Sabato, 03 Aprile 2021 14:57

Gasperutti e la storia del calcio triestino: nel 1996 crolla il Primorje, rammarico per il Domio

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7.1.1996: S.Giovanni-Edile Adriatica 0-0. Dazzara e Marega 7.1.1996: S.Giovanni-Edile Adriatica 0-0. Dazzara e Marega

Trentesimo appuntamento con la storia del calcio triestino a cura di Bruno Gasperutti.

 

1995/96 L'estate porta tante novità; innanzitutto la Triestina viene ripescata e ritorna in un campionato più consono al suo blasone ovvero la C2. Del Sabato è il solito entusiasta e si tuffa nell'avventura con rinnovata passione, nuovo l'allenatore Roselli e nuovo il D. S. Osti persona squisita e capace; dietro le quinte, però, continua la sua collaborazione anche l'amico Piedimonte. Pochi ma importanti i ritocchi per una squadra che aveva già delle solide basi su cui inserire le giuste pedine; arrivano tra gli altri Gubellini, che lascerà una traccia importante nella storia alabardata, ma anche un buon portiere come Nioi, Natale, Ubaldi, Zanotto e Camporese. Inizia il campionato senza che in casa alabardata si nutra grosse ambizioni se non quella di ben figurare, invece la squadra gioca un ottimo calcio e in breve tempo si ritrova nelle prime posizioni della graduatoria. Però le avversarie oltre ad essere piuttosto blasonate, come il Treviso, il Livorno e la Ternana, frequentano la categoria da parecchi anni e possono contare su dei budget parecchio superiori alla nostra Unione, appena risorta dalle ceneri di un fallimento. Comunque la squadra si mantiene nelle posizioni a ridosso dei play-off, che alla fine vengono raggiunti brillantemente. In B ci va il Treviso, mentre la Triestina giunta al 5° posto deve disputare i play-off con il Livorno, che ha battuto all'ultima giornata di campionato al Rocco 1-0. Prima di effettuare lo spareggio però passano 3 settimane e l'atmosfera si smorza, tanto da far sbottare Del Sabato, che visti i “soli” 6750 paganti per lo spareggio, di cui almeno un migliaio arrivati da Livorno, esclama: il prossimo anno lo giochiamo al Grezar che è più che sufficiente per la città. La partita è drammatica e la Triestina cede anche sul piano nervoso uscendone sconfitta 2-3, con qualche brutto episodio nei confronti del portiere ospite Boccafogli. Poi nel ritorno la squadra gioca una buona gara, ma non riesce a ribaltare il risultato, pur conseguendo un buon 1-1. L'occasione si pensa è solo rimandata, invece si dovrà attendere un lustro, prima di ritornare in C1.

 

Per i dilettanti da questa annata c'è la novità dei 3 punti a vittoria, uniformandosi a quanto avviene da un paio di anni nei campionati dei professionisti. L'unica squadra che rappresenta la nostra città nell'Eccellenza è il S. Sergio che come l'anno precedente, si conferma disputando un ottimo campionato. La squadra si mantiene costantemente nelle posizioni di testa, anche se a debita distanza dalla Cormonese e dal Pordenone, che fanno un campionato a parte e si giocano tra loro la promozione, con i grigiorossi friulani che alla fine la spuntano meritatamente. I lupetti alla fine dell'andata sono al 4° posto, poi essendo il campionato decisamente segnato, cominciano a lanciare i giovani del vivaio ottenendo comunque un lusinghiero 9° posto finale nel gruppone di centro classifica, con le posizioni più calde sempre a debita distanza.

Nella Promozione troviamo soltanto il Ponziana e il S. Luigi e questo scarno numero di formazioni triestine nei due massimi tornei dilettanti, indicano come le squadre della nostra città stiano vivendo un momento qualitativamente scadente, anche rispetto ad un passato recente. Il Ponziana parte bene, si mantiene sempre nelle posizioni migliori, ma alla fine come per i lupetti, nel finale pensa più a lanciare i propri giovani per il futuro, che ad ottenere una posizione che comunque non dà che una effimera soddisfazione e arriva all'8° posto, mentre il S. Luigi arriva 12°, ma anche lui con ampio vantaggio rispetto alle squadre in lotta per la salvezza.

Nella Prima Categoria troviamo un numero più consistente di squadre cittadine; nel girone B le nostre disputano tutte una stagione super: il S. Giovanni che è appena retrocesso, tenta l'immediata risalita, traendo entusiasmo dal ritorno in città di Mark Strukely, che dopo aver calcato palcoscenici ben più prestigiosi, umilmente si mette a disposizione della società che lo aveva formato. I rossoneri disputano un campionato esaltante che alla fine dell'andata li vede in testa di ben 5 lunghezze, ma nel ritorno hanno una flessione e alla fine per soli 3 punti mancano la promozione. Così pure l'Edile Adriatica che giunge a pari punti con il S. Giovanni, ma il suo cammino è inverso e dopo un inizio un po' incostante con 22 punti nel girone ascendente, i 31 punti del ritorno lasciano solo dei grandi rimpianti. In questo girone troviamo anche la novità Muggia, sorta dalla fusione tra le due storiche rivali rivierasche; la squadra è piuttosto valida e ambiziosa e ci si sarebbe aspettato qualcosa di più, ma il 6° posto finale è comunque un buon risultato per essere all'esordio. Sufficiente la stagione dello Zaule (9°) e del Costalunga (11°), con qualche apprensione in più per i gialloneri.

Nel girone C troviamo le squadre carsoline e anche queste formazioni disputano una grande stagione. Lo Zarja dopo una buona prima parte di campionato nel ritorno è straripante e ottiene 10 vittorie e 5 pareggi distanziando tutte le rivali e ottenendo la promozione. Incredibile invece il cammino del Primorje che per tutto il campionato è tra le due di testa che dà diritto alla promozione, poi dopo aver subito il sorpasso causa l'irresistibile cammino dello Zarja, cade a 15' dalla fine dell'ultima partita a Forgaria, subendo la beffa del sorpasso in extremis del Basaldella. Più regolare il cammino del Vesna che ottiene un ottimo 5° posto, così come l'Opicina 11°, ma sempre al di sopra della zona pericolosa.

Più difficile invece il cammino per le squadre cittadine nella Seconda categoria girone C, dove l'unica a distinguersi è il Domio che ingaggia una lotta che resta incerta dalla prima all'ultima giornata, con Corno e S. Lorenzo. Alla fine chiude con un terzo posto che lascia veramente delusi i ragazzi di Sciarrone, che hanno disputato un grandissimo campionato, ma che per 1 solo punto si sono visti sfuggire l'ambito traguardo. Benino il CGS che parte bene ma che una volta raggiunta la tranquillità, nel girone di ritorno ottiene solo 8 punti, che gli consente comunque la tranquillità del centro classifica. Male invece le altre: il Portuale appena retrocesso e che era partito con legittime ambizioni, disputa un campionato al di sotto delle sue possibilità, arrivando sopra il livello di guardia appaiato al Primorec, al quart'ultimo posto. Molto negativa invece la stagione della Roianese e delle Campanelle che partono male e finiscono agli ultimi due posti della graduatoria, non agganciando quasi mai le altre squadre per almeno lottare fino in fondo per la salvezza. Nel girone E il Sistiana arriva quinto ma a 17 lunghezze dalla vetta. Sesto il Chiarbola. Più in difficoltà la Stock che arriva a centroclassifica. Mentre l'Olimpia lotta sino alla fine riuscendo a salvarsi. Male il S. Andrea che arriva ultimo retrocedendo nonostante uno scatto d'orgoglio nel finale di stagione.

Infine la Terza categoria che vede il girone misto composto da 11 squadre triestine, completato da 2 monfalconesi. Fin dall'inizio si profila una lotta all'ultimo sangue tra le carsoline Kras, Breg e Gaja che fanno il vuoto alle spalle e alla fine il Kras la spunta con 54 punti, dietro il Breg con 53 che va ai play-off e poi il Gaja con 52; tra le altre, buono il campionato del S. Vito che cede nel girone di ritorno visto il frenetico incedere delle prime tre che non lascia speranze alle altre formazioni. Nei play-off il Breg inserito in un girone di 7 squadre, ottiene soltanto 4 punti e vede così di nuovo svanire i sogni di promozione.

 

BRUNO GASPERUTTI

 

Letto 105 volte Ultima modifica il Sabato, 03 Aprile 2021 15:56

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