Sabato, 27 Marzo 2021 21:33

Gasperutti e la storia del calcio triestino, nel 1995 Alabarda ripescata in C. Quarto il San Sergio in Eccellenza

Scritto da 
Vota questo articolo
(2 Voti)
16.10.1994   S.Giovanni-Ponziana 0-1 all'85' la rete di  Toffolutti che risolve il derby 16.10.1994 S.Giovanni-Ponziana 0-1 all'85' la rete di Toffolutti che risolve il derby

Ventinovesimo appuntamento con la storia del calcio triestino a cura di Bruno Gasperutti.

1994/95 La Triestina è fallita per un pugno di dollari, ma risorge grazie a Giorgio Del Sabato, che ne acquista il titolo sportivo. La squadra dovrebbe ripartire dai campionati dilettanti, ma grazie al presidente della FIGC Regionale: il friulano Martini e al blasone sportivo, ottiene una deroga per ripartire dalla serie D. In un battibaleno viene costituita la Nuova U.S.Triestina, con il figlio di Del Sabato amministratore unico, Sabatini come D.S., che però si avvale della consulenza dell'amico Piedimonte per formare la nuova rosa con cui affrontare un campionato del tutto sconosciuto. Come allenatore arriva Pezzato che si ritrova una rosa completamente nuova da amalgamare, con la conferma del solo Marsich dall'annata precedente, mentre tutti gli altri giocatori sono dei perfetti sconosciuti alla tifoseria, salvo l'ex Tiberio. La squadra parte bene in campionato e gioca pure un buon calcio, così le scalee dello splendido impianto triestino, vede una presenza media di quasi 3.000 tifosi ad ogni partita. Il campionato è un duello tra l'Unione e il Treviso, unica squadra che riesce a mantenere il ritmo imposto dagli alabardati; nello scontro diretto a Treviso, gli alabardati vincono con una rete di Polmonari e portano il vantaggio a 5 punti alla fine dell'andata. Purtroppo nel girone di ritorno, il Treviso cambia marcia, mentre la Triestina ottiene qualche pareggio di troppo, giungendo così appaiati con i trevigiani, allo scontro diretto al Rocco a due giornate dal termine. Malauguratamente davanti a 12.000 spettatori trepidanti, la Triestina viene sconfitta 1-2, da una rete subita a 5' dalla fine da Pradella, perdendo l'autobus della promozione diretta, pur avendo disputato un ottimo campionato e giungendo ad un solo punto dal Treviso. Poi per fortuna in estate, ci sarà il ripescaggio.

 

Nei campionati dilettantistici, in questa annata troviamo il solo S. Sergio a rappresentare la nostra città nell'Eccellenza e la squadra di Borgo allenata da Milocco, disputa un ottimo campionato sempre nelle posizioni di testa arrivando quarta dietro al Palmanova, al Centro del Mobile e alla Sacilese, delle squadre in possesso di ben altre possibilità finanziarie.

Nella Promozione il Ponziana è la squadra che alla fine ottiene il miglior piazzamento finale; parte benissimo e per molte giornate mantiene la vetta, poi per un calo fisiologico ma anche perchè non è attrezzata per un salto di categoria, ottiene un 6° posto finale, che è da considerarsi più che positivo. A centro classifica giunge il S. Luigi (9°), mai sopra le righe, ma nemmeno mai risucchiato nella lotta per la salvezza, mentre decisamente negativo il campionato del S. Giovanni, che parte male e non riesce più a risollevarsi dall'ultimo posto della classifica: decisamente poche le 3 vittorie conseguite in 30 partite per salvarsi.

Nella Prima categoria, le nostre 9 squadre vengono divise su due dei tre gironi previsti; nel girone B lo Zaule disputa un grande campionato, ingaggiando una lotta per la promozione con il Mossa e il Sovodnje: la formula prevede due promozioni dirette e uno spareggio tra le terze dei 3 gironi per una ulteriore promozione. Purtroppo lo Zaule viene preceduto dal Mossa (43 punti) e si ritrova appaiato al secondo posto con il Sovodnje (42) e costretto allo spareggio, dove dopo 90' finiti in parità 2-2, viene sconfitto, dopo supplementari e rigori dai carsolini. Un buon campionato lo disputano anche Edile Adriatica(6°) e Fortitudo(8°) e per i muggesani è l'ultimo della loro storia, in quanto nell'estate va di scena una storica fusione tra le due storiche rivali Fortitudo e la Muggesana, divise negli anni 50/60 anche dai colori politici e che decidono di proseguire il loro cammino assieme con il nome di Muggia. Nelle posizioni di coda, l'Opicina si salva all'ultima giornata, mentre invece il Portuale retrocede, dopo una stagione decisamente negativa, a causa anche di un rinnovamento eccessivo dei quadri. Anche per i portualini i costi per continuare l'attività sportiva in un impianto faraonico come l'Ervatti decisamente di categoria superiore, sono diventati insostenibili e per la storica società triestina, inizia il declino. Nell'altro raggruppamento, lo Zarja dopo la beffa sul filo di lana dell'annata precedente, si presenta ai nastri di partenza con la volontà di riprovarci e disputa ancora un ottimo campionato. Purtroppo alla fine arriva solamente al 3° posto, che dà comunque il diritto ad un ulteriore spareggio, che va a disputare con lo Zaule e l'Azzanese per un'altra promozione. Sfortunatamente la squadra di Palcini nelle due partite ottiene soltanto due pareggi (0-0 con lo Zaule e 1-1 con l'Azzanese), lasciando via libera ai friulani che sconfiggono invece lo Zaule(3-0), conquistando così la promozione. Buona la stagione delle altre tre nostre rappresentanti che ottengono: il Vesna il 4° posto, la Muggesana come detto all'ultima sua apparizione nel calcio regionale il 6° posto e il Primorje il 9° posto, con qualche assillo in più, ma con il buon esito finale.

Nella Seconda categoria non è una annata da ricordare per le nostre 13 formazioni, divise su 3 gironi. Nel girone C, la migliore è il Chiarbola (36 punti) che arriva 4° ma a molte lunghezze dalla vetta; 8° posto per l'Olimpia (28); 10° posto per il S. Andrea(27), mentre la Stock (24) deve sostenere uno spareggio con il S. Vito al Natisone per salvarsi e lo fa vincendo brillantemente 3 a 0. Nel girone D, Roianese 6° con 30 punti e Sistiana 8° con 29, disputano un torneo sufficiente, mentre decisamente negativo è quello dello Junior Aurisina, che non riesce mai ad abbandonare l'ultimo posto in classifica e retrocede con molto anticipo. Dal girone E arriva l'unica nota lieta della stagione, con il Costalunga che domina il suo girone riconquistando la categoria lasciata solo l'anno prima, quando aveva disputato uno sciagurato girone di ritorno. Sufficiente la stagione del Domio che naviga sempre a centro classifica e arriva al 9° posto, mentre per le altre nostre formazioni, è un campionato molto tribolato: si salva il Primorec arrivando al 13° posto, mentre il Kras 14° e il Gaja 15° vengono declassate nell'ultima categoria dilettanti.

Nella 3^ Categoria la spunta la squadra delle Campanelle che dopo un solo anno risale in Seconda; dietro va di scena una gran lotta per la seconda piazza che dà diritto a degli ulteriori spareggi con le seconde degli altri gironi e alla fine la spunta il CGS con un solo punto di vantaggio sul Breg, poi il Begliano e il Montebello. Così il CGS può mettere a frutto la posizione conseguita e dopo la delusione patita nel'annata precedente quando da questi play-off era uscito sconfitto, questa volta invece può esultare e ritorna meritatamente nella categoria superiore.

 

BRUNO GASPERUTTI

 

 

 

Letto 91 volte

1 commento

Lascia un commento

Make sure you enter the (*) required information where indicated.
Basic HTML code is allowed.

Ultimi commenti agli articoli