Domenica, 20 Agosto 2017 19:55

Buffon "visita" Sgarbi a Trieste, centinaia di tifosi ad accoglierlo

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Scalo a Trieste per il portiere Gianluigi Buffon, partito da Torino con un frecciarossa delle sei e trentacinque del mattino

(“scortato” dall'addetto stampa agli ordini pure della Juventus) e ripartito sempre in treno per la città sabauda alle 16.30. Un approdo che ha suscitato l'interesse anche della Rai nazionale. Arrivato nel capoluogo FVG, il portiere dell'Italia è stato accolto da almeno 200 tifosi alla stazione e marcato da una cinquantina di supporters – desiderosi di foto e autografi - all'interno del salone degli incanti, sede fino al 27 agosto della mostra “Le stanze segrete” basata su una base delle opere in dotazione a Vittorio Sgarbi (quasi 200 gli juventini, invece, fuori a controllarlo dalle vetrate dell'ex pescheria). Tanto che sia i dipendenti comunali sia sei poliziotti sono stati incaricati di cercare di lasciare all'estremo difensore un minimo di libertà di movimento.

Il numero uno bianconero e azzurro è appassionato di quadri e di vini oltre a essere attivo sul fronte della beneficienza, ma – per il suo carattere schivo – non pubblicizza mai le sue iniziative. Stavolta la sua venuta è stata annunciata anticipatamente – sulla pagina facebook - dallo stesso Sgarbi, che gli ha spiegato passo dopo passo tutto ciò che stava vedendo – scortato dall'assessore allo sport e alla cultura Giorgio Rossi e da un altro esponente politico triestino come Fabio Scoccimarro, peraltro presente per accompagnare il figlio - dopo averlo portato a fare scalo in un appartamento avuto a disposizione dallo stesso critico d'arte nella galleria Tergesteo.

Una bella operazione di marketing? “La cosa non è nata per questo, ma sicuramente è una grande occasione. Lui ha una grande curiosità, ho avuto l'opportunità di parlargli di mostre – spiega Vittorio Sgarbi – e lui mi ha indicato il 20 agosto come data per poter venire qui il giorno dopo la partita con il Cagliari e poi me l'ha confermato. Sicuramente questo è un modo per far circolare il nome di Trieste e per promuovere la mostra. Ho notato, che è simpatico, brioso e ha appunto curiosità per le opere d'arte, perciò sono contento che sia qua. Il calcio? Da bambino lo seguivo, tifavo Spal e Juventus fino al 1968, poi ho smesso e mi sono riappassionato con la promozione in serie A della Spal. Così Ferrara, che era più morta di Trieste, si è ridestata”.

Trieste sta facendo bene ultimamente a livello calcistico e baskettaro; in tal senso Buffon afferma: “Non conosco bene le dinamiche sportive, ma sembra che si sia svegliata grazie anche al lavoro della nuova giunta. La città è talmente bella che non può più essere dormiente, lascia sensazioni positive. Ho sangue pure friulano e a Trieste ho vinto uno scudetto, perciò ci torno volentieri”

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