che intacca la mia felicità e quella dei miei compagni di squadra. Questa stagione ho firmato con l'ASD Aurisina, l'ho fatto per un amico che mi aveva detto che non c'era il portiere e che sarebbe stato felice di poter finalmente giocare con me. Quindi ho accettato di integrare il club, non importa la categoria, era per me una scommessa per sapere quello che potevo offrire. Ho scoperto un gruppo di amici, una famiglia unita anche nelle sconfitte che subiamo praticamente ad ogni partita. Di sfide ne ho disputate 22.

Nell'ultima partita facciamo la trasferta a Poggio dove prendo il mio primo cartellino giallo della stagione... E lì tutto inizia... La settimana dopo veniamo a sapere che il risultato della partita viene annullato perché non risulto ancora tesserato con l'Aurisina, il che vuol dire che non lo sono mai stato dall'inizio della stagione. Il mio presidente non mi ha tesserato e ha lasciato che giocassi senza assicurazione, senza mai dirmelo.. Incredibile! Questa persona ha giocato con la mia salute e con la sicurezza della mia famiglia.

Oggi rischio una pesante sospensione per una colpa che non ho commesso, ma con il senno di poi avrei dovuto rendermene conto, c'erano molti segnali che avrebbero dovuto mettermi sul chi va là. Il nostro presidente ha fatto talmente tante cose negative quest'anno che alla fine non è una sorpresa, siamo 4 giocatori ad aver giocato senza assicurazione, nessun giocatore della nostra squadra ha fatto una visita medica, questo personaggio insulta e umilia i suoi giocatori e si permette di far passare il suo nome sulla stampa al posto di quello dei giocatori che hanno segnato...

Amante della bottiglia, è stato violento con 2 giocatori non appena ventenni, tra dicembre e gennaio non abbiamo potuto allenarci a causa di problemi di riscaldamento... (o di bollette non pagate)...  Il Comune  gli accredita un sussidio e ciononostante abbiamo delle vecchie divise, alcune bucate, che avranno 2 o 3 anni... Lui non mantiene mai la propria parola e fa pagare ai giocatori le cene del dopo partita. Un giorno ha addirittura preteso 5/10euro da ogni giocatore per pagare il ristorante e lui se n'è andato prima della fine della serata... Senza pagare... Incredibile ma tutto quello che vi sto raccontando è vero, non ho mai visto niente di simile in vita mia e ho il totale sostegno dei miei compagni di squadra.

Inoltre, in segno di protesta in seguito a tutti questi fatti immondi, il nostro allenatore ha deciso di dare le dimissioni, e la nostra squadra  non ha voluto giocare la partita di trasferta a Lucinico. Sono fiero dei miei compagni di squadra e li ringrazio infinitamente del loro sostegno. Dovrò ora difendermi di fronte alla Federazione sperando che la sanzione nei miei confronti non sia troppo severa affinché io possa  seguire  la mia passione  ancora per un po'.

Scrivo questa lettera con il fine di difendermi, per ripulire il mio nome e per far sì che questo tipo di presidente non possa più continuare il suo mandato nel nostro sport. Ho giocato mesi senza assicurazione, mi sarebbe potuto capitare qualcosa di grave e la mia famiglia non avrebbe ottenuto alcun indennizzo... spero che questa mia sfortunata esperienza consentirà ad alcuni di fare attenzione e permetterà soprattutto al Comune e alla Federazione di non lasciare la gestione del club nelle mani di chiunque. Tutto ciò nuoce al nostro sport.

Letto 381 volte Ultima modifica il Lunedì, 03 Aprile 2017 15:14

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