Giovedì, 18 Marzo 2021 09:31

Gasperutti e la storia del calcio triestino, nel 1994 la Triestina fallisce dopo aver vinto la Coppa Italia. Crolla il Costalunga

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San Giovanni-Ruda 1-0 San Giovanni-Ruda 1-0

Ventottesimo appuntamento con la storia del calcio triestino a cura di Bruno Gasperutti.

 

1993/94 Dissoltasi la cordata di Cerveteri, De Riù rimane in sella alla Società, ma sempre più stanco e deluso. Se ne va Salerno dopo l'equivoco sul cartellino di Tangorra restituito al Bari e arriva Giacomini come consigliere tecnico, ma soprattutto ritorna Buffoni, bravo allenatore e persona seria e affidabile, una garanzia per la tifoseria. Questa è una stagione rivoluzionaria per il calcio professionistico, in quanto da questo campionato, viene introdotta la regola per la quale la vittoria vale 3 punti; ciò dovrebbe favorire nelle squadre una ricerca della vittoria, ma non tutte lo comprendono. Proprio la Triestina sembra imperturbabile a capirne il valore e in un campionato anonimo dall'inizio alla fine, colleziona 19 pareggi su 34 partite, per cui la classifica ne risente. Il risultato finale è un 10° posto che porta ad un distacco della tifoseria, sempre più amareggiata anche per gli spifferi provenienti dall'interno della società, dove si ventilano grosse difficoltà finanziarie. Nel disastro societario, però si incastona una gemma preziosa e inaspettata: la vittoria della Coppa Italia che giunge a sorpresa contro il Perugia milionario dell'ambizioso presidente Gaucci, ottenuta pur giocando in 10 per tutto il secondo tempo con una prova orgogliosa e rimontando lo svantaggio. Purtroppo il tifoso non ha la gioia di celebrare degnamente la grande vittoria e vedere lo scudetto tricolore sulle gloriose maglie, perchè solo poche settimane dopo la Triestina 1918, deve dichiarare fallimento sparendo dalla scena professionistica nazionale.

Tra i dilettanti, solo due squadre rappresentano il calcio triestino nel massimo campionato regionale e sono il S. Sergio e il neopromosso S. Luigi. Il S. Sergio conferma il campionato precedente con un'ottima formazione, in cui tra i molti giovani del suo fiorente vivaio, ha inserito dei giocatori con un buon passato in campionati di categoria superiore, come Pescatori, Diodicibus, Lotti e Cotterle; alla fine ottiene una posizione di tranquillo centroclassifica. Molto sfortunato invece il S. Luigi che dopo un discreto inizio, nel ritorno fatica un po' troppo a trovare la porta avversaria e i soli 19 gol realizzati ne sono la testimonianza. All'ultima giornata va a giocare a S. Daniele e un pareggio sarebbe sufficiente per ottenere la salvezza, controlla la partita ma purtroppo all'85' subisce una rete che lo costringe allo spareggio contro lo stesso S. Daniele. A Palmanova con tantissimi tifosi biancoverdi al seguito, arriva una nuova sconfitta, in una partita dominata ma dove la sterilità offensiva, è fatale per il risultato finale (0-1).

Nella Promozione quattro sono le nostre squadre; la migliore alla fine risulta il Ponziana che da neo-promosso disputa una grande stagione, trovando però sul suo cammino una Cormonese superlativa, che ottiene la promozione davanti ai biancocelesti. Buon campionato anche quello del S. Giovanni, che ottiene un 6° posto finale tutto sommato adeguato alle ambizioni; va veramente male invece per Primorje e Fortitudo. I giallorossi di Prosecco sono per tutto il campionato nelle posizioni di coda e alla fine retrocedono anticipatamente; lotta fino alla fine invece la Fortitudo, ma non ce la fa pagando anche lei la difficoltà di trovare la rete avversaria con una certa frequenza.

Nella Prima categoria le 8 nostre rappresentanti, vengono divise su due gironi; nel girone isontino la migliore è l'Edile Adriatica che ottiene un ottimo 3° posto finale, ma senza essere mai in lotta per la promozione diretta, pur mancando il secondo posto utile per i play-off per soli 3 punti. Discreto il campionato della Muggesana a centroclassifica con 8° posto finale; sofferta la salvezza per lo Zaule Rabuiese, che con un buon girone di ritorno riesce a recuperare posizioni. Assurdo invece il campionato del Costalunga che nel girone di andata lotta per le prime posizioni e che ha un organico di tutto rispetto; nel ritorno invece, ottiene solo 8 punti in 15 incontri con un finale campionato addirittura in caduta libera e che con 4 sconfitte consecutive, lo portano da una posizione di tutta tranquillità alla retrocessione. Nel girone friulano, incredibile la stagione dello Zarja che domina il campionato dall'inizio fino a 4 giornate dal termine: la promozione sembra sicura per una squadra che aveva perso solo 10 punti in 26 incontri, invece riesce nell'impresa negativa perdendo oltre al primo anche il 2° posto e nell'ultimo scontro diretto a Manzano, si fa superare anche dai seggiolai. Una grande delusione per Bidussi e compagni, ma lo Zarja è una società in ascesa dotata di un ottimo complesso sportivo e il traguardo è solo rimandato. 7° posto per il Vesna, un centroclassifica tutto sommato soddisfacente per la squadra che termina equidistante sia dalle zone pericolose che da quelle ambiziose. Per Portuale e Opicina invece, il torneo è sempre in sofferenza sul filo di lana: le due squadre hanno un cammino quasi parallelo fino alla fine; si salva al penultimo turno l'Opicina, mentre per il Portuale la salvezza arriva solo all'ultimo scontro diretto casalingo con il Bressa, quando una rete di Di Vita all'87' mette fine ad ogni patema condannando i friulani.

In Seconda categoria 12 sono le formazioni provinciali che vengono equamente divise, in tre dei sei gironi complessivi formati da 16 squadre, ma sono previste ben quattro retrocessioni. Nel girone D ben si comportano Junior Aurisina e Primorec, che stazionano stabilmente nei quartieri alti, ma senza insidiare le due squadre che la fanno da padrone: Mereto e Palazzolo. Più difficoltoso il cammino per Sistiana e Kras; i delfini tutto sommato si salvano con un paio di turni di anticipo, mentre il Kras si toglie dagli impicci con un buon finale di campionato e sconfiggendo in trasferta lo Junior Aurisina all'ultima giornata. Nel girone E ottimo il campionato del Chiarbola che ottiene la seconda posizione dietro al Futura che domina il girone. Il Chiarbola ottiene il diritto a partecipare ai play-off tra le seconde dei sei gironi e si comporta anche piuttosto bene, ma una vittoria e tre pareggi non sono alla fine sufficienti per salire di categoria. S.Andrea e Olimpia si salvano giungendo al limite della zona pericolosa, mentre non ce la fa il Cus Trieste in difficoltà fin dalle prime giornate. Nel girone F tranquillo il cammino per Roianese 5° posto finale e il Domio che giunge 8°, mentre Gaja e Campanelle si ritrovano invischiate fin dall'inizio nella lotta per evitare il declassamento. Giungono così all'ultima giornata, quando in un derby fratricida, si decide la squadra che dovrà abbandonare la categoria e i carsolini hanno la meglio in trasferta, con due reti realizzate proprio negli ultimi 5 minuti di un soffertissimo campionato.

Infine la Terza Categoria, dove nel girone che un tempo vedeva tantissime squadre locali, queste si sono ridotte a solo 10 unità e il raggruppamento deve così essere integrato, con 4 formazioni isontine. Però le nostre rappresentanti la fanno da padrone e ai primi due posti alla fine, troviamo la Stock e il CGS che precedono Begliano, Montebello D.B. e Breg distaccati di parecchie lunghezze. Sale la Stock, mentre per il CGS c'è il supplemento dei play off, purtroppo la squadra di Ottavio Vatta non ce la fa contro l'Audax e deve rimandare il salto di categoria.

 

BRUNO GASPERUTTI

 

 

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