Martedì, 19 Gennaio 2021 13:51

Gasperutti e la storia del calcio triestino, nel 1983 l'ultimo campionato vinto dall'Unione. Nei dilettanti il San Sergio prepara la scalata

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1982-83 Ponziana-Pro Cervignano 2-1 i biancocelesti sconfiggono  la capolista che poi verrà promossa in D; duello tra il bomber Meiacco e  l'ex alabardato Zanutel 1982-83 Ponziana-Pro Cervignano 2-1 i biancocelesti sconfiggono la capolista che poi verrà promossa in D; duello tra il bomber Meiacco e l'ex alabardato Zanutel

Ventunesimo appuntamento con la storia del calcio triestino a cura di Bruno Gasperutti.

Nel 1981/82 l'ambizioso allenatore Bianchi lascia l'Unione per la più strutturata Atalanta e arriva a Trieste un allenatore giovane di grande spessore che farà la storia nella nostra città: Adriano Buffoni. E' una annata di transizione ma molto significativa perchè getta le basi per un futuro, che farà sognare per quasi 10 anni tutta una città. In questa stagione la squadra viene rivoluzionata e si ha fin dalle prime uscite la sensazione che qualcosa stia cambiando in seno alla Società; gli acquisti non sono roboanti, ma sono sensati e si riveleranno funzionali. Arrivano De Falco e Ascagni, poi Leonarduzzi, Costantini, Doto, Nieri e tanti altri; l'organico viene ringiovanito e si creano le basi per una risalita. Fin dalle prime partite la squadra piace, anche se le 3 sconfitte nelle prime 4 gare sembrerebbero dire il contrario. Il campionato è positivo e la coppia gol infiamma i cuori dei tifosi con le sue prodezze, che esaltano un gioco di squadra già brillante. Alla fine è solo 5° posto finale perchè Atalanta e Monza sono veramente forti, ma alcune imprese contro queste squadre blasonate fanno capire che il futuro è roseo.

Nella Promozione dilettanti l'Edile Adriatica affianca il Ponziana ed è al suo primo campionato a questi livelli; si comporta dignitosamente, la squadra è competitiva e parte benissimo illudendo di poter giocare addirittura per i primissimi posti, poi cala non avendo forse delle seconde linee al livello dei titolari e alla fine pur con un vistoso calo nel girone di ritorno, si salva. Il Ponziana invece vive una stagione difficile, parte malissimo e alla fine dell'andata si trova all'ultimo posto con solo 6 punti, senza nessuna vittoria. Nel ritorno invece la giovane squadra biancoceleste con bravura e orgoglio cambia marcia e alla fine riesce a salvarsi, disputando un girone di ritorno esaltante.

In Prima categoria la capofila delle triestine è il Portuale appena retrocesso, che si classifica al 3° posto, anche se a notevole distanza dall'Isonzo Turriaco e dal Lucinico promosse. Bene il Costalunga 5° che oramai s'è assestato nella categoria e ha una squadra di tutto rispetto guidata da Furlani. Per la retrocessione si ha la solita bagarre, che vede coinvolte ben 9 delle 16 squadre in soli 3 punti. Si salvano senza affanni la squadra di Orto, la Sovrana dai grandi nomi e dalla grande esperienza dei suoi componenti e la Fortitudo. Il Vesna si salva all'ultima giornata pareggiando con la Gradese che condanna alla retrocessione; il S. Giovanni si salva per il rotto della cuffia vincendo per 2-0 all'ultima giornata e superando per una sola rete di differenza il Lignano; va molto male invece alla Muggesana, che fa un finale di campionato deficitario.

In II^ categoria vince con ampio margine la Stock di Bandini che si avvale di un nutrito numero di ex-alabardati come Zadel, Savron, Beorchia, Ciclitira, Naldi; al secondo posto il sorprendente CGS che precede due squadre appena risalite ma molto ambiziose come lo Zaule che ha uno sponsor di lusso come l'Algida, il Primorje e le due squadre di Opicina; la Polisportiva e il Supercaffè. Retrocedono invece il Breg che si fa superare proprio sul filo di lana dal Domio, poi con maggior distacco l'Olimpia e la Roianese.

Nella Terza categoria che oramai viene disputata in un solo girone tutto locale, vince il Gaja (40 punti) che dopo aver dominato il campionato, proprio alla fine con alcune partite sottotono rimette tutto in discussione; ad un solo punto arriva il Giarizzole (39) che ritorna dopo un solo anno in Seconda, al terzo posto superata allo sprint l'Esperia S. Giovanni (38). Più lontane S. Vito, Aurisina e S. Sergio.

 

Nel 1982/83 finalmente dopo una lungo periodo buio durato 18 anni, l'attesa dei tifosi triestini viene premiata e la Triestina ritorna trionfalmente in serie B e questo sarà a tutt'oggi l'ultimo campionato vinto dall'Unione, perchè in seguito le sue promozioni saranno o arrivando al secondo posto, o per effetto dei play-off o di ripescaggi. Il campionato è una cavalcata trionfale dalla prima all'ultima giornata, anche se con qualche timore all'inizio non dovuto a incertezze della squadra, ma alle dimissioni del presidente Del Sabato. A fine campagna acquisti il presidente abbandona, creando qualche preoccupazione nella tifoseria, superata poi a suon di gol dell'incontenibile e travolgente De Falco, che trascina l'Alabarda in serie B. L'entusiasmo esplode in città e coinvolge anche un gruppo di facoltosi imprenditori capeggiati da Raffaele De Riù, che rendono il futuro prossimo della squadra roseo oltre ogni aspettativa: Trieste sogna.

Nella Promozione regionale due sono le nostre rappresentanti e in questa annata si vede l'addio definitivo alla massima categoria regionale del glorioso Ponziana, che non riuscirà mai più a risalire a questo livello. L'Edile Adriatica disputa un campionato regolare sempre sopra la zona pericolosa che sfiora, ma senza esserne coinvolta; alla fine si classifica all'11° posto, 5 punti sopra la zona retrocessione. Come detto va invece male al Ponziana che parte male trovandosi subito in affanno, poi ad inizio ritorno i suoi giovani hanno una impennata che porta la squadra al di sopra della zona pericolosa, sfortunatamente è solo uno sprazzo e la sconfitta 3-0 nel derby con l'Edile la condanna definitivamente.

In I^ categoria riemerge il Portuale che dopo la retrocessione di due anni prima ritorna trionfalmente in Promozione ma solo dopo una lotta all'ultimo sangue con il Percoto che arriva appaiato in classifica e che riesce a sconfiggere nello spareggio solo ai calci di rigore. Il Fiumicello si morde le mani distanziato di un solo punto e così anche il Costalunga arrivato a due punti. Buono il campionato del S. Giovanni 7° a centroclassifica; invece le altre triestine si ritrovano tutte raggruppate in coda nella solita bagarre, che in ogni stagione viene ingaggiata per non retrocedere. Si salva il Vesna (26 punti) per differenza reti rispetto a Corno, S. Canzian e Fortitudo che con un finale campionato sottotono, nonostante abbia una signora squadra retrocede. Va male anche all'Adviser, nuova sponsorizzazione della squadra di Ramiro Orto e va molto male alla Stock di Bandini, che abbondantemente rinnovata e ringiovanita, retrocede con largo anticipo, nonostante schieri nelle sue file il capocannoniere Naldi.

In II^ categoria la spunta la Muggesana per un solo punto sull'Opicina, ma con un vistoso rallentamento in vista del traguardo finale e grazie allo stop loro imposto dallo Zaule, proprio nell'ultima partita. Abbandonano la categoria il Gaja ultimo per distacco con una sola vittoria, poi il Campanelle e il S.Marco Sistiana che manca la salvezza nell'ultima partita contro il Domio che lo precede di un punto, subendo il pareggio di Zacchigna a soli 5' dalla fine.

In Terza categoria 15 sono le squadre che si contendono l'unico posto utile per la promozione; alla fine c'è bisogno di uno spareggio tra l'Aurisina e il Primorec appaiate in testa e la spunta l'Aurisina per 2-1. Al terzo posto il S. Sergio del presidente, allenatore, giocatore de Bosichi, che dopo tanti anni d'oblio, pian piano sta preparando la scalata a categorie più ambiziose, coinvolgendo il popoloso rione e che ha costruito una gran bella squadra attorno alcuni giocatori dal buon passato, come Punis e Giuliano Gerin.

 

BRUNO GASPERUTTI

 

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