Domenica, 06 Giugno 2021 12:39

Gasperutti e la storia del calcio triestino, nel 2005 la Triestina a Tonellotto. La grande ascesa del Kras

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5.2.2005: il derby di Eccellenza tra il Vesna e il S.Luigi 2-0 5.2.2005: il derby di Eccellenza tra il Vesna e il S.Luigi 2-0

Trentanovesimo appuntamento con la storia sul calcio triestino a cura di Bruno Gasperutti.

2004/05 Dopo le ultime due stagioni molto positive, la Triestina sembra essersi assestata nell'elite della B, ma la politica societaria di finanziarsi attraverso la valorizzazione di giovani in prestito e di giocatori provenienti dalle serie minori è sempre molto rischiosa e basta sbagliare qualche mossa che nell'equilibrio del campionato l'abisso appare subito dietro all'angolo. Berti conferma allenatore e d.s. ma sul mercato viene operata una vera rivoluzione per poter sostenere le spese di gestione, che in mancanza di aiuti dal territorio lamentati da Berti lo vede costretto a ridimensionare il progetto e questo purtroppo non gli verrà perdonato dalla curva.

Le cessioni sono pesanti: se ne vanno Aquilani e Ferronetti, Marianini, Mantovani, Bega, Muntasser, Ciullo, Boscolo e tutta una serie di altri elementi meno utilizzati che portano le cessioni a 22. Per sostituire i partenti ritorna Princivalli, arrivano dalla Roma i prestiti di Tulli, Galoppa e Piva, poi Munari dal Giulianova e una tutta serie di giocatori di categoria, buoni elementi, ma non per nutrire ambizioni.

Comunque rimangono alcuni punti fermi a puntellare l'organico, in particolare le due punte Godeas e Moscardelli, poi Rigoni, Parola, Pecorari e Minieri, oltre ai portieri. Si può tranquillamente dire che i nuovi innesti non valgono i partenti e che sarà una stagione di sofferenza, inoltre c'è la novità dell'introduzione dei play-off e dei play-out.

L'andamento del campionato è incostante, la squadra alterna buone prestazioni ad altre sconcertanti e a fine andata la classifica non è positiva e la squadra è in piena zona play-out con altre 5 in un punto, anche se per fortuna ben 3 squadre appaiono al momento in grossa difficoltà molto distanziate. Il ritorno non evidenzia grossi miglioramenti e alla fine diventa decisiva l'ultima partita casalinga contro il Pescara, dove bisogna vincere per condannare gli abruzzesi, sperando poi nelle combinazioni delle altre partite per evitare i play-out. E' la partita della paura, ma sono gli ospiti ad averne di più e rinunciano a giocare chiudendosi, la difesa alabardata è un po' incerta, ma in attacco Godeas e Tulli sono decisivi (3-0).

Nel frattempo piccola nota importantissima, Berti ha ceduto la società al “ciclone” Tonellotto che si presenta bene, con idee nuove anche se un po' singolari, ma rinfranca l'ambiente. Finisce il campionato, ma per la concomitanza di alcuni risultati alla fine sempre sorprendenti, la Triestina si ritrova a dover spareggiare contro il Vicenza per non retrocedere, con i veneti che sono terminati un punto sopra di noi. Il primo spareggio va di scena al Rocco bardato di rosso, il pubblico risponde anche perchè Tonellotto che è un fiume in piena, annuncia l'arrivo di De Falco, promettendo dopo la salvezza la A e pratica dei prezzi politici per riempire le gradinate. L'entusisamo degli spalti si trasmette alla squadra che dimostra di esserci, gioca bene, è in forma e trascinata da un grande Rigoni, batte nettamente i veneti ben oltre il risultato che le va stretto (2-0). Non è finita a Vicenza sarà dura: i vicentini attaccano a testa bassa, ma la Triestina non va in affanno e si difende lucida, poi c'è Godeas che trasforma i sogni in realtà e segna una magnifica doppietta (2-0). Finisce bene questo campionato con Tonellotto che dalla sala stampa del Menti riparla di serie A per una città che merita quei palcoscenici che a suo avviso sono alla portata.

 

Nell'Eccellenza regionale, l'annata per le nostre due rappresentanti è abbastanza negativa; si salva ma senza brillare il Vesna 11° (36 punti), mentre retrocede malamente e in anticipo il S. Luigi 14° (25 punti), che vive una stagione travagliata con ben tre allenatori (Mendella, Calò e Vitulic) che si alternano sulla panchina biancoverde nel tentativo di salvare la categoria.

 

Buona invece la stagione per le nostre nella Promozione: il Muggia che da alcune stagioni ha trovato la continuità nella conduzione della squadra con Marzio Potasso, disputa una stagione in crescendo. A fine andata si ritrova a metà classifica a ben 10 punti dalla vetta, ma nel ritorno con 13 vittorie su 15 gare, sbaraglia la concorrenza e conquista meritatamente l'Eccellenza. Discreta la stagione per il S. Sergio 7° (43 punti) che forse poteva fare qualcosa di più e quella del S. Giovanni 9° (40 punti) in linea con le aspettative grazie ad un buon girone di ritorno. Si salva in anticipo senza particolari affanni il Costalunga 12° (35 punti), mentre molto negativa è l'annata del Gallery Sistiana che parte male e finisce peggio, abbandonando ogni speranza di salvezza con ampio anticipo 16° (16 punti).

 

In Prima categoria l'unica squadra triestina presente è il Ponziana che dopo la delusione dell'annata precedente in cui aveva mancato il salto di categoria, decide di smantellare quella formazione cedendo praticamente tutti i giocatori che avevano mercato, decidendo di affidarsi ai suoi giovani affidandoli ad un allenatore esordiente. E' un salto traumatico e a fine andata la squadra è ultima in classifica e ha già cambiato due allenatori: dopo Altarac la squadra era stata affidata a Ferrante e poi a fine andata a Cicchese. Nel ritorno però la squadra si ritrova e i suoi giovani acquisiscono esperienza conquistando una salvezza, quasi insperata ma meritatissima all'ultima giornata con un punto di vantaggio su Medea e Mossa, che vanno allo spareggio.

 

Nella Seconda categoria le squadre provinciali sono ben 8 sulle 16 complessive; stravince il campionato un super Kras allenato da Musolino, che guida la graduatoria dall'inizio alla fine. E' il primo passo per questa società carsolina, che comincia la scalata che la porterà in tempi brevi ai massimi livelli regionali e a una storica promozione nella Serie D nazionale a rivaleggiare con la Triestina. Dietro al Kras, si comporta benissimo la grande rivale di Prosecco il Primorje, che con il nuovo tecnico Sciarrone alla guida, parte un po' a rilento, ma poi cresce nel girone di ritorno, cogliendo la piazza d'onore e conquistando i play-off. Nei play-off, poi, batte a domicilio il Porpetto (2-0) e e si va a conquistare la promozione a Udine contro il Bearzi, dove è sufficiente il pareggio (1-1). Resta deluso il Domio che cede proprio nelle ultime giornate, arrivando al 5° posto con 49 punti, dopo aver stazionato per l'intera stagione in zona play-off. Molto buona anche la stagione per il Breg al 6° posto 48 punti, 7° il Primorec 47 punti arrivate tutte in fila indiana con una differenza finale tra loro minima. Ottava ancora una delle nostre rappresentanti, l'Opicina, molto regolare a 40 punti; forse leggermente sotto le aspettative il Chiarbola che conquista il 10° posto con 33 punti, ma con un buon margine di sicurezza sulla zona pericolosa. L'unica squadra tra le nostre che alla fine delude è l'Esperia Anthares alla sua prima apparizione in Seconda categoria, che fin dall'inizio rimane attardata e poi vivacchia sempre nelle ultime posizioni, senza avere la forza di risalire la classifica; alla fine è quindicesima con soli 22 punti.

 

La Terza categoria presenta ben 10 squadre della nostra provincia su 11 partecipanti; la formula è un po' bizzarra e prevede una promozione diretta e poi un primo turno di spareggi tra le squadre che si classificano dal 2° al 7° posto. Poi le vincenti accedono a dei gironcini, con l'entrata in gioco anche delle squadre rinvenienti dagli altri gironi friulani. Il campionato viene vinto con chiara superiorità dallo Zarja Gaja; la squadra si è nuovamente attrezzata con un organico importante, affidando la guida a Moreno  Nonis per risalire le categorie, dopo il repentino ridimensionamento con retrocessioni in serie, nelle stagioni precedenti. La lunga serie dei play-off comincia con gli scontri incrociati tra le sei squadre classificatesi alle spalle della squadra di Basovizza; così il CGS si sbarazza del Roiano G.B. con un netto 5-0, il S. Andrea sconfigge la Romana 2-1, mentre al Montebello D. B. è sufficiente un pareggio per 2-2 con lo Zaule per superare il turno. Le tre squadre superata questa prima fase, vengono successivamente inserite in dei gironcini a tre che promuoveranno le vincenti. Il S. Andrea pareggia il confronto casalingo con il Flambro, perdendo poi lo scontro decisivo a Cormons (1-2) e deve rimandare le proprie aspirazioni. Molto negativi anche gli spareggi per il Montebello Don Bosco che perde in malo modo sia contro il Begliano (0-4) che contro il Brian (1-6), mentre invece è positivo il cammino del CGS che vince la prima gara contro il Castions 1-0 e pareggia poi lo scontro decisivo in trasferta con il Torre; così per ambedue le squadre, si apre lo spiraglio del salto di categoria dopo i ripescaggi.

 

BRUNO GASPERUTTI

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