Lunedì, 17 Maggio 2021 21:36

Gasperutti e la storia del calcio triestino, nel 2002 gli "Eroi di Lucca". Il Vesna di Micussi domina e va in Eccellenza

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Lo sfortunato Gianluca Fiori con la maglia del Costalunga, contro il Ronchi Lo sfortunato Gianluca Fiori con la maglia del Costalunga, contro il Ronchi

Trentaseiesimo appuntamento con la storia del calcio triestino a cura di Bruno Gasperutti.

 

2001/02 Questa è un'annata straordinaria per la Triestina con un finale inaspettato e da cardiopalma, ma rileggendo le vicende della lunga stagione il cammino è stato piuttosto tormentato e problematico: per fortuna è finita bene. Fin dalle prime battute estive, Berti un po' stizzito per i tanti complimenti, le pacche sulle spalle e gli aiuti materiali inesistenti, si defila e in pratica Vendramini e Fioretti diventano i proprietari dell'Unione. Però la loro volontà è quella di cedere la maggioranza a nuovi soci e per quasi tutta la stagione si rincorrono le voci di fantomatici compratori, finchè nei primi mesi del nuovo anno si materializza l'ungherese Szilvas. Tralasciamo il racconto delle vicende quasi tragicomiche dell'arrivo in città dell'imprenditore, per raccontare il finale lieto con il rientro deciso di Amilcare Berti che prende la situazione in mano e dà una vigorosa sterzata anche alla stagione sportiva della squadra fino a quel momento più che buona, ma un po' insicura per ottenere il massimo risultato.

In estate il nuovo D. S. Galtarossa aveva operato sul mercato con molta intelligenza e parsimonia; la squadra era stata praticamente confermata con degli acquisti  mirati, non eclatanti ma funzionali. Grazie a buone relazioni con club importanti, erano arrivati 3 ottimi giocatori in prestito: Abbruscato (molto sfortunato), Ciullo e Baù. Oltre a questi a campionato inoltrato, si sono aggiunti altri tre acquisti che poi risulteranno decisivi come: Pagotto, Tangorra e Del Nevo. L'inizio campionato è buono per una neo-promossa e pur con qualche sconfitta casalinga bruciante contro le “odiate”, sempre sportivamente parlando, Livorno e Spezia degli ex, la squadra a fine andata è 4°, in piena zona play-off. L'inizio del ritorno coincide con il periodo in cui le vicende societarie creano un clima d'incertezza, che si riflette logicamente anche sull'umore e i risultati della squadra. Poi fortunatamente risolti i problemi vitali, sotto l'impulso della straripante personalità di Berti e la guida del saggio e bravissimo Ezio Rossi, la squadra riprende il suo cammino che la porta a raggiungere i play-off promozione in B, dal gradino più scomodo: il 5° posto.

L'appendice di stagione è vissuta come in trance dalla tifoseria che assiste in apnea alle imprese esaltanti della squadra, che batte a domicilio uno Spezia schiumante di rabbia (2-0). Nel ritorno agli uomini di Mandorlini non riesce la rimonta completa e vince con un stiracchiato 1-0 su rigore (rigore regalato? ...ma suvvia arbitra Brighi). Nella finale c'è la Lucchese che viene regolata al Rocco davanti a 16.000 spettatori per 2-0, la tifoseria oramai ci crede. E POI C'è LUCCA, con l'impresa dei “nostri eroi”, che sbancano il Porta Elisa davanti a 3.000 tifosi al seguito che impazziscono di gioia, dopo aver vissuto un pomeriggio indimenticabile per le alterne vicende della partita, i rigori segnati e sbagliati, le espulsioni, gli infortuni, che portano al 3-3 finale. E' una Serie B decisamente a sorpresa in avvio stagione, seppur sognata.

 

 

Tra i dilettanti la nostra squadra di punta è sempre il S. Luigi, che è l'unica a rappresentare la provincia nell'Eccellenza. La squadra prosegue il suo programma di consolidamento investendo molto sui suoi giovani che vengono immessi in prima squadra dal tecnico Ruggero Calò, per farsi le ossa. Disputa un ottimo girone d'andata, terminato al 4° posto, poi cala leggermente il suo rendimento, ma il risultato finale è sempre più che soddisfacente con l'8° posto a 1 punto dal 5°.

 

La Promozione è quasi un girone provinciale con ben 7 nostre squadre sulle 16 totali e anche il risultato finale, è più che soddisfacente con il Vesna promosso, Trieste Calcio e Ponziana ai play-off e S. Giovanni che li manca per 1 solo punto. Il Vesna guidato da Milan Micussi domina rimanendo in testa al torneo dall'inizio alla fine (62 punti) e conquista una meritata promozione. Il Trieste Calcio (59) cerca di rimanere a contatto e insidiare la leadership dei carsolini, ma è proprio il Ponziana che battendoli 3-2 in un derby drammatico, con 2 rigori e 2 espusioni contro la squadra di Borgo, consegna in pratica la promozione su un piatto d'oro al Vesna. Il Ponziana partito con rinnovate grandi ambizioni e una squadra decisamente rafforzata sul mercato, disputa un campionato buono, ma al disotto delle aspettative e termina 4°, conquista i play-off, ma a 14 punti di distacco dalla capo classifica. Buono anche il campionato del S .Giovanni 6°(46 punti) che manca i play-off per un punto e sufficiente quello del Muggia 11° (36 punti) sempre al di sopra della zona rossa. Le dolenti note arrivano dalle ultime due squadre nostrane; lo Zarja Gaja incappa in una nuova stagione negativa e retrocede per la seconda volta consecutiva e lo fa con alcune giornate di anticipo. Ancora peggiore quella del Costalunga che ultima dopo l'andata con 12 punti, nel ritorno ne conquista solo altri 4. Nei play-off il S. Sergio perde pesantemente (4-1) la prima gara a Gonars e le successive vittorie con Ronchi (3-1) e Porcia (2-1), non sono sufficienti ad agganciare i friulani che ottengono la promozione. Anche il Ponziana si comporta bene e pareggia a Fagagna (0-0) e poi batte la Cividalese (2-1), ma ha la sfortuna di disputare il match decisivo in casa del Sarone e lo perde malamente (4-0), andando subito sotto di tre gol nella prima mezz'ora, dando così l'addio all'Eccellenza.

 

In Prima categoria la stagione è pessima per le quattro triestine e alla fine, si salva il Primorje 12° su 16 con 33 punti, ma la squadra di Prosecco è abbastanza abituata a disputare dei campionati esaltanti, seguiti poi da stagioni da dimenticare. 13° arriva lo Zaule (25 punti) soffrendo e che può respirare solo a una giornata dal termine. Va decisamente male invece al Latte Carso (22 punti) e al Domio (18 punti) che fin dal girone di andata, dimostrano di patire la categoria e solo il calo finale dello Zaule permette al Latte Carso di avvicinarlo nelle ultime giornate.

 

La Seconda categoria vede nel girone che riguarda le squadre locali, la lotta al vertice tra l'Opicina e il Chiarbola, due squadre che da alcuni anni stanno disputando dei campionati di alto livello. Alla fine la spunta l'Opicina che allunga decisamente il passo nel finale di stagione con molta autorità (63 punti). Al secondo posto arriva il Chiarbola (54 punti) che dopo aver girato il girone di andata in testa, aveva avuto una leggera flessione, ma che si è ripreso al momento decisivo con una serie di vittorie. Poi nei play-off conferma il suo momento di gran forma e batte il LavarianMortean (1-0), la Liventina (2-1), pareggiando solo con la Buiese (2-2) a promozione già acquisita e festeggia la sua prima volta il Prima categoria. Arriva 6° il Kras (48), che dopo un inizio incerto con 17 punti e in zona retrocessione, ha fatto un girone di ritorno arrembate; più regolare il campionato del Primorec 7° (40 punti) che disputa una stagione tranquilla, sempre a centro classifica. L'unica squadra che disputa una annata da dimenticare è il S. Andrea che arriva ultimo in classifica(24 pti), la cui unica soddisfazione è quella di aver potuto disputare il campionato sul suo nuovo terreno di via Locchi.

 

In Terza categoria un po' cervelloticamente, la FIGC divide le nostre 8 formazioni su due gironi, mandando Roianese e Montebello D.B. nel girone friulano. Le due formazioni disputano ambedue una stagione negativa e su 13 formazioni i pirati bianconeri arrivano solo al 7° posto, mentre ancora peggio fanno i salesiani ultimi al 12° seguiti solo dal Pieris B fuori classifica. Nel girone isontino il Campanelle alla fine deve mangiarsi le mani arrivando a soli 2 punti dal Fossalon promosso e poi nei play-off dopo aver vinto con la Malisana (5-1) e perso contro il Ciseriis (1-0) viene sconfitto in casa nello scontro decisivo dal Torre(1-0). Deludente invece la stagione delle altre squadre: Anthares, Breg e CGS, partite con buone ambizioni, ma tutte al di sotto delle aspettative e fuori anche dal barrage dei play-off.

 

BRUNO GASPERUTTI

Letto 289 volte Ultima modifica il Lunedì, 17 Maggio 2021 21:49

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