Domenica, 18 Aprile 2021 10:17

Gasperutti e la storia del calcio triestino, nel 1998 ben sei promozioni triestine. Di Mauro saluta il Ponziana

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11.1.1998:  Muggia-Ponziana   2- 1  il gol di Stefani su  punizione a due in area 11.1.1998: Muggia-Ponziana 2- 1 il gol di Stefani su punizione a due in area

Trentaduesimo appuntamento con la storia del calcio triestino a cura di Bruno Gasperutti.

1997/98 La Triestina con una dirigenza nuova di zecca, fa programmi ambiziosi (un po' come sempre) e si spera veramente che sia la volta buona per salire almeno un gradino. Affidata la squadra nella mani dell'esperto Pippo Marchioro, viene ingaggiato per il settore giovanile il giovane Beruatto che arriva dalle giovanili della Lazio. Come D. S. rimane Walter Sabatini che rivolta la rosa come un calzino, ingaggiando 19 nuovi giocatori e cedendone altrettanti: la continuità non è proprio di casa a Trieste!

In questa annata arrivano dei giocatori piuttosto interessanti che formano una buona squadra di livello, che però ha l'unico difetto di non essere amalgamata almeno all'inizio e che ha bisogno di tempo. In qualsiasi serie se si vuole vincere, di tempo non ce n'è e se si resta indietro all'inizio, si soffre. La squadra inizia stentando un po' con 2 vittorie e 4 pareggi che le consentono di galleggiare nelle zone alte, ma senza eccellere e alla prima sconfitta a Biella, Marchioro viene sollevato a favore di Beruatto.

A fine andata la squadra è quarta in classifica, ma il Varese è già imprendibile e si gioca per una buona posizione di play-off. Arriva Beppe Dossena ex-campione di fama ad affiancare Beruatto e la squadra nel finale di campionato una volta raggiunto un buon amalgama sembra più che valida per ottenere la sospirata promozione.

Nei play-off incontra la Pro Patria che è una buonissima squadra, che solo nel finale di campionato era stata superata dal sorprendente Cittadella e a Trieste la battiamo 2 a 0 con una bella prestazione. A Busto invece la partita si fa molto dura nella ripresa e a 5' dalla fine, la Pro segna il 2-0 che la qualificherebbe per la finale. Il finale è drammatico nel recupero la Pro sbaglia un gol facile e un tifoso triestino deluso, invade il campo colpendo al volto l'alabardato Bambini; anche i tifosi bustocchi a loro volta invadono il terreno di gioco, per poi ritornare sugli spalti. L'arbitro Pieri di Genova (proprio quello che ora fa l'opinionista alla moviola della Domenica Sportiva) prolunga il recupero e al 97' Gubellini segna il gol qualificazione. I tifosi di casa non ci stanno e ne segue una baraonda con l'invasione del campo e il fuggi fuggi generale, con le conseguenze che la partita viene data vinta alla Triestina, che la domenica successiva va a Ferrara ad incontrare il Cittadella, nello spareggio per la B.

A Ferrara in una giornata torrida, la partita è giocata tra due squadre che si equivalgono e hanno paura di perdere. Nei supplementari Zampagna manca un paio di gol che dalla tribuna sembrano facili e ciò non gli verrà più perdonato dai tifosi. Purtroppo l'Unione nonostante gli sforzi prodotti generosamente non riesce a segnare e finisce 0 a 0, con il Cittadella che approda in B, per la prima volta nella sua storia.

 

Le soddisfazioni arrivano però dai dilettanti con le nostre squadre che dopo tante annate grigie hanno cominciato a lavorare con profitto dal basso, investendo risorse ed energie nei loro settori giovanili. Questo lavoro di base ha cominciato a produrre dei frutti generando un certo numero di giocatori che almeno a livello dilettanti hanno rappresentato una ricchezza per la crescita di tutto il movimento cittadino.

Nell'Eccellenza il S. Sergio non disputa un campionato di vertice come nelle annate precedenti, ma piuttosto rinnovato nei quadri, zoppica un po' e deve faticare per salvarsi, ma lo fa d'autorità con un buon rush finale. In questo campionato è troppo disuguale il budget a disposizione delle squadre del pordenonese e friulane rispetto alle triestine, che per competere devono fare sacrifici enormi e infatti in D ci va la milionaria Itala dopo uno spareggio con la Sacilese, due squadre che faranno parlare di sé in seguito, anche nelle serie di livello superiore.

In Promozione c'è la nota lieta del S. Luigi, che dopo una lotta protratta fino all'ultima giornata, riesce ad avere la meglio sul Monfalcone e a salire in Eccellenza. A distanza lo ZarjaGaja che conquista un buon 3° posto e che con la disponibilità del nuovo impianto e di un ottimo sponsor, si sta preparando per un salto di qualità. Ottimo il 5° posto del Primorje che oramai si è abituato a campionati di ottimo livello seguiti da ruzzoloni imprevisti. Dignitoso il campionato del Ponziana 8° che oramai si è assestato e che naviga per tutta la stagione nelle posizioni di testa, pur senza impensierire le prime. Da segnalare che dopo 8 anni si conclude il ciclo del bravo “mago” Di Mauro che saluta la società e va a Basovizza dove diventa D. S. dell'ambiziosa ZarjaGaja. L'ultima nostra cittadina è la rivierasca Muggia che appena promosso in categoria, disputa una stagione abbastanza tranquilla, sempre al di sopra della zona calda, arrivando 10°.

In Prima categoria ancora soddisfazioni per le nostre concittadine; nel girone B, il Latte Carso con uno strepitoso girone di ritorno in cui conquista ben 12 vittorie su 15 incontri, conquista la promozione davanti a Cividalese e Domio 3°; il Costalunga invece dopo un buon girone di andata in cui era a ridosso delle prime, cede leggermente nel ritorno e termina al 10° posto. Nel girone C trionfa il Vesna che va ad accrescere il pacchetto delle nostre rappresentanti in promozione, il che certifica la crescita complessiva del movimento cittadino. Non troppo soddisfacente il campionato delle altre tre nostre; il S. Giovanni termina 9° dopo un discreto girone di andata, l'Opicina finisce al 12° posto cedendo anche lei un po' nel girone discendente. L'Edile Adriatica conquista la salvezza proprio alla fine, ma dopo diverse stagioni in cui la squadra era in auge e competitiva ai massimi livelli, è venuto a mancare l'entusiasmo anche a livello dirigenziale e ora la squadra si barcamena senza grosse ambizioni.

Nella Seconda categoria, c'è una novità per le nostre 6 squadre, che per tante annate erano state divise in più gironi e che invece, vengono ricongiunte tutte in un gruppo triestino/isontino. E' una buona annata e tutte si fanno valere raggiungendo gli obiettivi prefissati, anzi lo Zaule di Furio Flora disputa un grande campionato. Dopo una buona andata, nel ritorno aggancia in vetta Natisone e Villanova e sembra proprio debba spuntarla: all'ultima giornata infatti le due rivali si incontrano tra loro, mentre lo Zaule va a Prosecco ad incontrare il Portuale. I viola giocano al risparmio e si accontentano di uno 0-0 senza rischiare, ma il Natisone che era dietro, va a vincere a Villanova e raggiunge lo Zaule obbligandolo allo spareggio. A Pieris però, il Natisone batte i viola costringendoli ad ulteriori play-off con le seconde degli altri gironi; questa volta la squadra di Flora ce la fa dopo 4 partite, accedendo alla categoria superiore. Disputano un'ottima stagione anche il Primorec 4° dietro alle tre battistrada, che nel girone di ritorno fa più punti di tutti; la Roianese 5°, che invece al contrario aveva disputato un girone ascendente strepitoso con il titolo effimero di campione d'inverno, poi un lieve cedimento. 6° il Portuale che aveva pure lui disputato un'andata al livello della Roianese, per poi cedere nel ritorno; buona la stagione del Chiarbola 8°, mentre il Breg fatica un po' di più, ma alla fine raggiunge anche lui l'obbiettivo della salvezza.

In Terza categoria sono iscritte 13 formazioni, ma per raggiungere questo numero, vengono inserite le squadre B del Pieris, unica squadra non cittadina, poi del Breg e dello Zarja. I tempi in cui la Terza categoria contava su oltre 30 nostre squadre è decisamente tramontato, i costi sono diventati eccessivi e per fare attività i giovani invece di sottostare ad allenamenti settimanali e trasferte domenicali, hanno preferito scegliere i più agevoli tornei a sette che si disputano seralmente dopo il lavoro in città. In questa stagione si assiste ad una lotta dalla prima all'ultima giornata tra il S. Andrea e il Campanelle; alla fine sembra che il Campanelle debba trionfare perchè all'ultima giornata si trova con 3 punti di vantaggio sui rivali e un incontro casalingo da disputare con il Cus nel quale le basterebbe ottenere un pareggio. Invece gli universitari sostenuti a gran voce dai giocatori del S. Andrea che avevano già disputato la loro gara, riescono a battere a sorpresa la capolista, superandola per differenza reti. Il Campanelle è così costretto a disputare degli spareggi con le seconde degli altri 6 gironi; alla fine con 2 vittorie 2 pareggi e 2 sconfitte, ottiene il terzo posto nel gironcino che dà  diritto al salto di categoria.

 

BRUNO GASPERUTTI

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