Mercoledì, 06 Ottobre 2021 19:56

Gasperutti e la storia del calcio triestino, il sogno dell'Unione s'infrange nella finale dei play-off contro il Pisa. Il San Luigi stravince l'Eccellenza

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9.12.2018  Zaule-Primorje   2-3 9.12.2018 Zaule-Primorje 2-3

Appuntamento numero 53 per quel che riguarda la storia del calcio triestino a cura di Bruno Gasperutti.

 

 

2018/19 Dopo la prima annata di assestamento, Milanese prova a costruire una squadra per salire in serie B, categoria ambita sin dal giorno dell'insediamento di Mario Biasin. Inizia dall'allenatore mettendo sotto contratto Pavanel che a Trieste aveva lasciato ottimi ricordi; poi ingaggia Granoche un vero bomber che ritorna anche lui in alabardato; fa rientrare a casa due triestini Maracchi e Steffè, che arrivano da campionati di B e infine puntella ogni reparto, con giocatori affidabili di categoria.

La squadra che ne esce è veramente interessante e i tifosi rispondono bene, con oltre 3.000 abbonamenti sottoscritti. L'inizio non è incoraggiante causa un punto di penalizzazione in classifica, per problemi tempistici di iscrizione e una sconfitta in coppa Italia a Pisa, dove gioca molto bene ma cede ai rigori: quasi un presagio. In campionato la squadra marcia discretamente bene e veleggia nelle prime posizioni dietro ad un Pordenone che ha grande continuità, ma che viene sconfitto a domicilio dagli alabardati.

Verso la fine dell'andata la squadra incappa in qualche battuta a vuoto, anche perchè vengono a mancare contemporaneamente tutti gli attaccanti e l'impotenza offensiva si fa sentire. Diventa cruciale la sfida a Verona con la Vecomp, una gara drammatica per lo svolgimento dove va pesantemente sotto di due gol nel primo tempo; poi accorcia ma fino al 93' è sempre in svantaggio. Ci pensano nel recupero Maracchi e un rigore di Granoche al 95' a ribaltarla e la vittoria diventa un toccasana per il morale della squadra, che comincia a inanellare partite molto brillanti, che la fanno arrivare allo scontro diretto con 7 punti di svantaggio.

Ben 7500 tifosi si danno appuntamento fiduciosi per la partita che dovrebbe dare la svolta definitiva al campionato, ma la gara parte subito in salita e al 2' il Pordenone è già in vantaggio. La Triestina sembra scioccata e i ramarri fanno un figurone segnando ancora allo scadere del tempo su rigore. Nella ripresa l'Unione ha un altro piglio e chiude gli avversari nella loro area, Granoche manca un rigore, ma non cede e tra le stucchevoli manfrine tollerate, trova il tempo per segnare con Costantino, senza però arrivare al pareggio (1-2).

La stagione regolare si chiude praticamente qui e si gioca solo per un piazzamento importante ai fini dei play-off, 10 punti da recuperare sono decisamente troppi. L'Unione ora deve solo guardarsi dalla Feralpi che la segue a 5 lunghezze e va a conquistarsi la seconda posizione proprio in casa dei gardesani, dove in un play-off anticipato vince alla grande (2-0). Dopo ben 3 settimane di sosta, i play-off diventano una incognita, anche per una squadra che nel finale di stagione era sembrata in gran spolvero. Il primo avversario è la Feralpi e la partita sul Garda è vibrante, ma l'Unione ottiene un ottimo pareggio (1-1) per poi vincere meritando al Rocco bardato di festa davanti a 9.000 tifosi (2-0).

Siamo in finale e ci tocca il Pisa già affrontato in Coppa Italia ad agosto; la prima sfida va di scena all'Arena Garibaldi, pochi sono i tifosi che possono seguire la squadra, ma sotto la tribuna del Rocco si danno appuntamento 3000 entusiasti supporters che intravvedono la possibilità di coronare il grande sogno. La partita si mette bene, Costantino porta in vantaggio gli alabardati, ma l'ex-Moscardelli messo in moto da un incauto rinvio di Frascatore pareggia. Formiconi riporta in vantaggio l'Unione a fine tempo, ma la ripresa è un assedio con la squadra ripiegata su sé stessa; resiste ma alla fine su un'azione d'angolo segna Marconi, con Offredi impacciato che non riesce a metterci le manone (2-2): ma il risultato è buono.

Al Rocco si gioca la sfida decisiva davanti a 20.000 spettatori con l'attenzione di media e mamma Rai; fa caldo in tutti i sensi, la partita è accesa e l'arbitro Sozza purtroppo non riesce ad interpretarla con la dovuta perizia. Malomo ne fa le spese dopo che Masucci già un paio di volte aveva tentato di abbatterlo e proprio Masucci porta in vantaggio i pisani, poi ad inizio ripresa Granoche su rigore impatta. Il Pisa è un'ottima squadra e fa soffrire l'Alabarda, ma sul finire l'arbitro sorvola su due macroscopici falli da rigore che potrebbero aprire le porte della B, inoltre su una disattenzione difensiva Lambrughi viene espulso. I supplementari in 10 sono una sofferenza, anche perchè Marconi segna subito su un corner; la terza rete in fuorigioco, non sposta nulla e il Pisa può far festa sul prato del Rocco davanti ad un pubblico attonito, ma sportivamente corretto. Finisce male un'annata positiva, peccato per il black-out del mese di dicembre, quando le assenze pesanti in attacco avevano tolto qualcosa, che le pezze messe con il mercato invernale avevano corretto, ma non sono state purtroppo sufficienti a supplire.

 

Tra i dilettanti per il S. Luigi questa è un'annata con i fiocchi visto che stravince nell'Eccellenza, salendo in serie D per la prima volta nella sua storia, cominciata nei primi anni 1950 con il nome di Esperia sul minuscolo campetto dell'Ilva indossando i colori grigiorossi. Finalmente il presidente Peruzzo un ex calciatore da sempre fedele alla società, corona il suo sogno di salire al massimo livello dilettanti, dopo una annata trionfale, in cui lascia fin dall'inizio ben poche speranze alle ambiziose rivali friulane e stacca la seconda in classifica il Brian, di ben 16 lunghezze. Ciliegina sulla torta, è poi il trionfo in Coppa Italia che torna a vincere ad un solo anno di distanza battendo in finale proprio il Brian per 3-1. Nelle finali nazionali deve però cedere il passo e dopo aver pareggiato in trasferta con il Caldiero 1-1, viene sconfitto a domicilio dal Dro per 5-2. Ben diversa la sorte dell'altra nostra squadra il Kras che dopo i sorprendenti campionati degli ultimi ann, incappa in una stagione decisamente negativa. Parte subito male e si ritrova invischiata nella lotta per non retrocedere; poi nel ritorno recupera bene, ma proprio nelle ultime giornate non riesce a più vincere per levarsi dall'incomoda 13° posizione ed è costretto a giocarsi i play-out contro il Fontanafredda, però con il vantaggio di giocare in casa e di avere due risultati su tre a disposizione. Purtroppo l'annata è proprio negativa e fallisce anche l'ultima “chanche” per salvarsi, cedendo a Rupingrande per 1-2.

In Promozione l'ambizioso Primorje raggiunge finalmente dopo tanti anni di sviluppo l'obiettivo delle massima categoria dilettanti e lo fa allestendo una squadra molto competitiva, affidata all'ex alabardato Allegretti. In campionato tuttavia arriva 2° dietro la Pro Cervignano ma poi nei play-off sconfigge nettamente il Codroipo per 4-2. Purtroppo nelle ultime battute di campionato, quando era in lotta per la prima posizione, una diatriba tra società e squadra per una questione di compensi pattuiti, rischia di mandare a monte la stagione, lasciando via libera ai cervignanesi. Fortunatamente il gruppo pur restando distante dalle posizioni societarie, rimane unito e raggiunge autonomamente il massimo risultato, per poi abbandonare in massa la squadra giallorossa, svincolandosi d'autorità. Alle spalle delle prime il Sistiana, che dopo i traguardi raggiunti nei primi anni 2000 grazie a delle importanti sponsorizzazioni, ha effettuato un ottimo lavoro in profondità, ritornando stabilmente ai vertici dei campionati regionali. I delfini guidati da Musolino disputano tutto il campionato nelle avanguardie della graduatoria classificandosi al 5° posto in classifica con 45 punti; all'8° posto la matricola Chiarbola Ponziana (39 punti), che dopo un'ottima prima parte di campionato disputata alle spalle delle prime, raggiunta la sicurezza ha rallentato notevolmente il passo. Buono il piazzamento dello Zaule 9° (38 punti) e sufficiente quello del Trieste Calcio 10° (37 punti), con i lupetti che hanno però dovuto assicurarsi la salvezza soltanto all'ultima giornata, quando hanno nettamente sconfitto il Valnatisone nello scontro diretto 5-2, mandandolo ai play-out. Stagione complicata invece per il Costalunga, partito malissimo con 5 sconfitte consecutive; ma la forza di un gruppo solidissimo composta da autentici sportivi, riesce ancora volta a risollevarsi raggiungendo il 13° posto proprio all'ultima giornata, battendo lo Zaule in trasferta (3-2) e conquistando il diritto di giocarsi i play-off in casa, dove si salva sconfiggendo la decaduta Itala S. Marco 2-1 e condannandola alla retrocessione. Molto male il S. Giovanni attardato e in difficoltà fin dalle prime battute, che si classifica al 16° posto con soli 15 punti e che retrocede con ampio anticipo.

In Prima categoria la migliore tra le nostre squadre è il S. Andrea, una solida realta che punta sulla forza del proprio settore giovanile, senza far voli pindarici e che si comporta ogni anno con grande dignità. Il 5° posto finale (52 punti) alle spalle delle migliori è alla fine motivo d'orgoglio per la giovane formazione biancoazzurra. Senza sussulti e particolari emozioni il campionato dello Zaria 10° (38 punti) e quello del Domio che pur classificatosi al 12° (34 punti), non ha mai corso il pericolo di ritrovarsi invischiato nella lotta per le posizioni pericolose, e si è mantenuto sempre a distanza di sicurezza. Molto negativo invece il campionato del Vesna 15° (19 punti) e del Primorec 16° (11 punti), che non riescono mai a togliersi dalle ultime due posizioni, arrendendosi prematuramente nel girone di ritorno.

Nella Seconda categoria la Roianese sbaraglia la concorrenza fin dalle prime battute e con una continuità notevole di risultati, lascia ben poco spazio alle speranze delle avversarie conquistando meritatamente la promozione. Ottava l'Opicina (42 punti) che dopo una buona partenza non riesce a mantenere il ritmo delle prime e si accontenta di disputare una buona stagione ma senza eccessive ambizioni. Undicesimo il Breg (30 puti) che soffre fino alle ultime giornate, quando battendo l'Audax in trasferta nello scontro diretto, conquista i punti che lo pongono in salvo. Anche in Seconda categoria però questa è una stagione molto negativa per due delle nostre formazioni e precisamente per il Montebello 15° (18 punti) e Gaja 16° (16 punti), ambedue retrocesse. Questa per la squadra di Padriciano sarà l'ultima stagione tra i dilettanti, perchè nell'annata successiva rinuncerà ad iscriversi.

Infine la Terza categoria che vede in lizza in questa stagione, soltanto 12 squadre tra le quali 5 provinciali. Il campionato merita poche battute, perchè alla fine delle 12 formazioni partecipanti ben 8 ottengono la promozione in seconda categoria svilendo completamente il significato e il valore sportivo del risultato. Diciamo che per la prima volta compare tra le nostre rappresentanti la Triestina Victory, nata per volere di Milanese da una costola della squadra madre, che vede scendere in campo come alfiere, l'esemplare ex bomber alabardato Godeas a guidare con il suo esempio e professionalità la squadra, che conquista il 3° posto (42 punti) e la conseguente promozione. Seguono il Muglia 4° (40 punti), il CGS 5° (36 punti) e le Campanelle 7 (32 punti) tutte promosse, mentre la sola Alabarda 11^ (11 punti), rimane fuori dal lotto delle squadre che ottengono il salto di categoria.

 

BRUNO GASPERUTTI

Letto 436 volte Ultima modifica il Mercoledì, 06 Ottobre 2021 20:42

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