Mercoledì, 10 Marzo 2021 11:14

Gasperutti e la storia del calcio triestino, nel 1992 ben 12000 abbonati per l'Unione. La prima volta del San Sergio in Eccellenza

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Il Ponziana 1992-93 vincitore della 1^ categoria e che ritorna  dopo un solo anno in Promozione Il Ponziana 1992-93 vincitore della 1^ categoria e che ritorna dopo un solo anno in Promozione

Ventisettesimo appuntamento con la storia del calcio triestino a cura di Bruno Gasperutti.

 

1992/93 Questa è una annata speciale per la Triestina per i molti fatti succedutisi nell'arco del campionato. La Società è sempre in mano a De Riù che però sta a Montecarlo e in pratica viene retta da Nicola Salerno, il quale come d'abitudine opera un terremoto sul mercato. La squadra che aveva deluso nell'annata precedente viene polverizzata in quanto se ne vanno ben 18 giocatori, anche se bisogna dire che i più rappresentativi vengono confermati. In compenso la lista degli acquisti fa ben sperare e arrivano giocatori di buon spessore come la coppia gol spallina Mezzini-Labardi, il bomber La Rosa che purtroppo frequenterà più l'infermeria che il terreno di gioco, il portiere Facciolo, l'esperto libero Arrigoni, i centrocampisti Torracchi e Bressi e rientra dal prestito Milanese che aveva fatto molto bene a Massa. L'inizio è scoppiettante e la squadra gioca molto bene stimolando il tifo, inoltre è prossima l'inaugurazione dello stadio Rocco, per cui la società per risvegliare l'entusiasmo tra i suoi tifosi promuove una campagna abbonamenti a prezzi stracciati, con oltre 12.000 tessere staccate: un vero record per la serie C. Dopo 5 giornate la Triestina è in vetta e si arriva all'inaugurazione del Rocco ospitando la Vis Pesaro, ma davanti a 25.000 spettatori festanti, i marchigiani con una gara accorta espugnano lo stadio triestino. La pesante botta smorza un po' l'entusiasmo, ma la squadra tuttavia mantiene un passo da primi posti e alla fine dell'andata è a soli 2 punti dalla capolista Empoli, con Ravenna e Vicenza che inseguono ad un punto. A questo punto la Federazione prima di riprendere il ritorno, fa effettuare una sosta natalizia senza senso di un mese e la Triestina ne risente perdendo qualche battuta e ritrovandosi così ad inseguire. Intanto l'allenatore Perotti si lamenta dell'assenza della dirigenza, che lascia troppo sola la squadra senza un interlocutore e inoltre, un altro fatto viene ad inficiare il cammino regolare del  campionato: l'Arezzo viene estromesso per le sue difficoltà economiche e tutti i suoi risultati vengono annullati, con la Triestina molto penalizzata perchè aveva conseguito con i toscani 2 vittorie e siamo ad aprile!!! Il contraccolpo è notevole e a turbare ulteriormente l'ambiente, arriva la contestazione dei tifosi, mentre si palesa contemporaneamente una cordata da Cerveteri, che arriva dettando le nuove linee guida alla società. Perotti dà le dimissioni, la squadra viene affidata a Vittorio Russo, però l'annata si chiude in modo fallimentare.

 

Nell'Eccellenza il San Sergio partecipa per la prima volta al massimo campionato regionale e si comporta molto bene, raggiungendo una salvezza tranquilla con buon anticipo. Male invece il S. Giovanni che parte con una serie di sconfitte consecutive, è sempre in affanno e non riesce a risollevarsi dalle posizioni di coda, nonostante il presidente Ventura prenda nuovamente in mano la squadra, nel tentativo di rinnovare il miracolo dell'anno precedente. I rossoneri retrocedono lottando fino alla fine, ma la partenza disastrosa era difficilmente rimediabile.

In Promozione troviamo quattro nostre rappresentanti e la migliore è il S. Luigi, che a fine anno festeggia la promozione concludendo così il lungo cammino di avvicinamento ai massimi livelli avvenuto con una accorta programmazione e con l'aiuto di un'ottima sponsorizzazione come quella dei Vivai Busà. Il trionfo non è stato facile perchè il testa a testa con l'Aquileia si conclude solo all'ultima giornata quando il pareggio in casa 0-0 con il Flumignano è sufficiente per superare i ducali, sconfitti dalla Juventina, di una sola lunghezza. Buono il campionato della Fortitudo che si mantiene costantemente nelle posizioni al di sopra della bagarre di coda e che si classifica al 5° posto, anche se alla fine le retrocesse distano soltanto 3 punti. La lotta per la retrocessione infatti, coinvolge praticamente 12 delle 16 partecipanti al campionato, fatta eccezione per le prime 3 della classifica e il Varmo retrocesso con ampio anticipo. Il Primorje si salva nel rush finale, mentre il Costalunga purtroppo non ce la fa rimanendo attardata alla penultima, con la sconfitta in casa con la Juventina e retrocede per un solo punto di ritardo rispetto a tre squadre.

In Prima categoria nel girone isontino, troviamo ben 7 squadre provinciali; la spunta abbastanza tranquillamente il Ponziana del "mago" Di Mauro che, appena retrocesso, riscatta immediatamente la brutta stagione precedente. Il suo cammino è abbastanza lineare pur se contrastato dallo Staranzano e alla fine la distanza tra le due squadre è di 4 lunghezze con la promozione che arriva con anticipo. Ottimo anche il campionato del Vesna che arriva al 3° posto a 5 lunghezze, anche se non riesce mai ad insidiare direttamente la leadership dei biancocelesti. A centro classifica tranquilla la stagione per lo Zarja (5°), quella dell'Edile Adriatica (6°) e dell'Opicina (7°), quasi sempre fuori dai giochi per le posizioni di vertice o di pericolo. Più difficoltoso il cammino del Portuale che appena retrocesso si era molto rinnovato nei quadri e che si salva solamente all'ultima giornata, battendo nello scontro diretto la Cividalese 2-0; alla fine arriva 10° con 2 punti di vantaggio sulla retrocessa Sistiana, ma se avesse perso l'ultima partita sarebbe retrocesso. Cade invece il Sistiana pur disponendo di un'ottima squadra ma che paga i troppi pareggi conseguiti e che all'ultima giornata ha la sfortuna di incontrare lo Staranzano, ancora alla ricerca del secondo posto e ne viene sconfitto, mentre le rivali per la retrocessione, trovano modo di aggiustare la classifica con risultati di comodo, come succede in ogni campionato.

Nella Seconda Categoria le nostre squadre vengono divise in 3 gironi; nel girone D le nostre rappresentanti si comportano tutte molto bene e lo Zaule conquista una promozione proprio all'ultimo sprint, un po' favorita dalla sorte. All'ultima giornata, infatti, i viola si trovano ad incontrare il Lavarian che li precede di un punto, mentre il Santamaria che li appaia gioca un incontro abbastanza agevole contro il già retrocesso Zompicchia. Lo Zaule nello scontro diretto disputa un'ottima partita, merita e passa a 10' dalla fine con una rete di Butti, ma la sorpresa arriva da Zompicchia, dove il Santamaria viene fermato sullo 0-0, che offre ai viola la promozione su un piatto dorato. Di tutta tranquillità il campionato delle altre: Kras (6°) Juniors Aurisina (7°) e Primorec (10°). Nel girone E buono il risultato finale delle formazioni cittadine che a parte il deludente Giarizzole, si comportano piuttosto bene: Campanelle (6°), Olimpia (8°), Chiarbola (9°) e S. Andrea (11°). Tutte disputano un campionato senza troppi assilli, mentre il Giarizzole dopo un girone di andata in cui si mantiene in linea di galleggiamento, crolla nel ritorno conquistando solo 6 punti su 15 gare e deve abbandonare la categoria con ampio anticipo. Nel girone F troviamo le ultime nostre esponenti: la Muggesana dopo un testa a testa che dura fino alla fine, supera proprio sul filo di lana la Fincantieri che la sopravanzava di un punto, trovando un'ottima alleata nel Domio che all'ultima giornata la sconfigge con buona autorità. Il Domio si classifica al 3° posto ma a 10 lunghezze di distacco, disputando un girone di ritorno di alto livello dopo che all'andata aveva avuto parecchie battute a vuoto. Esattamente opposto il cammino della Roianese che nel girone ascendente lascia intendere di poter lottare anche per la promozione, ma che una volta allontanatasi la vetta tira i remi in barca, ottenendo comunque la salvezza. In questo girone va male solo al Breg, che all'ultima giornata sembrava “quasi” salvo, ma perde lo sconto diretto a Villesse all'86' e si vede superare da squadre che proprio alla fine ottengono dei risultati insperati e non preventivabili, contro squadre senza stimoli e accomodanti. Ma ciò succede in tutti i tornei e a tutte le latitudini.

Nella Terza Categoria 11 sono le formazioni triestine superstiti che sono raggruppate in un girone assieme ad altre 3 squadre isontine, ma le nostre squadre si comportano benissimo e ottengono i primi due posti della graduatoria con annessa promozione. Vince dopo un campionato molto tirato il Cus Trieste, che per la prima volta sale nella categoria superiore, con 41 punti; ad una sola lunghezza arriva il Gaja che ritorna in seconda e che precede a sua volta la Romana di Monfalcone, sempre di una lunghezza, mandandola agli spareggi play-off. Più lontane Mladost, S.Vito e Fincantieri Ts.

 

BRUNO GASPERUTTI

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