Venerdì, 19 Febbraio 2021 13:16

Gasperutti e la storia del calcio triestino, nel 1991 toccata e fuga per il San Giovanni in Interregionale: si fa notare Max Tonetto

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13.1.1991:  S. Sergio - Cussignacco 0-1 13.1.1991: S. Sergio - Cussignacco 0-1

Venticinquesimo appuntamento con la storia del calcio triestino a cura di Bruno Gasperutti.

1989/90 Ritornata dopo solo un anno in C, la Triestina conferma Lombardo e prende come D. S. il giovane e ambizioso Salerno, che cede sul mercato alcuni giocatori di peso come De Falco e Simonetta, ma acquista diversi giocatori importanti per formare l'ossatura di una squadra sulla carta discreta. Arrivano così da Licata Giacomarro, Consagra e Romano, poi un buon attaccante come Lerda, il portiere Biato, il centrocampista Terracciano e ciliegina sulla torta in autunno anche il fantasista Catalano. La squadra ottiene risultati tutto sommato in linea con le aspettative mantenendosi al di sopra del livello di guardia, tuttavia la dirigenza decide di dare una decisa sterzata, sostituendo Lombardo con Giacomini. All'inizio le cose vanno molto bene, ma poi il finale di campionato è invece sofferto con molti pareggi e alcune sconfitte che procurano qualche patema, ma la salvezza è raggiunta.

Nella Promozione il S. Giovanni, dopo l'ottimo campionato dell'anno prima, non si ripete, parte molto male conquistando solo 11 punti all'andata, poi nel ritorno va un po' meglio; alla fine si ritrova al terz'ultimo posto appaiato allo Junior Casarsa e deve giocarsi la salvezza nello spareggio di Sevegliano. La partita è tiratissima e non si sblocca nemmeno nei supplementari e si va ai rigori, dove l'eroe diventa il portiere Gandolfo, che dapprima segna il suo rigore e poi para l'ultimo avversario e così i rossoneri si salvano. Doppia felicità per la società del pres Ventura, per l'ammissione d'ufficio all'Interregionale dell'annata successiva, grazie ad una domanda effettuata senza troppa convinzione che invece viene accolta.

Nella Prima categoria le 5 squadre triestine vengono inserite in due gironi; nel girone A, la migliore delle nostre è la Fortitudo che si classifica al 4° posto, piuttosto lontana dalla vetta, ma costantemente nelle posizioni migliori di rincalzo. Bene anche le altre nostre due rappresentanti: il Ponziana arriva 6°, mentre il S. Sergio conferma l'ottimo campionato precedente e arriva 8°, tutte e due a centro classifica ma sempre lontane dalla zona pericolosa. Anche nel girone B Portuale e Costalunga si comportano molto bene; 4° posto per i portualini e 7° posto per il Costa: una stagione decisamente positiva.

La II^ categoria si gioca su 6 gironi e le squadre triestine vengono divise su 3 raggruppamenti; nel primo girone si comporta benissimo il S. Marco Sistiana che all'ultima giornata vincendo lo scontro diretto con il Rivignano conquista il primo posto salendo in I^ categoria. Si comporta molto bene anche l'Olimpia che arriva 3°, mentre Zaule e Domio approdano ad una salvezza tutto sommato tranquilla. Nel secondo girone la Muggesana e il Primorje lottano fino all'ultima giornata per la promozione con l'Aquileia, purtroppo alla fine è proprio la squadra lagunare ad avere la meglio per un solo punto sui rivieraschi e due sui carsolini. In coda si salvano Zarja e Vesna, mentre disputando un brutto girone di ritorno, cade il CGS che arriva terz'ultimo. Il terzo girone di seconda infine, parla triestino e si ha una lotta tra l'Edile Adriatica e il S.Luigi Vivai Busà con il S. Nazario sponsorizzato Supercaffè che fa da terzo incomodo; alla fine la spunta il S. Luigi che prosegue la sua marcia di avvicinamento ai massimi livelli regionali, con una abile politica fatta di piccoli passi, partendo saggiamente da un consolidamento societario, al miglioramento della struttura, fino alla formazione di un settore giovanile che comincia a dare i suoi frutti. Arriva seconda l'Edile a soli 2 punti, 4° il S. Nazario, mentre l'ultima nostra formazione la Roianese, arriva terz'ultima e retrocede, a causa di un girone d'andata deficitario, che il buon ritorno non riesce a compensare.

Infine nella Terza categoria troviamo 21 squadre della nostra provincia divise su due gironi; nel primo giuliano/isontino Opicina e Gaja si giocano il primo posto e alla fine la spunta il Gaja per soli 2 punti. Nell'altro raggruppamento grande lotta con tre squadre che arrivano appaiate al primo posto: Campanelle, Giarizzole e Chiarbola; si deve ricorrere alla classifica avulsa per determinare le due squadre che giocheranno la promozione in uno spareggio e il Chiarbola è davvero sfortunato perchè per una sola rete di scarto, viene classificato al terzo posto. Nello spareggio ha poi la meglio il Campanelle per 1 a 0, mentre il Giarizzole e l'Opicina classificatesi al secondo posto, danno vita ad una ulteriore lunga serie di spareggi con le altre 8 seconde arrivate negli altri gironi, ma alla fine ne restano deluse.

 

1990/91 Giacomini viene confermato allenatore della Triestina e la società decide di cambiare metodologia e affidarsi alla valorizzazione di tanti giovani acquistati dalle serie minori, al fine di contenere gli ingenti costi di gestione. La squadra alla fine sembra un po' raccogliticcia con tanti, forse troppi giocatori sconosciuti e ben pochi punti fermi affidabili. Inizia il campionato e la squadra fa molta fatica, segna con il contagocce e vince poco con la classifica che comincia ad essere deficitaria. In autunno vengono fatte alcune compravendite e arrivano due ottimi giocatori come Scarafoni e Rotella, ma pur migliorando le cose vanno male. Giacomini rassegna le dimissioni, arriva Veneranda, ma la squadra non riesce a rialzare la testa e mestamente si avvia verso una nuova retrocessione in serie C con largo anticipo.

Il S. Giovanni è stato promosso a tavolino nell'Interregionale, il bravo allenatore degli ultimi anni Furlani lascia e arriva Medeot più esperto della categoria; anche la rosa della squadra cambia in modo forse eccessivo con tanti volti nuovi che non riescono ad amalgamarsi e già a fine del girone di andata la sorte della squadra è segnata. La prima vittoria arriva solo dopo 27 partite e alla fine si classifica all'ultimo posto con soli 15 punti a ben 20 punti dalla zona salvezza. Unica soddisfazione il lancio di un prospetto veramente interessante e destinato ad un'ottima carriera, come Max Tonetto e una esperienza importante per tanti giovani del vivaio; per il resto i costi eccessivi del torneo, peseranno pesantemente nel prosieguo dell'attività.

Tra i dilettanti è una stagione di grandi riforme che porterà alla ristrutturazione dei campionati regionali, nel format e nella nomenclatura che ancora oggi è in atto. Viene creata una nuova categoria che viene chiamata Eccellenza, per formare un campionato più competitivo, a far da cuscinetto tra i dilettanti e l'impegnativo Interregionale.

Nella Promozione cade il S. Sergio che disputa un campionato decisamente scadente soprattutto nel girone ascendente e nonostante un ritorno discreto, non riesce a qualificarsi per l'Eccellenza dell'anno successivo.

In I^ categoria la vincente sale, tre sono le retrocessioni mentre tutte le altre squadre conservano il loro posto nella nuova promozione. Nel girone A stagione tranquilla per S. Luigi e Portuale che ottengono agevolmente la qualificazione alla promozione, mentre va male al S. Marco Sistiana attardato fin dalle prime battute che arriva penultimo e retrocede. Nel girone B invece, le nostre tre rappresentanti mantengono la posizione: dopo aver disputato un ottimo campionato il Costalunga, senza grossi patemi la Fortitudo, con qualche preoccupazione il Ponziana.

In II^ categoria 11 le squadre che partecipano in rappresentanza della nostra provincia divise su tre raggruppamenti; nel primo girone l'Edile arrivando al 5° posto ottiene la promozione nella nuova I^ categoria, mentre Olimpia e Zaule mantengono la loro posizione. Nel secondo girone la Muggesana disputa un'ottima stagione classificandosi al 3° posto e viene promossa, per Domio, S.Nazario e Campanelle la stagione non riserva sorprese e mantengono la categoria. Nel terzo girone ben tre nostre squadre vengono promosse in I° categoria: lo Zarja che arriva con buon distacco al primo posto, festeggia anche il Primorje secondo e pure il Vesna pur arrivando 7°; il Gaja invece nelle posizioni di coda riesce tuttavia alla fine, a mantenere la categoria.

Infine la III^ categoria con le 19 nostre formazioni divise nei classici due gironi; in quello isontino/triestino, buone notizie dal Kras che giunge al 3° posto ottenendo la promozione, mentre purtroppo il S.Anna squadra di nobili tradizioni, disputa l'ultimo suo campionato e a fine anno abbandona mestamente le scene dei campionati Figc ritirandosi. Dal girone triestino invece ci sono promozioni in massa e salgono di categoria le prime 5 squadre classificate sulle 15 partecipanti. Nel'ordine si classificano: il Chiarbola che per la prima volta dalla sua fondazione (1974) sale in seconda, poi l'Opicina ed è un ritorno, al terzo posto il Breg, al quarto il Primorec e al quinto posto il S.Andrea anche lui promosso per la prima volta. Le prime deluse sono: la Fincantieri e il Giarizzole; questa rivoluzione nei tornei dilettanti, porta ad un nuovo assetto nella composizione delle varie categorie, che è quello tutt'ora in vigore e che passati 30 anni forse sarebbe opportuno risistemare.

 

BRUNO GASPERUTTI

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