Mercoledì, 10 Febbraio 2021 20:16

Gasperutti e la storia del calcio triestino, nel 1989 grande gioia alabardata a Ferrara. Fusione tra Zaule e Rabuiese

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6.2.1988  S.Giovanni - Fortitudo 1 - 0 mischia in area  muggesana 6.2.1988 S.Giovanni - Fortitudo 1 - 0 mischia in area muggesana

Puntata numero 24 della storia del calcio triestino a cura di Bruno Gasperutti.

 

1987/88 Ancora un campionato in salita per i 5 punti di penalizzazione inflitti nuovamente alla Triestina, a causa di una telefonata intercorsa tra i presidenti De Riù e Bini dell'Empoli, per un invito ad una grigliata post-gara. De Riù conversando accenna all'amico, che l'atmosfera poteva essere più serena se le squadre avessero pareggiato accontentando tutti. Ciò è sufficiente alla tremenda giustizia sportiva, molto forte con i deboli, per penalizzare le due squadre; la partita però finisce 3-2 per i toscani, quindi... di cosa si stava parlando? In questa annata viene ceduto De Falco e con lui Bagnato e Menichini, arrivano Bivi e Papais, quindi la squadra risulta sostanzialmente simile a quella precedente, ma dopo aver rapidamente annullato l'handicap, trova inaspettate difficoltà ad agganciare le squadre di coda. La squadra staziona sempre nelle ultime posizioni non riuscendo mai a fare lo scatto decisivo, poi a Catanzaro succede il fattaccio: Gandini protesta vivacemente per un rigore contro assegnato all'ultimo minuto e nella concitazione sputa la gomma da masticare; l'arbitro oltre ad espellerlo, nel referto scrive che il portiere gli ha sputato addosso e Gandini viene squalificato inizialmente per 11 mesi, poi la pena viene ridotta. Il contraccolpo morale è pesante e la squadra in affanno affonda e alla fine retrocede, ma senza la penalizzazione si sarebbe salvata.

Tra i dilettanti l'unica nostra rappresentante nel campionato maggiore è sempre il Portuale. Nella parte ascendente, i portualini disputano un torneo discreto stazionando a metà classifica, poi nel girone di ritorno la squadra trova tante difficoltà pur essendo piuttosto competitiva. Alla fine arriva terz'ultima appaiata all'Itala S. Marco e si rende necessario uno spareggio che si gioca a S. Canzian davanti ad un pubblico molto folto e il Portuale sfortunatissimo cede all'89' su calcio di rigore 1-2.

In I^ categoria troviamo il S. Giovanni che gioca un grande campionato, sempre nelle prime posizioni alla fine si classifica al secondo posto sufficiente per salire in Promozione. Buono il campionato del Ponziana e del Costalunga rispettivamente 4° e 5°, mentre più sofferto quello della Fortitudo e del Primorje che si salva solo grazie ad un buon finale con due vittorie consecutive.

Nella II^ categoria, il girone triestino comprende 15 formazioni locali sulle 16 partecipanti; lo vince il S. Sergio che finalmente per la prima volta dalla sua fondazione, approda in I^ categoria e lo fa con grande autorità, distanziando nettamente il Vesna, l'Edile Adriatica e la Muggesana. In coda retrocedono il S. Nazario piuttosto distanziato, poi la Stock che si avvia ad un mesto declino dopo tante ottime stagioni e lo Zarja.

Nella Terza categoria le squadre triestine sono divise in due gironi; nel primo si afferma piuttosto nettamente il S. Marco Sistiana che precede di ben 8 lunghezza la Fincantieri Monfalcone che da seconda va allo spareggio. L'altro girone è vinto dall'Architrave davanti alla Roianese e all'Olimpia; lo spareggio tra le seconde poi, arride ai monfalconesi della Fincantieri che si impongono per 1-0. Alla fine succede un fatto singolare: il factotum della squadra neo promossa, Orto, trasferisce il gruppo di giocatori suoi amici ad Aurisina in Terza categoria, decidendo di continuare a giocare alla bella età di 54 anni. A sostituire i partenti arrivano anche loro in gruppo, i giocatori della Roianese delusa dagli spareggi, che in pratica forma l'ossatura dell'Architrave in seconda.

 

 

1988/89 La Triestina ritornata in serie C si rinnova profondamente sia nei ranghi per sanare il bilancio, che a livello dirigenziale. Causio appese le scarpette al chiodo diventa vicepresidente, come allenatore arriva il triestino Lombardo e anche l'organico subisce un vero terremoto. Tra gli arrivi più importanti abbiamo il ritorno molto gradito di De Falco, poi ritorna anche Lenarduzzi, arrivano due valide punte come Simonetta e Russo e gente esperta di categoria come Danelutti e Trombetta. Il cammino della squadra dopo una buona partenza è difficoltoso e la sconfitta in casa nello scontro diretto con la Reggiana, sembra chiudere il discorso promozione. Invece come per incanto la squadra ritrova il passo giusto quando il gruppo storico formato da Gandini, Costantini, Cerone, De Falco viene maggiormente responsabilizzato e alla fine arriva, nella trionfale giornata di Ferrara, la quasi insperata promozione sul campo.

Nella Promozione regionale, il S. Giovanni neopromosso, si è sostituito al Portuale e disputa un campionato incredibile: dopo una partenza in cui paga lo scotto del noviziato, risale le posizioni fino a trovarsi a 3 giornate dalla fine al primo posto. Poi quando si tratterebbe di raccogliere i frutti di questa incredibile ascesa, la squadra accusa “il braccino corto del tennista” perdendo due partite alla sua portata, classificandosi “solo” al 3° posto. Questa grande stagione, sarà l'inizio per la squadra del presidente Ventura, di un periodo di notevoli future soddisfazioni.

La Prima categoria in questa annata rinnova i tradizionali gironi, friulano e isontino/triestino, mischiando un po' le squadre e così le nostre rappresentanti vengono divise. Nel girone A la nostra migliore rappresentante risulta la matricola S. Sergio, che disputa un gran campionato e si classifica al 3° posto, pur a grande distanza dalla Serenissima promossa. Invece la Fortitudo e il Ponziana concludono a centro classifica, un campionato onorevole ma senza grossi sprazzi di gloria. Nel girone B le nostre squadre non disputano invece una gran stagione: un paio di punti appena sopra la zona calda il Costalunga, il Portuale dal quale ci si aspettava un campionato con qualche ambizione, si salva all'ultima giornata, mentre retrocede il Primorje che sembra essersi abituato ad alternare stagioni vincenti con promozioni a repentine retrocessioni in quella successiva.

Anche nella II^ categoria da questa annata non troviamo più un girone formato da sole squadre triestine, ma le nostre 14 rappresentanti, vengono addirittura distribuite su tre gironi diversi. Nel girone D la migliore delle nostre è il S. Marco Sistiana che si classifica al 4° posto ma a soli 3 punti dalla vetta e con qualche rimpianto. Metà classifica per Olimpia e Zaule che nel frattempo si è fuso con il Rabuiese squadra di Terza categoria, mentre va male al Kras che deve lasciare la categoria per un solo punto di distacco da ben quattro squadre. Nel girone E, ottimo il campionato del Vesna che si classifica al 4° posto, ma che ha qualche rammarico perchè a due giornate dalla fine si trovava in testa alla classifica, ma poi purtroppo perde le ultime due partite contro delle squadre già tranquille. Quinta la Muggesana, bene il CGS che raggiunge la zona salvezza con largo anticipo, mentre l'Architrave si salva all'ultima giornata compiendo un'impresa battendo il Ruda, a cui nega lo spareggio per la promozione. Va malissimo invece l'Opicina ultimo, che disputa un girone di ritorno disastroso con soli 4 punti conquistati, che lo mette fuori dai giochi con largo anticipo. Nel girone F infine, il S. Nazario manca la promozione per un solo punto, buona la stagione dell'Edile Adriatica; si salva con affanno all'ultima giornata il S.Luigi Vivai Busà, mentre Campi Elisi e Giarizzole retrocedono, con i galletti che a pari punti con il Capriva soccombono nello spareggio salvezza dopo i tempi supplementari per 1 a 0.

In Terza categoria le nostre 21 rappresentanti sono divise nei consueti due gironi; in quello isontino/triestino si afferma lo Zarja davanti ad altre due squadre carsoline Primorec secondo a 3 punti che poi perde lo spareggio promozione con il Moraro 3-0 e l'Aurisina. Nel girone totalmente triestino si impone il Domio con due punti di vantaggio sul S. Anna Valmaura.

BRUNO GASPERUTTI

 

 

Letto 77 volte Ultima modifica il Mercoledì, 10 Febbraio 2021 20:37

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