Sabato, 09 Gennaio 2021 12:26

Gasperutti e la storia del calcio triestino: nel 1981 Edera, Baxter e Rosandra chiudono i battenti. Successo per la Coppa Trieste con 54 squadre al via

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22.2.1981:  Portuale-Ponziana 1-1 nel gelo del campo di Prosecco, lo  scontro fratricida per la salvezza. Riva batte Zadel (due ex-Triestina) su  rigore. 22.2.1981: Portuale-Ponziana 1-1 nel gelo del campo di Prosecco, lo scontro fratricida per la salvezza. Riva batte Zadel (due ex-Triestina) su rigore.

Ventesimo appuntamento con la storia del calcio triestino a cura di Bruno Gasperutti.

Nel 1979/80 passata la delusione Del Sabato rilancia; i suoi obiettivi sono ambiziosi e costruisce una signora squadra: la Triestina dopo tanti anni bui è tornata ad essere una squadra importante, almeno a livello di terza serie. Riconfermato Tagliavini, vengono ceduti Andreis, Fontana e altri giocatori che avevano giocato solo saltuariamente e vengono invece acquistati alcuni elementi di primo piano che fanno sognare la tifoseria: Magnocavallo, Giglio, Mitri, Coletta e Paina. All'inizio la squadra si mantiene sempre tra le prime due della classifica, ma i tifosi non sono contenti perchè non segna le caterve di gol che ci si aspettava: Paina è rotto, Panozzo è piuttosto appannato dopo la splendida annata e Coletta, deve essere recuperato dopo una operazione all'ernia al disco e stenta. L'attacco sarà balbettante, ma la difesa è solida e ciò comporta un numero rilevante di pareggi; la Triestina è comunque sempre nelle prime posizioni della graduatoria. Nel big-match contro la capolista Varese dei vari Ascagni, Vailati, Braghin, s'infortuna Magnocavallo che è giocatore molto volitivo e arrembante, è solo 0-0 e la Triestina manca l'aggancio; Tagliavini ne paga il fio e viene esonerato con la squadra a 2 punti dalla vetta. Varglien viene così promosso dalla primavera alla prima squadra, ma l'impatto non è positivo e dopo due sconfitte consecutive la squadra si allontana definitivamente dai primi due posti necessari per essere promossi. Una positiva appendice si ha invece nel Torneo Anglo-Italiano che al tempo andava per la maggiore; la Triestina lo fa suo, vincendo la finale al Grezar contro il Sutton Town ai calci di rigore, mettendo in mostra diversi giocatori del settore giovanile tanto caro a Fulvio Varglien, tra i quali Mark Strukelj.

Tra i dilettanti il solo Portuale rappresenta la Trieste calcistica nella Promozione e la sua stagione non è positiva ma molto travagliata; i portualini si salvano solo nelle ultime due giornate quando contro due dirette concorrenti in classifica, dapprima pareggia a Lignano e poi batte nettamente l'Isonzo Turriaco condannandolo alla retrocessione.

In Prima categoria invece arriva la prima soddisfazione per il presidente del Ponziana Zagaria e il biancocelesti ottengono la promozione, arrivando secondi in classifica alle spalle della Romana. Per ottenerla devono però vincere lo spareggio contro il Doria, grazie ad una rete di Meiacco. Anche le altre formazioni triestine si comportano bene; il Lloyd Adriatico (sponsor dell'Edile )si classifica al quarto posto, bene anche la Stock sesta, un po' più contrastato e difficoltoso il campionato di Muggesana, Fortitudo, S. Giovanni e Opicina, che comunque si salvano.

Nella II^ categoria trionfa la Sovrana del factorum Orto che precede il Campanelle, il Costalunga e la Libertas; drammatica invece la lotta per non retrocedere che vede coinvolte 5 squadre che giungono in volata e alla fine ad accompagnare il Primorec ultimo staccato (16) e lo Zaule penultimo (25), è il Primorje (26) per differenza reti, rispetto lo Zarja, il Rosandra e il Giarizzole.

In Terza categoria i due gironi triestini si sono ridotti come numero di squadre rispetto il passato e sono formati rispettivamente da 11 e 10 squadre. Nel contempo si è decisamente sviluppato il torneo amatoriale a 7 Coppa Trieste, che vede in competizione oramai, ben 54 formazioni adeguatamente sponsorizzate, che sono divise in serie A-B-C, con promozioni e retrocessioni. In III^ categoria i due gironi vengono vinti nettamente dal CGS davanti al Kras e al Gaja e dal Supercaffè davanti a GMT, S. Andrea e S. Anna. Lo spareggio necessario per designare la terza promovenda è appannaggio del Kras che sconfigge 2 a 1 la GMT.

 

Nel 1980/81 nuova stagione e i propositi bellicosi di Del Sabato di essere il presidente che avrebbe riportato l'Unione in B, non sono stati accantonati e per riuscirci, ecco che programma la stagione con un assetto di prim'ordine. Nuovo l'allenatore Ottavio Bianchi, nuovo il D.S. Franco Janich e arriva un preparatore atletico, figura al tempo un po' trascurata, come il prof.Anzil. Anche la squadra viene notevolmente rinforzata con giocatori di ottimo livello come: Lombardo, Di Risio, Zandegù, Mariani, Amato, Di Croce che arrivano a sostituire il sempre acciaccato Paina e i vari Politti, Panozzo e Quadrelli ritenuti in fase calante. L'inizio campionato è scoppiettante e la squadra vola accendendo i sopiti entusiasmi; così dopo 15 giornate la squadra è da sola in testa alla classifica. Poi tre sconfitte consecutive per 1 a 0 piuttosto sfortunate, ne bloccano l'ascesa, la squadra balbetta un po' e non è più brillantissima: qualcosa s'è inceppato nell'ingranaggio, anche se la classifica si mantiene buona. Si giunge così a 4 giornate dalla fine, con l'Unione che si gioca la promozione punto a punto con Cremonese e Reggiana. Arriva a Trieste la Sanremese una squadra tranquilla di centroclassifica, che mette in campo una grinta inusitata e un catenaccio a tripla mandata; ha poi la ventura di andare in vantaggio come spesso succede ed è la partita che segna la fine dei sogni. La classifica alla fine elegge le promovende in B che sono la Cremonese e la Reggiana, mentre la Triestina arriva solo quarta a 3 punti, superata anche dal Fano.

Tra i dilettanti, nella Promozione regionale troviamo Ponziana e Portuale, che vivono una stagione difficile e si ritrovano ad ingaggiare una lotta fratricida per la salvezza. Alla fine la spuntano i veltri che appena ritornati in Promozione lasciano ai portualini il triste destino di retrocedere per un solo punto.

In I^ categoria trionfa l'Edile Adriatica che si è riappropriata del suo nome dopo la sponsorizzazione Lloyd e con una squadra formata da giocatori di ottimo spessore tecnico, vince comodamente il girone con ampio anticipo. Buono il campionato della Muggesana quarta, ma anche il S. Giovanni e la Fortitudo si salvano anticipatamente, mentre la Sovrana si salva all'ultima giornata pareggiando nello scontro fratricida con l'Opicina, condannandola alla retrocessione, assieme alla Stock più staccata.

Nella II^ categoria vince finalmente dopo tanti campionati di ottimo livello, il Costalunga che precede di due soli punti il Vesna; più lontane Rosandra, Libertas e Campanelle. Il Vesna dopo una interminabile serie di spareggi con le seconde degli altri gironi, otterrà anche lei la promozione. Bagarre invece in coda dove all'ultima giornata ben 6 squadre sono in lotta per designare le 3 sfortunate che dovranno lasciare la categoria. Si salvano il Supercaffè, ilCampi Elisi e il Domio, mentre retrocedono il Giarizzole che subisce la rete che la condanna a 5' dalla fine e poi retrocede la Baxter che, con il declassamento, decide di chiudere i battenti e si ritira. Dovrebbe retrocedere anche il Breg ma in questa stagione si scioglie anche il Rosandra e la squadra di S. Dorligo ne prende il posto. E' una annata in cui principalmente per cause finanziarie, sono diverse le defezioni nei vari campionati e in Terza categoria si ha il ritiro più doloroso per i nostalgici calciofili triestini, quello dell'Edera la decana tra le nostre squadre, che alla conclusione di questa annata decide anche lei di chiudere la sezione del calcio.

In III^ categoria oramai le partecipanti nel tempo si sono assottigliate e anche in questa stagione le 21 squadre rimaste vengono divise in due gironi, rispettivamente di 10 e di 11 squadre. I due gironi vengono vinti con ampio margine da Zaule e Primorje che si dimostrano di gran lunga le più forti; dietro allo Zaule arriva la Roianese, poi S. Vito e GMT. Nell'altro girone dietro al Primorje arrivano a distanza pari merito Gaja e Olimpia, che devono confrontarsi per designare la seconda, che poi andrà a spareggiare contro la Roianese. Dopo una partita interminabile vince l'Olimpia ai calci di rigore (5-4), che la domenica successiva si ritrova ad affrontare in un ulteriore spareggio, la Roianese e vince anche questo per 1-0. Alla fine però ambedue le formazioni saranno ammesse alla categoria superiore in quanto dopo il periodo felice in cui le squadre nascevano come funghi, sta iniziando pian pianino una flessione generalizzata in tutti i campi della Società.

 

BRUNO GASPERUTTI

 

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