Lunedì, 19 Ottobre 2020 20:47

Gasperutti e la storia del calcio triestino, negli anni '60 al sabato il Torneo Enal

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19.5.1963 a Valmaura scontro al vertice Cremcaffè-Ponziana  0 - 0 19.5.1963 a Valmaura scontro al vertice Cremcaffè-Ponziana 0 - 0

Nel 1960/61 La Triestina dopo la promozione sfuggita nelle battute finali del precedente campionato,

decide di smantellare la squadra che tanto bene aveva fatto e i risultati si vedono. La squadra non entusiasma, ma alla fine dell'andata si ha addirittura la sensazione che si potrebbero avere delle aspirazioni, poi invece una serie di risultati non soddisfacenti la porta in una posizione che non dà tranquillità. Fino alla fine galleggia al di sopra della zona pericolo e proprio all'ultima curva viene agganciata in classifica dal Novara che la costringe allo spareggio salvezza. Questa volta non va bene e a Ferrara una papera del portiere Luison nei tempi supplementari le apre l'abisso sotto i piedi e per la prima volta dai tempi eroici, sprofonda in serie C. Nella I^ categoria regionale ritroviamo il Ponziana che per onorare lo scudetto dei dilettanti conquistato nell'annata precedente ha rinunciato al salto di categoria ma che ha perso alcuni protagonisti dell'impresa come Corolli, Gregori e Jenco. La squadra si è molto rinnovata e ringiovanita e, pur essendo competitiva, non riesce a riconquistare la prima piazza del suo girone e viene preceduta dalla Romana e dal Mossa. Bene si comporta la Libertas che arriva quinta, mentre purtroppo retrocedono sia Edera che S. Anna a causa della cervellotica decisione del Comitato regionale che taglia drasticamente i quadri della I^ Categoria con ben 6 retrocessioni su 15 squadre, per allargare il numero delle squadre nei campionati minori. Nell'altro girone che riguarda le squadre triestine, si afferma il Saici, con il Cremcaffè prima tra le nostre rappresentanti che si classifica al terzo posto, ma a molta distanza dalla capolista e mai in lotta per il primato. Sufficiente il campionato del S. Giovanni e della Muggesana che sempre a causa della falcidia di squadre prevista, lottano fino alla fine salvandosi; retrocede invece il CRDA e così la gloriosa squadra cantierina dà un addio definitivo alla massima categoria regionale, così come al suo campo da gioco rionale, dove erano cresciuti tanti ottimi giocatori che avevano preso il volo verso campionati maggiori. Con gli azzurri retrocede anche la Fortitudo dopo uno spareggio con la Gradese a Pieris. Nella II^ categoria sono iscritte 9 squadre triestine e 1 della vicina Monfalcone ed è proprio il Panzano ad affermarsi davanti ad Istria, Arsenale e Tergeste.

 

Nel 1961/62 Primo campionato di C per la Triestina tra l'indifferenza della tifoseria inizialmente molto delusa, che snobba questo campionato dopo avere per anni avuto l'opportunità e il privilegio di vedere gli squadroni della serie A. Dopo le prime giornate però, l'amore per la maglia e i discreti risultati della squadra che veleggia sempre nelle prime posizioni della classifica, sono richiamo irresistibile per la tifoseria, che si riavvicina e palpita assieme ai suoi amati alabardati. Dopo un serrato duello con Biellese e Mestrina, che si protrae fino alle ultime giornate, si finisce nel tripudio entusiasmante all'ultima giornata, quando proprio la Biellese viene a far visita a Valmaura ai rossoalabardati con l'obbligo di vincere, ma la gara non si schioda dallo 0-0 iniziale e alla fine il pubblico festante invade il campo portando in trionfo i protagonisti della stagione. Tra i dilettanti è l'anno del S. Giovanni che ha formato una gran squadra e vince il campionato rimanendo imbattuto fino alla penultima giornata, precedendo la Sangiorgina, il Ponziana e il Cremcaffè. La squadra di Plemich è formidabile, tra le sue file ha raccolto giocatori dal grande passato con presenze persino nella serie A come Fonda e Lucchesi o “soltanto” in serie C come Vagaia, Helmersen e Stigliani. Si fa poi valere anche nelle finali per il titolo nazionale dei dilettanti, seguendo il cammino tracciato l'anno prima dal Ponziana, ma deve cedere negli ottavi all'Elpediense dopo due accaniti confronti. Purtroppo anche il San Giovanni alla fine rinuncia al campionato di Serie D per i gravosi impegni di natura economica e per l'impossibilità di usufruire di un campo di gioco dalle misure regolamentari per la categoria. Questa del campo da gioco sembra essere una costante nel panorama del calcio nostrano. Tranquillo il cammino in campionato della Muggesana, mentre invece la Libertas deve ricorrere ad uno spareggio per ottenere la salvezza contro la Castionese sconfitta per 2-1. In questa annata anche la Seconda Categoria assume un interesse più rilevante dopo la scrematura avvenuta l'anno prima della I^ categoria, con l'approdo di un cospicuo numero di squadre dal buon passato. Nel girone tutto triestino si afferma la Fortitudo che ritorna immediatamente nella categoria maggiore, dopo un'accanita lotta contro delle nobili decadute come Edera, CRDA, S.Anna, Istria e all'emergente e ambizioso Arsenale.

 

Nel 1962/63 la Triestina è ritornata in B e disputa un campionato di tutto rispetto, sempre in zona tranquilla e solo nel finale tira un po' i remi in barca. Sembra sia l'inizio di una nuova risalita, invece la perenne penuria di mezzi finanziari, non lo permetterà; intanto però cominciano ad affacciarsi in prima squadra un buon numero di giovani triestini,che  non saranno le stelle di prima grandezza come quelle degli anni 30', ma sono comunque ragazzi cresciuti nel vivaio, che onoreranno la nostra città. Tra i dilettanti le nostre squadre continuano a farsi onore ai massimi livelli, anche se devono cedere la prima posizione alla fortissima Manzanese degli emergenti Pellizzari, Sdrigotti, Sortino, ma dietro ai seggiolai si piazzano a stretto contatto e cedendo solo in vista del traguardo finale: il sempre valido S.Giovanni, il Cremcaffè e il solito Ponziana che a 5 giornate dalla fine è in testa alla classifica, ma poi ha un crollo inatteso e clamoroso, ottenendo nelle restanti giornate solo 2 punti. Le due squadre muggesane sono in fase di ringiovanimento e hanno perso diversi pezzi da 90 e soffrono, ma alla fine si salvano direttamente. L'ultima nostra rappresentante è la Libertas che da qualche anno non è più la squadra importante che guidava tutto il movimento minore a Trieste; in questa annata dopo una discreta partenza soffre fino alla fine, che la vede arrivare al penultimo posto a pari punti con Torriana, Mariano e Pieris. Si rende necessario allora un mini torneo di spareggio per stabilire le due squadre che dovranno accompagnare la Romana in II^ categoria. La Libertas si riscatta in queste ultime gare, pareggia con la Torriana 2-2 e poi sconfigge sia il Mariano 3-2 che il Pieris 6-1, salvandosi in tutta tranquillità. Nella II^ categoria locale si ha una lotta all'ultimo sangue tra la veterana gloriosa Edera e l'emergente squadra dell'Arsenale, che negli ultimi anni con metodo e attingendo a giocatori di buona levatura, assicurando loro un posto lavorativo, ha formato una squadra di tutto rispetto. Le due squadre lottano punto a punto fino alla fine e l'Edera all'ultima giornata raggiunge gli arsenalotti, costringendoli ad un ulteriore spareggio per definire la promovenda. Nello spareggio ha però la meglio l'Arsenale che vince 1-0 e conquista per la prima volta dalla sua fondazione, la promozione nella massima categoria dilettanti. Ancora un cenno ad un torneo che si disputa al sabato sui campi cittadini: da alcuni anni si svolge infatti il Torneo Enal che vede in lizza diverse aziende della nostra città. Le squadre aziendali in questo periodo di sviluppo e boom economico hanno fatto a gara per tesserare i migliori ex giocatori triestini, ma anche alcuni atleti ancora giovani, promettendo loro un posto fisso in azienda e formando delle compagini molto agguerrite, che hanno dato vita ad un torneo molto combattuto e di ottimo livello tecnico. In questa annata ha la meglio il Lloyd Adriatico davanti alla Marina Mercantile e nelle sue file conta su giocatori del calibro di Gerin, Ulcigrai, Silli, Locchi, Michieli, tutti elementi che solo pochi anni prima calcavano i terreni di gioco della nostra serie C e che sono ancora validi.

 

BRUNO GASPERUTTI

Letto 103 volte Ultima modifica il Lunedì, 19 Ottobre 2020 20:59

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