Giovedì, 29 Ottobre 2020 20:20

Gasperutti e la storia del calcio triestino, nel 1963 Primorje "scansato". Nasce la Coppa Trieste

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19.4.1964 La squadra del Primorje che ha disputato il primo spareggio contro l'Edera (1-1) 19.4.1964 La squadra del Primorje che ha disputato il primo spareggio contro l'Edera (1-1)

Nel 1963/64 in serie B la Triestina disputa un ottimo campionato; in estate sono stati ceduti molti giocatori

che tanto avevano dato alle fortune dell'alabarda e gli acquisti sono pochissimi, ma la differenza la fa un allenatore dalle grandissime capacità, che non avrà molta fortuna in un paese dove più che alla sostanza e alla serietà, si dà importanza alla lingua e all'apparenza: Serafino Montanari.

Il dottor Montanari si affida ad un manipolo di giocatori regionali quasi all'esordio o con pochissime presenze in campionato: Miniussi, Pez, A.Varglien, Ferrara, Palcini, Porro, Vit e mantiene la squadra sempre in una zona tranquilla, valorizzando al contempo il materiale a sua disposizione e nel finale dà spazio ad altri giovani del vivaio come Scala, Ispiro, Cattonar e Gobet.

Montanari è stato uno dei migliori allenatori visti in alabardato e una menzione è d'obbligo. Alla fine 10° posto in classifica e per la gioia delle casse sempre desolatamente vuote, alcuni giocatori da cedere per ottenere (come si direbbe oggi) delle buone plusvalenze. Nei dilettanti le maggiori squadre cittadine disputano un campionato non al livello delle precedenti annate; la Sangiorgina domina il girone triestino/isontino ottenendo ben 13 punti in più del Ponziana terzo, che nell'epoca dei 2 punti a vittoria, sono una enormità. La Muggesana è ancora molto competitiva e giunge solo un punto dietro ai biancocelesti, così il Cremcaffè quinto e che ogni anno riesce a cedere alla Roma qualche giovane, visti i rapporti privilegiati del comm. Rovis con il sodalizio giallorosso, di cui è dirigente. Una curiosità: le magliette giallorosse provengono proprio da Roma e il calzettoni che all'epoca avevano delle stringhe per tener libera la caviglia, per la prima volta i caffettieri ne indossano a calza con il piede e sono come quelli al giorno d'oggi; all'epoca una novità. Sufficiente il campionato del S.Giovanni, un po' in ribasso rispetto alle splendide annate precedenti, ma in fase di rinnovamento per l'addio di diversi elementi ormai anziani e l'inserimento di numerosi ragazzi del vivaio. Buono il comportamento dell'esordiente Arsenale, che ha attinto a piene mani dal vivaio del Ponziana e in calo quello della Fortitudo, che partito discretamente ha un finale incerto che lo porta ai margini della zona retrocessione, zona che coinvolge la Libertas, che alla fine non ce la fa e retrocede. In II^ categoria è l'anno del “caso” Primorje e singolare è quello che succede: la squadra di Prosecco si è iscritta per la prima volta ad un campionato della FIGC, ma essendo la sua denominazione di lingua slovena, per motivi nazionalistici c'è una drastica presa di posizione di tutte le squadre partecipanti al campionato, che decidono di non giocare per protesta le partite contro di loro; fanno eccezione le squadre dell'Esperia e della Libertas Barcolana che disputano le suddette partite. Il campionato viene giocato e l'Edera lo vince dominando in lungo e in largo, infatti vince tutte le partite disputate, pareggiando solo contro il CRDA che arriva secondo e che a sua volta perde solo con i rossoneri. E' una brutta gatta da pelare per la FIGC regionale che lascia il caso in sospeso quasi fino alla chiusura della stagione, per poi salomonicamente e furbescamente sancire che le due squadre dell'Edera e del Primorje debbano spareggiare per definire la squadra che farà il salto di categoria. Infatti vengono date per perse a tavolino all'Edera le due partite con il Primorje, senza ulteriori penalizzazioni per rinuncia, mentre “casualmente” il Primorje nelle sole 4 partite disputate, ne ha perse 2 con Esperia e Barcolana e ne ha pareggiata una con la Barcolana, arrivando quindi a pari punti con l'Edera. Alla fine si disputa lo spareggio, che attira un folto pubblico con oltre 1000 curiosi e sorprendentemente il Primorje resiste pareggiando 1-1. Deve quindi essere rigiocata la gara che questa volta l'Edera fa sua nettamente per 4-1, dall'alto della sua maggiore struttura sia tecnica che di esperienza. Ancora una curiosità, in questa annata, nasce sul campetto a 7 di Villa Ara, una delle più belle e realtà di Trieste, rivolta ai tanti amatori che per vari motivi sono impossibilitati ad allenarsi con continuità durante la settimana, ma che la passione porta a cimentarsi in una competizione che nel tempo, assumerà una rilevante importanza nel tessuto sportivo cittadino: la Coppa Trieste. Si inizia con sole 8 squadre e vince la Virtus.

 

Nel 1964/65 la Triestina dopo la buona annata precedente fa cassa, cedendo i giocatori che avevano più mercato e indebolendo inevitabilmente la squadra. Gravi perdite sono soprattutto quella dell'allenatore e dei portieri validissimi, che vengono ceduti in coppia all'Inter del mago HH. L'annata è decisamente mediocre e dopo l'andata si capisce già quale sarà il destino della squadra che a parte qualche lampo d'orgoglio, alla fine deve lasciare la serie B e purtroppo questa volta passeranno tanti anni prima di poter riemergere dal baratro. Nel massimo campionato dilettanti, la stella delle squadre triestine in questa annata è decisamente sbiadita; fa un onesto campionato la Muggesana che giunge al 4° posto a distanza considerevole dalla Manzanese che vince il torneo e mai in lotta per il primo posto. Arriva 6° il Cremcaffè che Turcino riesce sempre a mantenere a livelli dignitosi, 7° il S.Giovanni che persi i giocatori di maggior classe ed esperienza è in una fase di declino. Al 10° posto l'Arsenale dove militano tanti ex ponzianini che ha la soddisfazione di precedere in classifica proprio i biancocelesti in profonda fase di rinnovamento e che sta ben programmando, avendo immesso in formazione un gran numero di ragazzi del vivaio, che  presto però, daranno le loro soddisfazioni. Male la Fortitudo e l'Edera appena promossa che alla fine devono retrocedere. In II^ categoria ci sono 10 squadre triestine e solo 2 monfalconesi ma alla fine dopo una lotta punto a punto dalla prima all'ultima giornata, la spunta la Romana sulla Libertas seconda ad un punto; dietro Crda, Postelegrafonici e il Primorje che finalmente accettato, che disputa un buon torneo.

 

BRUNO GASPERUTTI

 

 

 

 

 

 

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