Lunedì, 21 Dicembre 2020 13:38

Gasperutti e la storia del calcio triestino, nel 1976 cambio di presidenza al Ponziana: Zagaria succede a Ventura

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26.2.1977 testa coda Ponziana-CMM S. Michele (1-1) che vede  protagonisti da avversari i fratelli Gerin 26.2.1977 testa coda Ponziana-CMM S. Michele (1-1) che vede protagonisti da avversari i fratelli Gerin

Diciottesima puntata sulla storia del calcio a Trieste a cura, come di consueto, di Bruno Gasperutti.

 

 

Nel 1975/76 per la Triestina è l'anno del riscatto; confermato Tagliavini, Sbardella allestisce una squadra già pronta per la categoria superiore ingaggiando: Politti, Monticolo (un triestino cresciuto nel Ponziana), Andreis, Valsecchi, Ludwig e i risultati gli danno ragione. In campionato vola ed è una galoppata quasi senza storia, con la promozione che viene raggiunta con largo anticipo. Per il Ponziana invece, è una stagione infausta; incomincia con “la luna storta” del presidente Ventura che azzera la squadra che tanto bene aveva fatto l'anno precedente, che era costruita praticamente su una base di giocatori triestini. Il campionato parte molto male con una serie di sconfitte che relegano la squadra nelle retrovie della classifica; poi per incanto il presidentissimo s'accorge che la retrocessione è dietro l'angolo e rinforza adeguatamente la squadra. I biancocelesti si riprendono e si insediano a centro classifica, ma improvvisamente un black-out con una serie di sconfitte quando oramai pensavano di essere tranquilli, li fanno precipitare fino al terz'ultimo posto che li riportano nei campionati dilettanti regionali. Questa sarà l'ultima annata del Ponziana nei campionati semiprofessionistici.

Questo è anche l'anno del devastante terremoto che in maggio scuote il Friuli e come da logica i campionati regionali vengono sospesi per lungo tempo. La stagione viene così procrastinata e chiusa a metà giugno, risultando un po' anomala. Nella Promozione regionale, il CMM ancora una volta allestisce uno squadrone che dovrebbe portare l'ambiziosa società nella tanto vagheggiata serie D. Il suo campionato è una cavalcata dall'inizio alla penultima giornata, quando viene raggiunta dall'Icci Tolmezzo in testa alla classifica, poi all'ultima giornata la beffa e si vede scavalcata perdendo in casa. L'epilogo è devastante e la società delusa chiude “parzialmente” i battenti, portando i migliori giocatori della rosa a Monfalcone, dove si fonde con il S. Michele. Il S. Giovanni si comporta molto bene e resta nelle posizioni di vertice sino alla fine, classificandosi al 6° posto ma lanciando numerosi giovani. Invece va male alla Fortitudo che paga la lunga sosta che la fa precipitare nelle ultime giornate in zona pericolosa; poi due sconfitte nelle ultime due giornate, la fa crollare sul terz'ultimo gradino e deve abbandonare la massima categoria regionale.

In Prima categoria viene promosso l'Isonzo Turriaco con l'Edera 4a, che si comporta benissimo lottando fino alla fine e sarà uno degli ultimi squilli della più gloriosa squadra cittadina. A centro classifica la Stock al suo primo campionato in categoria; è una squadra destinata a fare ottime cose in futuro, vista anche la solidità societaria. Benino la Muggesana che si salva in un girone equilibratissimo, dove troviamo all'ultima giornata ben 7 squadre su 16 in lotta per non retrocedere in soli due punti. Alla fine si salva anche il Portuale vincendo all'ultima giornata e con tanti patemi, ma solo per differenza reti essendo giunto a pari punti con ben 5 altre formazioni.

La Seconda categoria è come sempre una sorta di girone locale con 12 squadre su 16 triestine; la spunta la Libertas che finalmente dopo tanti tentativi riesce a salire un gradino. Poi anche in questo girone tanto equilibrio con Zarja, Costalunga, Vesna ed Edile Adriatica tranquille a centroclassifica divise da una manciata di punti. In coda si arriva all'ultima giornata con S. Anna, Flaminio, De Macori e Fogliano divise da un solo punto, mentre le Campanelle sono oramai da tempo spacciate. Allo sprint si salvano Flaminio e De Macori, mentre il S. Anna di Piol deve abbandonare la Seconda categoria che non riuscirà più a ritrovare, chiudendo i battenti dopo alcune annate anonime.

La Terza categoria di questa annata è composta da 33 squadre tutte triestine, che vengono divise su 3 gironi. Il primo raggruppamento viene vinto dalla Polisportiva Opicina, che viene promossa per la prima volta in seconda, avendo la meglio su altre due squadre dell'Altipiano, il S. Marco e il Duino giunte a 4 punti di distacco. Il secondo raggruppamento viene vinto dal Breg, che ritorna dopo soli 2 anni in Seconda con una squadra notevolmente ringiovanita e quasi del tutto autoctona; al secondo e terzo posto altre due squadre della minoranza come Primorec e il neocostituito Gaja. Nel terzo girone la fa da padrona l'Opicina Supercaffè di Maniccia guidato da Virgilio Palotta, che dopo tanti anni e tante soddisfazioni a livello amatoriale, ha la soddisfazione di vedere la sua squadra finalmente raggiungere la seconda categoria.

 

Nel 1976/77 per la Triestina ritornata in serie C viene programmata un'annata di assestamento e l'ottima squadra che aveva vinto a mani basse la serie D, viene quasi in toto confermata, con l'inserimento soltanto di Trainini, Bartolini e Peressin oltre ad alcuni giovani. Per la Triestina è un campionato del tutto tranquillo, sempre in una zona centrale che offre però la possibilità al bravo e saggio Tagliavini di lanciare alcuni giovani del vivaio che hanno modo di fare esperienza. Vengono così lanciati Franca, Furlan, Muiesan, Lenarduzzi, Schiraldi, Rossi, Clemente, Marini e Ianza.

In Promozione trionfa il CMM S. Michele con la squadra triestina oramai diventata “bisiaca”, che ha la soddisfazione di raggiungere la tanto agognata serie D, proprio nell'annata in cui era trasmigrata a Monfalcone. Bene si comporta come sempre il S. Giovanni che oramai è una realtà tra le triestine e arriva al 5° posto, pur avendo perso i suoi migliori giocatori che il presidente Colino ha ceduto alla Triestina, riuscendo a mantenere un livello tecnico più che buono, grazie al suo fiorente vivaio. Malissimo invece il Ponziana che ha rischiato seriamente di sparire dopo l'abbandono traumatico del presidente Ventura, che ha lasciato la squadra veramente con le pezze. Per fortuna della gloriosa società biancoceleste un gruppo di appassionati con a capo l'imprenditore Zagaria sono riusciti a raccattare dalle macerie lasciate, quasi tutto il settore giovanile e con questa squadra giovane ed inesperta ma piuttosto talentuosa, ha affrontato l'impegnativo campionato. Alla fine inevitabilmente la squadra retrocede, ma dopo un inizio disastroso, i suoi giovani danno importanti segnali di vitalità, che fanno ben sperare per il futuro.

In Prima categoria viene promosso il Torviscosa con le triestine Stock e Muggesana che disputano un ottimo campionato, classificandosi rispettivamente al 3° e 4° posto. Sufficiente il campionato del Portuale a centro classifica, mentre in coda c'è la solita bagarre con la metà delle squadre invischiate fino all'ultima giornata nella lotta per non retrocedere. Si salva la Fortitudo pareggiando alla penultima giornata in casa della Libertas 2-2 e condannando i biancoscudati alla retrocessione in Seconda categoria, che non abbandoneranno più fino alla chiusura dei battenti a metà anni 80'.

In Seconda categoria vince il girone il Primorje precedendo di 6 punti il Supercaffè e il S. Marco; per i caffettieri sarà il miglior campionato tra i dilettanti della loro storia. Buona stagione anche per il Rosandra, Zarja e Costalunga, mentre vengono retrocesse Vesna e S. Sergio.

In Terza categoria vengono formati in questa annata due soli gironi di 15 squadre ciascuno; nel primo molto combattuto fino all'epilogo finale, la spuntano le Campanelle con 1 solo punto di vantaggio sulla Baxter e 2 su Grandi Motori e Campi Elisi; nel secondo altrettanto combattuto, la spunta il Primorec con un punto di vantaggio sul Gaja e 2 su Roianese e S. Andrea. Il nuovo formato del campionato raggruppato su due gironi, ha avuto molto successo ed è stato molto combattuto fino all'ultima giornata; però per stabilire la terza promovenda, è stato disposto uno spareggio tra le squadre classificatesi seconde nei due gironi. Così a giugno inoltrato il Gaja di Kozina e la Baxter di Di Mauro, spareggiano sul campo di Muggia; alla fine la partita si chiude a reti inviolate. Si rende quindi necessario un ulteriore spareggio, che si svolge sul campo di via Flavia e dopo i tempi supplementari, la spunta il Gaja (1-0) che dopo pochi anni dalla sua fondazione, ha la soddisfazione di salire il primo gradino nella scala dei campionati dilettanti.

 

BRUNO GASPERUTTI

Letto 80 volte Ultima modifica il Lunedì, 21 Dicembre 2020 14:02

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