Domenica, 23 Giugno 2019 22:49

Chiusi gli Europei Under 21 al Rocco, restano i dubbi sulla formula

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Al teermine di Germania-Serbia la giiorrnalista tedesca intervista le due stelle Waldschmidt e Richter Al teermine di Germania-Serbia la giiorrnalista tedesca intervista le due stelle Waldschmidt e Richter

Cala il sipario sul Rocco per quel che riguarda la fase finale del Campionato Europeo Under 21.

Le tre gare della Serbia (contro Austria, Germania e Danimarca) sono state viste a Valmaura da quasi 20000 spettatori in uno stadio che ha riscontrato gli elogi dell’Europa calcistica. Tre gare e altrettante sconfitte per i balcanici che ha sempre giocato al Rocco grazie alla propria numerosa comunità presente in città. E l’ultima delle tre, quella contro la Danimarca, stava per costare cara all’Italia che sta lottando per essere la miglior seconda classificata dei tre gironi. Gli azzurrini hanno sudato freddo seguendo appunto Serbia-Danimarca con quest’ultima che per eliminare l’Italia e sperare di passare il turno, dove vincere con almeno tre reti di scarto. E’ finita 2-0 ma con i nordici che hanno avuto diverse volte la palla del tris e si sono visti eliminare dal Var un gol che sembrava invece regolare. Il verdetto comunque è rinviato di 24 ore quando si affronteranno Francia e Romania. Entrambe hanno 6 punti in classifica e dunque ad entrambe basterebbe un pareggio per arrivare in semifinale e di conseguenza alle prossime Olimpiadi. Un po’ tutti sono convinti del “biscottone”, cioè che la gara si concluderà in parità con gli azzurri che dunque farebbero le valige. Ma anche un successo della Francia contro la Romania con meno di tre gol di scarto eliminirebbe ugualmente la formazione di Di Biagio la cui guida tecnica con questa squadra è destinata a finire nei prossimi giorni (Nicolato il successore?). Se invece a spuntarla sarebbero gli eredi Dracula, con qualsiasi risultato, ecco che a passare sarebbe l’Italia.

Ma aldilà di come finirà questa battaglia per il secondo posto, aldilà da chi sono le squadre coinvolte, il meccanismo avvantaggia in ordine il girone C e poi il girone B. Questo perché almeno nell’ultima giornata non esiste la contemporaneità delle sei sfide (due per girone). Quando infatti deve passare il turno la miglior seconda classificata, in un torneo così corto, le squadre del girone C coinvolte scenderanno in campo quando avranno già giocato tutti gli altri e quindi sapranno quale risultato dovranno ottenere. Un vantaggio non da poco e che hanno anche le formazioni del girone B rispetto al gruppo A. L’Italia insomma non sapeva quanti gol doveva fare per essere certa del passaggio del turno, la Danimarca invece sapeva che doveva vincere con almeno tre reti di scarto per scavalcare gli azzurri in attesa delle sfide del girone C.

Il problema della non contemporaneità dei sei incontri sta ovviamente nella tv che vuole cercare di trasmettere più gare possibili. Per cui o si cambia la formula oppure squadre potenzialmente avvantaggiate ci saranno sempre. Che poi, sinceramente, un Francia-Croazia disputato al San Marino Stadium di Serravalle con poco più di 3000 spettatori interessa quasi esclusivamente a francesi o croati. Così come Italia-Belgio a italiani e belgi.

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