Lunedì, 21 Giugno 2021 15:17

Gasperutti e la storia del calcio triestino, nel 2006 la Triestina sfida la Juventus. Impresa del Muggia che vince la Coppa Italia

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Derby inedito tra Chiarbola e Ponziana, nell'unica annata in cui le due squadre hanno militato nella stessa categoria. Derby inedito tra Chiarbola e Ponziana, nell'unica annata in cui le due squadre hanno militato nella stessa categoria.

Quarantunesimo appuntamento con la storia del calcio triestino a cura di Bruno Gasperutti.

2006/07 E' arrivato così Fantinel proprio nella stagione dell'euforia post Mundial, ma anche dello scandalo di Calciopoli che porta alla clamorosa retrocessione della Juventus e alla penalizzazione di tante squadre. La Triestina che ovviamente non si fa mancar nulla, si adegua e si fa penalizzare di un punto per via di un ritardo burocratico nell'invio della documentazione.

Fantinel conferma Agostinelli e affida a De Falco il compito di rinforzare la rosa, mentre Ferrari fa da consulente al presidente. Come oramai consuetudine dei mercati degli anni 2000 gli acquisti e le vendite sono molteplici, arrivano giocatori affermati che magari deludono per mille motivi e altri sconosciuti che esplodono, altri ancora che passano come delle meteore. Allora citiamo brevemente solo quelli che lasciano delle tracce del loro passaggio. In entrata ci sono: Testini, Pivotto, Pesaresi, Graffiedi, Piovaccari, Ruopolo; se ne vanno invece: Galoppa, Di Venanzio, Borgobello, Baù, Minieri, Tulli. Difficile a priori giudicare la squadra che esce dal mercato, ma le prime prove sono molto positive e in coppa Italia, la Triestina elimina molto bene due squadre di A come Siena e Atalanta, guadagnandosi così il match di prestigio del turno successivo a Roma contro i giallorossi. La partita più attesa della stagione, è quando arriva al Rocco in festa, la Juventus campione d'Italia, con i suoi campioni che solo a snocciolarli incutono timore: Buffon, Birindelli, Kovac, Boumsong, Chiellini, Camoranesi, Giannichedda, Zanetti, Nedved, Del Piero, Trezeguet.

Ma la Triestina c'è, ed è una partita equilibrata e avvincente: segna Zanetti ma risponde subito Kyriazis che però viene mortificato dal risoluto arbitro Bergonzi che con ampi gesti fa capire che ha visto lui. Nella ripresa tanta Triestina e poca Juve che soffre, Chiellini si fa espellere, poi tocca al nervoso Marchini, mentre Nedved....invece resta in campo (0-1).

A fine andata la classifica è ben delineata con 6 squadre dietro l'inarrivabile Juve a lottare per la A, poi altre 7 tra cui l'Unione tranquille in zona neutra e con Pescara e l'Arezzo di Conte praticamente già in B. All'inizio del girone discendente, la Triestina ha una flessione e incappa in alcune evitabili sconfitte e il bravo Agostinelli viene esonerato sostituito da Varrella, anche se la classifica è sempre tranquilla, con la zona pericolosa distante 8 punti e due squadre già retrocesse.

Improvvisamente la squadra sprofonda: contro il tranquillo Lecce, dove gioca 90' in 11 contro 10 per l'espulsione del portiere, va in vantaggio due volte ma alla fine perde (2-3): ora il pubblico è imbufalito contro Varrella. A Genova contro una squadra di vertice disputa un'ottima gara senza paure, ma purtroppo incappa nel tristemente noto Brighi, che concede un rigore ridicolo dopo 5', poi espelle allegramente Testini per doppia ammonizione, comunque l'Unione fa soffrire i rossoblù fino alla fine (2-3).

Si arriva all'ultima partita e la Triestina va a Piacenza a giocare contro una squadra che deve solo vincere per ottenere lo spareggio per la A, con l'imperativo di portare a casa almeno un punto per evitare i play-out: serve un miracolo e un miracolo avviene. Gioca bene dando fondo a tutte le residue energie, va sotto alla fine del primo tempo, ma gioca una ripresa di fuoco mentre gli emiliani sembrano bolliti, sbaglia diversi gol, poi Allegretti inventa una punizione deliziosa che porta al pareggio. Nonostante l'espulsione di Piovaccari resiste e manca anche il gol della vittoria (1-1) e la salvezza viene raggiunta per differenza reti. Questo è l'epilogo di una annata che era partita benissimo con una squadra che giocava un ottimo calcio, che riusciva a mettere sotto nel gioco le poi promosse Juventus a Trieste e Napoli, ma che poi improvvisamente si è smarrita perdendo il filo del gioco. Agostinelli ha pagato le paure della dirigenza, ma con Varrella la situazione non è migliorata e la squadra è quasi precipitata nel dramma, poi fortunatamente il guizzo sul traguardo.

 

 

Tra i dilettanti nel massimo campionato d'Eccellenza, sono sempre due le squadre a rappresentare la provincia: il Vesna e il Muggia. Molto buono il campionato del Vesna che ha un gruppo molto competitivo e che staziona sempre nelle zone di alta classifica; alla fine si classifica al 4° posto, ma a distanza notevole dalle prime 3 che lottano per la serie D. Il Muggia che nella stagione precedente aveva conquistato la Coppa Italia Regionale, a spese del fortissimo Pordenone, prima squadra provinciale dal tempo del grande Ponziana anni 60' a riuscirci; conferma il suo ottimo gruppo conquistando un buon 8° posto finale.

 

Nella Promozione è una buona annata per il Kras che conferma la buona ossatura della sua squadra, risale la classifica fino alle prime posizioni, ma proprio nelle ultime due partite, quando la classifica era diventata intrigante, subisce due sconfitte che lo fanno retrocedere al 5° posto con 49 punti, a soli 7 punti dalle due battistrada Fincantieri e Torviscosa, poi promosse ambedue in Eccellenza. Molto bene anche il S. Luigi 6°, subito dietro i cugini carsolini e che disputa un campionato regolare, promuovendo in prima squadra i migliori tra i suoi giovani, che avevano ben figurato nei loro campionati regionali di categoria. Molto male invece le ultime due formazioni della nostra città: il S. Giovanni e il S. Sergio, che retrocedono entrambe. I rossoneri venduti i suoi giovani migliori come Maracchi, Giacomi e Formicola, inseriscono in squadra una nidiata di ragazzini, ma questa volta va male. La partenza è molto difficoltosa, poi si riprende e se non fosse per un finale di campionato disastroso, forse l'esito sarebbe potuto essere diverso, ma alla penultima in casa nello scontro diretto con il Centro Sedia subisce una rovinosa sconfitta (0-4) che pone fine alle speranze. Il S. Sergio, invece si affida al tecnico sloveno Ivan Marion, che in passato aveva guidato anche l'Isola in Europa ed era stato nello staff della Nazionale Slovena, ma la squadra molto ringiovanita, che nel frattempo ha perso molti giocatori importanti che ne costituivano l'asse portante, delude e non riesce nonostante gli sforzi, ad uscire dalle sabbie mobili della graduatoria.

 

In Prima categoria il Gallery Sistiana si comporta molto bene e disputa un campionato con i fiocchi; sempre nelle posizioni di avanguardia, si classifica al 3° posto, alle spalle delle promosse Isonzo e Corno. Conquista i play-off dove nel gironcino finale a tre, cede nella prima in casa al Sesto Bagnarola (0-1), ma si rifà andando ad espugnare il terreno del Corno(3-1). Le tre squadre arrivano appaiate; purtroppo alla fine per differenza reti è il Corno a conquistare la promozione. Una buona stagione la disputano anche il Primorec 5° in classifica (45 punti) e il Primorje 9° (39 punti), sempre in posizione tranquilla al di fuori dalle preoccupazioni per le zone calde della classifica. L'unica squadra a deludere è il Costalunga che però ha abituato i suoi fedelissimi sostenitori a dei campionati mai tranquilli, sempre giocati con la tensione di un obiettivo da raggiungere nel bene o nel male. Questa volta incappa in una stagione negativa, lotta sempre come nelle caratteristiche della società giallonera, ma alla fine deve abbandonare la categoria ottenendo il 14° posto in classifica, con 32 punti che non sono sufficienti.

 

Nella Seconda categoria, il Ponziana riscatta la stagione precedente che lo aveva visto retrocedere e con l'acquisto di una serie di giocatori molto importanti, da affiancare ai suoi tanti giovani bisognosi di fare solo esperienza, domina dall'inizio alla fine, ottenendo la promozione con due giornate di anticipo. Disputa un girone di ritorno da primato il Breg, che ottiene 38 punti sui 45 disponibili, raggiungendo la zona play-off, che poi però perde nello spareggio contro il Sovodnje (0-2), ma resta una seconda parte di stagione veramente pregevole. Ottima stagione quella del Chiarbola 6°, che per lungo tempo era sembrata l'unica formazione in grado di restare agganciata al treno del Ponziana. Poi a causa di una lunga serie di infortuni che ne avevano decimato l'organico, ha ceduto di schianto, ottenendo solo 8 punti nelle ultime 11 gare. 7° l'Opicina, molto regolare come lo Zaule 8°, due squadre sempre al di sopra della zona calda, ma l'andatura imposta dalle squadre di testa, non permetteva sogni di gloria. Più complicata la stagione dello Zarja che era partito maluccio, ma che poi con un buon girone di ritorno è ritornato in linea, conquistando un 11° posto con un ampio vantaggio di 12 punti sulle tre retrocedende.

 

Nella Terza categoria, la nuova squadra muggesana il Muglia, che negli intendimenti e nei colori vuole rinverdire le imprese della gloriosa Fortitudo, vince con ampio margine il campionato, salendo per la prima volta di categoria, al terzo anno dalla sua fondazione. Dietro ai granata ottengono la promozione dopo i play-off, anche l'Esperia Anthares e il Domio, approfittando di un ampliamento dei quadri della Seconda categoria. A distanza tutte le altre nostre formazioni, tra le quali da rilevare, la buona stagione di una squadra modesta ma sempre presente dalla sua nascita nei primi anni 60' nell'ultima categoria FIGC, formata da veri sportivi che incarnano perfettamente lo spirito dei dilettanti: l'Union, che ottiene 20 punti, in questo che sarà uno dei suoi ultimi campionati.

 

BRUNO GASPERUTTI

 

 

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