Mercoledì, 03 Febbraio 2021 12:01

Gasperutti e la storia del calcio triestino, nel 1986 la classe del "barone" Causio per l'Unione. Cade l'Architrave di Ramiro Orto

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 1.3.1987: Mossa - Ponziana   1-0 1.3.1987: Mossa - Ponziana 1-0

Puntata numero 23 della storia del calcio triestino a cura di Bruno Gasperutti.

1985/86 De Riù non demorde e dopo la delusione subita nel finale della stagione precedente ritenta la scalata alla serie A. Giacomini se ne va, ma arriva da Saragozza, dove aveva ottenuto ottimi risultati, Enzo Ferrari; il vulcanico D. G. Gigi Piedimonte ritorna a Trieste da Varese e con una brillante operazione porta appresso un bel manipolo di giocatori: Orlando, Strappa, Di Giovanni, Salvadè e Scaglia. Poi arriva un bomber come Cinello e due giocatori esperti dalla serie A, come Menichini e Iachini. La Triestina è veramente uno squadrone, anche perchè ha mantenuto l'ossatura base della stagione precedente e viene considerata dalla stampa specializzata una delle grandi favorite. Il campionato molto equilibrato vede la Triestina sempre nelle prime posizioni, anche se l'Ascoli di Boskov tira la fila e sembra la più attrezzata. Alla fine l'arrivo in volata vede l'Ascoli e il Brescia in serie A, il Vicenza giunto terzo invece vede sfumare la serie A per una penalizzazione e al quarto posto ad un solo punto dai vicentini, arrivano Triestina ed Empoli, che dovrebbero disputare uno spareggio per designare la terza promovenda. Invece dopo alcuni giorni arriva la notizia che anche la Triestina sarebbe coinvolta in una inchiesta sullo scandalo scommesse e perde l'autobus della promozione, causa una bizzarra penalizzazione che viene frazionata su due annate: 1 punto per retrocedere al 4° posto nell'annata appena finita e altri 4 punti da scontare nel campionato successivo. Quindi per una illazione di un giocatore del Palermo coinvolto nelle scommesse, e mai provata, la Triestina si vede sfuggire l'agognata promozione.

Nella Promozione regionale Trieste viene rappresentata dal solo Portuale che è la nostra squadra di punta e che dopo un torneo un po' anonimo giocato sempre al limitare della zona pericolosa, con un discreto finale, si salva con un turno di anticipo.

Nella Prima categoria le cose vanno decisamente meglio e S. Giovanni, Edile Adriatica e Ponziana lottano fino alla fine per la promozione. Singolare il finale di questo girone, basti pensare che a 5 giornate dalla fine la distanza tra la prima (Edile Adriatica 28 punti) e le penultime (Zaule, Costalunga e Lignano 24 punti )è solo di 4 punti: ben 15 squadre sono raccolte in una ammucchiata gigante e in teoria tutte concorrono sia per la promozione che per la salvezza. Il finale di campionato è come da logica appassionante e alla fine Edile Adriatica e Itala arrivano appaiate in testa e devono giocarsi la promozione in uno spareggio, che trova le due squadre alla pari anche dopo i tempi supplementari e alla fine premia i gradiscani ai calci di rigore. L'Edile avrebbe ancora una “chanche” per ottenere il passaggio di categoria, ma viene sconfitta anche nell'ulteriore spareggio con la seconda dell'altro girone, il Tavagnà Felet per 2 -1. Anche la lotta per la salvezza è ovviamente altrettanto appassionante, ma risulta particolarmente amara per lo Zaule che subisce il gol che la condanna, a 5' dalla fine nello scontro diretto di Lignano.

Nel girone isontino di II^ Categoria che interessa 12 squadre locali su 16 partecipanti, emerge nettamente la Fortitudo di Giorgio Covacich che dopo un campionato condotto fin dalle prime giornate precede con il cospicuo vantaggio di 7 punti il Vesna e la rivale cittadina Muggesana. In coda retrocedono le due isontine ossia S.Pier e Isonzo, alle quali fa compagnia il Domio partito fin dall'inizio male e che non riesce più a riagganciare la quota salvezza, concludendo mestamente all'ultimo posto.

La Terza categoria vede le 23 squadre triestine divise su due gironi, che promuovono le prime classificate e dà la possibilità alle seconde, di ottenere la promozione dopo degli spareggi con le seconde degli altri gironi. Nel I° girone vince il Primorje che precede il Kras; più lontani S.Nazario, Primorec e Gaja. Nel II° girone è il Supercaffè ad ottenere la promozione davanti al Giarizzole; più distaccate l'Olimpia e il CGS. Per le due triestine c'è però ancora la possibilità di ottenere la promozione attraverso gli spareggi e sia Giarizzole che il Kras la colgono brillantemente, classificandosi rispettivamente al 1° e 2° posto nel gironcino a cinque.

 

 

1986/87 Il campionato della Triestina sarà quest'anno ad handicap. La squadra si presenta ai nastri di partenza praticamente invariata, ma in un campionato estremamente equilibrato come la serie B, i 4 punti di penalizzazione diventano un ostacolo arduo da superare, per coltivare aspirazioni di promozione. L'Unione recupera abbastanza agevolmente lo svantaggio ma poi s'inceppa e per di più viene ceduto il suo pezzo da 90 Romano, che va a Napoli dove vincerà il primo scudetto nella storia dei partenopei, con il grande Maradona. Per sopperire alla sua partenza viene ingaggiato il “barone” Causio, che oramai aveva quasi appeso le scarpette al chiodo e il suo arrivo risulta un toccasana perchè delizia la platea con le sue prodezze, dimostrando una grande classe immutata nonostante le tante primavere. Il campionato della Triestina non è esaltante e la squadra staziona sempre a centroclassifica e sembra quasi che non abbia la forza di fare quel passetto decisivo per inserirsi nella lotta per la promozione. Alla fine giunge a 8 punti dalla A e tenendo conto dei 4 punti di penalizzazione e di un finale di campionato decisamente rilassato, vista la classifica con 4 punti nelle ultime 6 giornate, forse senza l'handicap iniziale il finale avrebbe potuto essere diverso.

Nella massima categoria dilettanti la nostra rappresentante, il Portuale, disputa l'impegnativo torneo con una squadra molto giovane ma di grande talento e decisamente futuribile, affidandola ad Adriano Varglien. L'inizio del torneo è quasi scioccante e il girone di andata vede la squadra annaspare in coda, poi nel ritorno i giovani cominciano ad ingranare e la squadra risale la graduatoria, salvandosi poi con un bel rush finale.

Nella Prima categoria il S. Giovanni disputa un campionato con i fiocchi sfiorando la promozione e chiude secondo con un solo punto di distacco dal Lucinico. Però c'è una coda post torneo, perchè il presidente Ventura presenta un reclamo per una irregolarità di tesseramento relativo ad un giocatore della Gradese, che viene rigettato e deve rimandare i suoi progetti all'anno venturo. La Fortitudo arriva al 6° posto ma a distanza, dopo un campionato tranquillo, così anche il Costalunga e il Ponziana, pur con qualche apprensione per i biancocelesti, che comunque raggiungono la salvezza a due giornate dal termine. Stagione da dimenticare invece per l'Edile Adriatica che si trova invischiata nelle sabbie mobili della graduatoria e alla fine si ritrova a dover spareggiare con Percoto e Mossa per ottenere l'unico posto utile, ma cade con il Percoto e pareggia con il Mossa ed è costretto a salutare la categoria.

Nella Seconda categoria il Primorje guidato da Milan Micussi viene promosso precedendo il S. Sergio, che perde l'autobus promozione a due giornate dal termine, perdendo con il Campi Elis Prisco e viene distanziato di due lunghezze, poi Zaule e Kras. In coda è una lotta a cinque per definire le tre sfortunate; a sorpresa dopo il bel campionato dell'annata precedente, cade la gloriosa Muggesana che per la prima volta nella sua storia “dovrebbe” retrocedere in III^ categoria. Invece, come vedremo, compera la categoria dal S. Anna Rizzotti che l'aveva conquistata sul campo, ma che deve rinunciare. Altra sorpresa è la caduta dell'Architrave, squadra formata dal sempreverde Ramiro Orto, che all'età di 52 anni si diletta ancora a scendere in campo, rigorosamente con il numero 10 sulle spalle, assieme ad altri 10 amici di buona fama. L'Architrave cade proprio all'ultima giornata nello scontro diretto con il S. Luigi Vivai Busà, dove perde partita e testa con ben 3 espulsi, che fanno lievitare il punteggio fino ad un netto 4-0 finale; l'ultima retrocedenda è l'Olimpia.

Nella Terza Categoria le squadre locali vengono divise nei soliti due gironi: il primo raggruppamento vede 13 squadre tutte cittadine e a conquistare la promozione è il S. Anna Rizzotti, che dopo 12 anni potrebbe ritornare in seconda, ma che a causa di problemi finanziari, deve cedere il suo posto alla Muggesana appena retrocessa. A 4 punti dai bianconeri arriva il CGS che conquista il secondo posto, utile per effettuare lo spareggio che dà l'opportunità di ottenere la promozione; poi più distanti si classificano Domio, Rabuiese e Gaja. Nel girone misto isontino-triestino c'è una gran lotta a tre con arrivo in volata; si afferma il S. Nazario che per la prima volta sale in seconda, pareggiando nello scontro diretto con il S. Marco a tre giornate dal termine e battendo il Chiarbola con grande fatica solo al 90'. Ad un solo punto arriva il Primorec che dovrà spareggiare con il CGS, mentre deluso resta il S.Marco Sistiana terzo a due punti e che nell'ultima giornata non riesce a sconfiggere l'Hermada, perdendo anche la possibilità di arrivare secondo. Ultimo atto dell'annata lo spareggio tra CGS e Primorec vinto meritatamente dagli studenti con una doppietta del suo bomber Pobega (2-1)

 

BRUNO GASPERUTTI

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