Martedì, 16 Agosto 2022 13:46

Bruno Gasperutti e l'illusione del parametro zero

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Parliamo di calcio e dei luoghi comuni dell'informazione sportiva.

Oggi vorrei soffermarmi sui luoghi comuni con cui i media ci bombardano giornalmente dai loro pulpiti di carta stampata e salotti Tv, che poi fanno opinione e vengono presi come un dogma dai tifosi sul web.... l'ho letto su … se lo dice …..

Il parametro zero: è un affare, prendi un campione gratis, non costa nulla, ma quant'è bravo il D.S. XY che ha portato via senza pagare il cartellino tale Pimpirillini, alla Pro Loco Fatebenefratelli! Ora partiamo dal presupposto che tale Pimpirillini sia invece un Donnarumma qualsiasi, tanto è a Parigi felice e contento con buona pace del suo mentore e dei tifosi che lo hanno dimenticato. Il buon Donnarumma a suo tempo ha rifiutato un rinnovo, che invece è a tutti gli effetti un riacquisto da parte della società dal suo “legittimo proprietario” (lui stesso tramite il suo manager), ad una cifra concordata. Il Milan offriva a quel tempo 7 milioni all'anno, che significano 14 con le tasse, per 5 anni: quindi Donnarumma fatti i conti semplici semplici quelli della massaia, sarebbe costato riacquistato dal Milan 70 milioni, più le laute commissioni che come consuetudine il manager pretende. Il PSG ha offerto invece, oltre alle laute commissioni ben 8 milioni netti + 4 di bonus facilmente raggiungibili (eccetto la Champions), quindi diciamo 11 netti. Questi in Italia significherebbero 22 milioni con le tasse, in Francia non lo so perchè la tassazione francese non è di mia conoscenza, ma all'atto pratico visto che noi siamo in Italia, è importante sapere l'incidenza che un giocatore ha annualmente sul bilancio di una società e per pareggiare l'offerta parigina, i rossoneri avrebbero dovuto pagare 110 milioni. Il Milan invece ha preferito dirottare le sue finanze acquistando un quasi sconosciuto ai più come Maignan, tra i lazzi di alcuni esperti di mercato e l'approvazione di altri, che è costato 15 milioni di euro (quindi non il costo zero tanto ricercato) e che ha sottoscritto un contratto di 5 anni per 2,8 netti, che con la tassazione ridotta per i giocatori provenienti dall'estero, significa 4,2. Quindi concludendo, l'acquisto di Donnarumma sarebbe costato al Milan per i canonici 5 anni, dai 70 offerti e non accettati ai 110 ricevuti a Parigi (più commissioni); invece Maignan è effettivamente costato 15 di cartellino + 21 di stipendio, che significano 36 milioni di euro.

Ed ecco qui ci sta l'obiezione che immediatamente viene formulata dai più: ma non potevi venderlo prima? Già, semplice, ma per vendere un giocatore, devi mettere d'accordo 3 componenti: chi lo vende, chi lo acquista e il vero proprietario. Magari la società in cui gioca pensa che il giocatore vale e vuole incassare una cifra congrua; magari chi lo acquista pensa che il giocatore che sta andando in scadenza vale ma non è disposto a pagarlo pensando di prenderlo poi “aggratis” e infine il suo proprietario (che è all'atto pratico il manager), pensa che andando in scadenza, può strappare un contratto molto ma molto più congruo e vantaggioso e se il suo protetto è uno a cui “la bandiera non gliene può fregà de meno” a dispetto dei vari baciamaglia e cuoricini inviati a quei …... della sua curva, ecco che diventa difficile il riacquisto e soprattutto molto oneroso. Tanto per fare un esempio spiccio, Leao, Skrinjar o chi volete voi, erano sul punto di rinnovare, ma si sono fatte avanti delle potenze straniere con offerte milionarie. Ora è automatico che i loro rinnovi diventano più ardui, perchè Leao a cui “sembra” venga offerto un rinnovo come a Skrinjar sui 4-4,5 milioni, si vede sventolare la possibilità di ottenere da un'altra parte, poco meno del doppio e i loro manager golosi, intravvedono un più lauto guadagno in commissioni. Questo è il calcio moderno....PURTROPPO.... questa è la legge Bosman che ha stravolto il calcio. Dobbiamo finirla di pensare che un giocatore è un bene tangibile per una squadra; un giocatore è un costo ben definito e lo prendi in affitto per un periodo, ma sarà sempre un vantaggio per lui e non per la squadra. Poi metti caso che questo parametro zero, magari per motivi imponderabili (calo fisico, età, infortuni, bizze, problemi familiari) renda poco, ecco che te lo ritrovi in organico e devi pure dargli altri soldi affinchè se ne vada. Che bello il parametro zero che non costa nulla..... che bravo il mio D.S. ad averlo preso!!! L'ultimo caso Dybala, conti alla mano costa alla Roma di stipendio 4,5 + 1,5 Bonus + comm. E alla Juve ne chiedeva ben di più. Fatti sempre i conti netti significa che costa alla Roma dagli 11 ai 12 milioni all'anno, quindi 55-60 milioni + le laute commissioni al suo agente, ciò non significa quindi che non costa nulla.

Ed intanto ecco che parla il furbastro Mourinho, che sa bene a che tifosi si rivolge e pensa: tanto non capiscono nulla, pendono dalle mie labbra e sono pronti a difendermi fino alla morte. Lo scaltro e intelligente manager prima di iniziare il campionato ha detto praticamente: ma come fate a dire che la Roma è tra le favorite del campionato se non ha speso nulla, la Lazio ha speso 37 milioni e noi invece siamo come il Lecce. Già e qui ecco i suoi tifosi plaudenti sul web a fare da grancassa, mentre lui astuto, alleggerisce la pressione sulla sua squadra. Sulla Gazzetta l'attore Massimo Ghini scrive: “quel genio di allenatore ha detto solo la verità, la Lazio ha speso 39 milioni, la Roma solo 7 e queste non sono chiacchere” Già perchè prendere Matic. Wijnaldum e Dybala senza pagare il cartellino ma con contratti milionario e pesantissimi, mentre il monte ingaggi si gonfia a dismisura e diventa pesantissimo per le casse societarie è una quisquilia: tanto ai tifosi “non gliene può fregà de meno”. Facendo un paradosso Mourinho ha praticamente detto: la Roma sul mercato non ha speso nulla, mentre per esempio la Cremonese che ha speso 5 milioni per XY ha speso di più, quindi la Cremonese è favorita per lo scudetto, non la Roma. Ma la Roma aveva il quarto monte stipendi della A lo scorso anno e quest'anno lo ha anche appesantito e di molto; è il monte ingaggi che pesa e dà il valore di una squadra, non quanto spendi sul mercato, caro Mou. Ma perchè i media invece di sdraiarsi sempre a tappetino ossequiosi ai grandi, una volta per tutte non denunciano certe cretinate che vengono dette? Ah già, altrimenti non potrebbero più scrivere, quelli che contano li metterebbero in castigo, alla faccia della libertà di stampa.

 

BRUNO GASPERUTTI

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